#cannabislegale contro #cannabismafiosa: la Commissione ora discuta e voti la legge dell’intergruppo

La legge sulla legalizzazione della cannabis torna in commissione: qualcuno coltiva la speranza che finisca nella palude proibizionista. Ci auguriamo invece che prevalgano i parlamentari che affrontano la questione con spirito laico e che premier e governo non si mettano di traverso.

La leg­ge sul­la lega­liz­za­zio­ne del­la can­na­bis tor­na in com­mis­sio­ne. Qual­cu­no stru­men­ta­liz­za que­sto pas­sag­gio, nel­la spe­ran­za che fini­sca nel­la palu­de proi­bi­zio­ni­sta. Noi inve­ce respon­sa­bil­men­te pen­sia­mo che sia giu­sto che si discu­ta appro­fon­di­ta­men­te la que­stio­ne e che si arri­vi in tem­pi ragio­ne­vo­li a una espres­sio­ne chia­ra di voto.

Sap­pia­mo che la mag­gio­ran­za è spac­ca­ta in alme­no due pez­zi: la con­tra­rie­tà di Ncd e di buo­na par­te del gover­no (il pre­mier non aven­do­ne mai par­la­to, se non in ter­mi­ni mol­to elu­si­vi), da una par­te, e la dispo­ni­bi­li­tà di alcu­ni par­la­men­ta­ri ad affron­ta­re la leg­ge con spi­ri­to lai­co, dal­l’al­tra. Ci augu­ria­mo ovvia­men­te che pre­val­ga­no que­sti ulti­mi e che pre­mier e gover­no non si met­ta­no di tra­ver­so. Noi sia­mo sta­ti fin qui mol­to respon­sa­bi­li e rigo­ro­si: ci augu­ria­mo lo sia­no tut­ti, in pre­vi­sio­ne del­l’ap­pro­va­zio­ne di una buo­na leg­ge e di un approc­cio final­men­te razio­na­le e libe­ra­le, respon­sa­bi­le e docu­men­ta­to. Si trat­ta di una pro­va di matu­ri­tà per il Par­la­men­to ita­lia­no: ci augu­ria­mo che — anco­ra una vol­ta — non sia spre­ca­ta.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "La vaccinazione è un dovere morale e civico. La libertà è condizione irrinunciabile ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo".
Per il oltre il 5% della popolazione italiana l’accesso a scuola, lavoro, vita sociale, affettività, sessualità può essere precluso da ostacoli più o meno concreti che vanno dalle barriere architettoniche all’inadeguatezza delle norme che, anche quando presenti spesso non vengono rispettate e a quello più insidioso: la discriminazione.
Vede, caro ministro, per noi il punto fondamentale è proprio questo: la qualità delle intese sul clima, ormai, non la fanno tanto i contenuti quanto le tempistiche per raggiungere gli obiettivi.