Elezioni in Emilia Romagna: un grande sollievo

Come abbiamo scritto dal primo giorno, quella delle regionali in Emilia-Romagna era una sfida che aveva assunto dimensioni molto più ampie dei suoi confini, che metteva in discussione non solo un modello ma l'esistenza stessa di un'alternativa all'avanzata della destra nel Paese.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Un gran­de sol­lie­vo.

Come abbia­mo scrit­to dal pri­mo gior­no, quel­la del­le regio­na­li in Emi­lia-Roma­gna era una sfi­da che ave­va assun­to dimen­sio­ni mol­to più ampie dei suoi con­fi­ni, che met­te­va in discus­sio­ne non solo un model­lo ma l’e­si­sten­za stes­sa di un’al­ter­na­ti­va all’a­van­za­ta del­la destra nel Pae­se.
Mi uni­sco quin­di volen­tie­ri ai festeg­gia­men­ti per lo scam­pa­to peri­co­lo, e per la scel­ta di Pos­si­bi­le di star den­tro a un fron­te uni­to, in un’oc­ca­sio­ne in cui le divi­sio­ni non le avreb­be capi­te nes­su­no, e i risul­ta­ti del­le liste di sini­stra che han­no scel­to di cor­re­re da sole lo dimo­stra­no.

Fat­ta l’E­mi­lia-Roma­gna, ora biso­gna fare l’I­ta­lia, per usa­re una para­fra­si, e da que­sto pun­to di vista tor­no ad auspi­ca­re — anco­ra — che si ini­zi a ragio­na­re su uno sche­ma che sia ugual­men­te inclu­si­vo e vin­cen­te in tut­to il Pae­se, ma che al momen­to è tut­to da imma­gi­na­re.

In ulti­mo, ma non ulti­mo, il mio rin­gra­zia­men­to per­so­na­le e come Segre­ta­ria di Pos­si­bi­le va a Ila­ria Bonac­cor­si. A Bolo­gna abbia­mo potu­to soste­ne­re una can­di­da­ta di ecce­zio­na­le qua­li­tà e valo­re, a cui va infi­ni­ta gra­ti­tu­di­ne. Si è mes­sa in gio­co in una ter­ra che l’ha adot­ta­ta solo da pochi mesi e chi l’ha cono­sciu­ta in que­ste poche set­ti­ma­ne di cam­pa­gna ne è rima­sto con­qui­sta­to, così come lo sia­mo sta­ti noi sin da quan­do l’ab­bia­mo incon­tra­ta. Non è che l’i­ni­zio.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

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Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

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500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

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Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

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Dalla scuola di mobilitazione “Italia cosa vogliamo?” qualche strumento per il 2027

Ci por­tia­mo a casa soprat­tut­to una “cas­set­ta degli attrez­zi”: par­ti­re dal sen­so per cui ci si can­di­da e da una visio­ne rico­no­sci­bi­le, cono­sce­re il ter­ri­to­rio pri­ma di voler­lo rap­pre­sen­ta­re, costrui­re orga­niz­za­zio­ne dal bas­so, usa­re i social come stru­men­to e non come fine, con­tra­sta­re la vio­len­za digi­ta­le facen­do rete attor­no alle per­so­ne che la subi­sco­no.

Politicamp 2026: l’intervento della Segretaria Francesca Druetti

Sala­rio mini­mo, per­so­ne migran­ti, dirit­ti civi­li e socia­li, pia­no casa, bol­let­te, con­tra­sto all’emergenza cli­ma­ti­ca, inve­sti­men­ti nel­la salu­te e nel­l’i­stru­zio­ne pub­bli­ca… tro­via­mo cin­que pro­po­ste da fare subi­to. Spie­gan­do come fare, qua­li sono le rica­du­te con­cre­te sul­la vita del­le per­so­ne, dove tro­via­mo i sol­di. Spoi­ler: tas­san­do i ric­chi, ric­chis­si­mi che pos­so­no e devo­no con­tri­bui­re di più, per un mon­do miglio­re per tut­te e tut­ti, com­pre­si loro. Restan­do, per chi è pre­oc­cu­pa­to, comun­que mol­to ric­chi.