“Oggi il Tribunale di Roma con una sentenza che riconosce l’adozione di un bimbo a due padri omosessuali che hanno utilizzato la maternità surrogata all’estero ha sancito definitivamente la miopia e l’ipocrisia della politica italiana. Il Governo Renzi ha scelto il compromesso al ribasso e ha deciso con la legge Cirinnà di lasciare ogni decisione ai giudici su una questione delicata come quella dei diritti. Quella di oggi è quindi una sentenza definitiva anche sull’incapacità politica di questa classe dirigente e del Parlamento che per mero calcolo e mancanza di coraggio non è in grado di affrontare e non sa riconoscere i cambiamenti in atto nella società. Noi di Possibile scegliamo invece il coraggio e la partecipazione: per questo sulla nostra piattaforma online abbiamo deciso di dare spazio a un dibattito ampio sulla gravidanza per altri e su tutti i temi che riguardano i diritti. La politica governa il cambiamento non lo subisce”: così in una nota il deputato di Possibile Pippo Civati .

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.








