Clima, Civati: Approvare decreto con coraggio e senza alcuna timidezza

L’e­mer­gen­za cli­ma­ti­ca è il più gran­de pro­ble­ma mon­dia­le, come emer­ge chia­ra­men­te dai temi in agen­da al pros­si­mo sum­mit del­l’O­nu. E in Ita­lia che si fa? Vie­ne bloc­ca­to il decre­to cli­ma, con­te­nen­te del­le misu­re mini­me per por­ta­re l’I­ta­lia in una posi­zio­ne accet­ta­bi­le rispet­to al con­tra­sto dei cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci. In que­ste ore è in cor­so un con­fron­to nel gover­no, ma si rischia lo slit­ta­men­to del prov­ve­di­men­to a cau­sa di alcu­ne resi­sten­ze cul­tu­ra­li. È inac­cet­ta­bi­le”. Lo dichia­ra Giu­sep­pe Civa­ti, fon­da­to­re di Pos­si­bi­le, in meri­to allo stop al decre­to con­te­nen­te misu­re a favo­re dell’ambiente.

“Biso­gna appro­va­re il decre­to — aggiun­ge Civa­ti — pri­ma pos­si­bi­le, inse­ren­do misu­re corag­gio­se, sen­za alcu­na timi­dez­za. Anzi que­sto prov­ve­di­men­to deve rap­pre­sen­ta­re solo un pun­to di par­ten­za per ren­de­re il nostro Pae­se un model­lo sul­le poli­ti­che ambien­ta­li. Per­ché la poli­ti­ca deve dare rispo­ste serie alle nuo­ve gene­ra­zio­ni, che stan­no por­tan­do avan­ti la loro mobi­li­ta­zio­ne chie­den­do alle Isti­tu­zio­ni di garan­tir­gli un futuro”.

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