Expo: dalle carte ai fatti

fotogallery_cartoon_movement_11_promesse_giacomo_cardelli_italiaE così Expo avrà la sua car­ta, la «Car­ta di Mila­no», che oggi il mini­stro Mau­ri­zio Mar­ti­na pre­sen­ta nuo­va­men­te sui prin­ci­pa­li quo­ti­dia­ni del Paese.

Per far­la bre­ve, il mini­stro ci ricor­da l’im­por­tan­za del­la «sfi­da ali­men­ta­re glo­ba­le», allac­cian­do­si alle ragio­ni di fon­do che spin­go­no i popo­li a migra­re, e in par­ti­co­la­re ad attra­ver­sa­re il Medi­ter­ra­neo. Lo stes­so argo­men­to chiu­de lo scrit­to del Mini­stro. Nel mez­zo, una rapi­da pre­sen­ta­zio­ne degli “impe­gni” pre­vi­sti dal­la Car­ta, che tut­ti i fir­ma­ta­ri — sia­no gover­ni o sin­go­li cit­ta­di­ni — assu­mo­no come propri.

Tut­ti impe­gni — per quan­to trat­ta­ti velo­ce­men­te — asso­lu­ta­men­te giu­sti e con­di­vi­si­bi­li, ma c’è una sor­ta di ribal­ta­men­to, in tut­to ciò. Mau­ri­zio Mar­ti­na non è un sem­pli­ce let­to­re del­la Stam­pa, o di Repub­bli­ca, o del Cor­rie­re che ha voglia di dire la sua. Non è il pre­si­den­te di un’as­so­cia­zio­ne. Non è un pro­fes­so­ro­ne”. Mau­ri­zio Mar­ti­na è mini­stro del­le poli­ti­che agri­co­le, ali­men­ta­ri e fore­sta­li. Cioè, pre­ci­sa­men­te, la per­so­na che dovreb­be leg­ge­re, sot­to­scri­ve­re e met­te­re in pra­ti­ca, tra­sfor­man­do le inten­zio­ni in atti esecutivi.

Fino­ra, inve­ce, la rea­liz­za­zio­ne non si è vista. Ave­te per caso sen­ti­to una paro­la sul­le ragio­ni di fon­do — a par­ti­re dal­la fame, appun­to — nel­la stra­te­gia ita­lia­na e euro­pea per evi­ta­re le mor­ti dei migran­ti nel Medi­ter­ra­neo? O ave­te sen­ti­to par­la­re di bom­be, di affon­da­men­ti, di bloc­co nava­le? Nel­lo Sbloc­ca Ita­lia, ave­te sen­ti­to par­la­re di come cam­bia­re il siste­ma ener­ge­ti­co nazio­na­le ren­den­do­lo soste­ni­bi­le, e dal bas­so, con il coin­vol­gi­men­to dei cit­ta­di­ni? O ave­te sen­ti­to par­la­re di tri­vel­la­zio­ni? Ave­te sen­ti­to par­la­re di con­su­mo di suo­lo e di sicu­rez­za ali­men­ta­re? Pro­ba­bil­men­te sì, pec­ca­to che la discus­sio­ne in mate­ria sia com­ple­ta­men­te are­na­ta in Par­la­men­to. Ave­te sen­ti­to mini­stri del­la Repub­bli­ca par­la­re di red­di­to mini­mo garan­ti­to? Sì, que­sto di sicu­ro, ma per dire che non si può fare.

Ecco per­ché potreb­be esse­re il caso di sot­to­por­re al mini­stro Mar­ti­na alcu­ni estrat­ti del nostro testo, Expo del­la digni­tà. Le pro­po­ste le abbia­mo già mes­se nero su bian­co, e pre­sto (sia­mo fidu­cio­si nel cro­w­d­fun­ding!) saran­no dispo­ni­bi­li per esse­re pre­se e tra­sfor­ma­te in poli­ti­che di gover­no, o in azio­ni che i sin­go­li cit­ta­di­ni pos­so­no rea­liz­za­re nel­la pro­pria comu­ni­tà. Nel­la spe­ran­za che Expo abbia rica­du­te nor­ma­ti­ve e cul­tu­ra­li, al di là dei padi­glio­ni, e del­le car­te.

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