Armi italiane in Yemen: otto domande a Matteo Renzi

La situazione in Yemen è esplosiva, soprattutto da quando la coalizione guidata dall’Arabia Saudita (senza alcun mandato o copertura della comunità internazionale) ha deciso di procedere a bombardamenti su città e villaggi. Si parla di oltre 20.000 morti (tra cui diverse centinaia bambini) e di oltre l’80% della popolazione senza accesso ai servizi essenziali. Senza dimenticare i bombardamenti sugli ospedali.

ArabiaInauditaLa situa­zio­ne in Yemen è esplo­si­va, soprat­tut­to da quan­do la coa­li­zio­ne gui­da­ta dall’Arabia Sau­di­ta (sen­za alcun man­da­to o coper­tu­ra del­la comu­ni­tà inter­na­zio­na­le) ha deci­so di pro­ce­de­re a bom­bar­da­men­ti su cit­tà e vil­lag­gi. Si par­la di oltre 20.000 mor­ti (tra cui diver­se cen­ti­na­ia bam­bi­ni) e di oltre l’80% del­la popo­la­zio­ne sen­za acces­so ai ser­vi­zi essen­zia­li. Sen­za dimen­ti­ca­re i bom­bar­da­men­ti sugli ospe­da­li.

Una con­di­zio­ne gra­vis­si­ma ed inac­cet­ta­bi­le: lo ha sot­to­li­nea­to Ban Ki-moon, nei mesi scor­si ave­va espres­so pre­oc­cu­pa­zio­ne la stes­sa Fede­ri­ca Moghe­ri­ni, e lo riba­di­sco­no mol­te pre­se di posi­zio­ne di atto­ri inter­na­zio­na­li (Agen­zie ONU e ONG che ope­ra­no sul campo).

Mat­teo Ren­zi inve­ce non ha mai pre­so posi­zio­ne espli­ci­ta a riguar­do, nem­me­no duran­te la sua visi­ta uffi­cia­le di fine 2015 a Riyad.

Nei mesi scor­si dall’Italia sono par­ti­te bom­be (alme­no sei cari­chi) alla vol­ta dell’Arabia Sau­di­ta. Abbia­mo avu­to con­fer­ma che tali ordi­gni sia­no sta­ti usa­ti diret­ta­men­te in Yemen. Da tem­po, diver­si par­la­men­ta­ri e la socie­tà civi­le che si occu­pa di con­trol­lo del­le armi chie­do­no con­to al Gover­no di que­ste spe­di­zio­ni, rice­ven­do rispo­ste vaghe ed eva­si­ve (tan­to che la Rete Disar­mo sta pre­sen­tan­do in diver­se Pro­cu­re d’Italia degli espo­sti per vio­la­zio­ne del­la leg­ge 185/90 che impe­di­reb­be di ven­de­re armi a Pae­si in con­flit­to arma­to, oltre che per vio­la­zio­ne del Trat­ta­to Inter­na­zio­na­le sugli arma­men­ti che anche l’Italia ha ratificato).

La pros­si­ma set­ti­ma­na il Par­la­men­to Euro­peo sarà chia­ma­to a vota­re (spe­ria­mo posi­ti­va­men­te) una Riso­lu­zio­ne rela­ti­va allo Yemen, che com­pren­de un emen­da­men­to favo­re­vo­le ad un embar­go di armi ver­so i sau­di­ti.

Ma il tem­po pas­sa e i mor­ti aumen­ta­no e, sia per il silen­zio del Gover­no sia per la for­ni­tu­ra diret­ta di armi, il nostro Pae­se si sta ren­den­do com­pli­ce di quel­la che è con­si­de­ra­ta una del­le più gra­vi cri­si uma­ni­ta­rie attua­li. Non si può atten­de­re oltre e dun­que rivol­gia­mo al Gover­no di Mat­teo Ren­zi alcu­ne sem­pli­ci doman­de per cui chie­dia­mo rispo­ste chia­re.

1) Chie­dia­mo al Gover­no di chia­ri­re tipo­lo­gia di armi, valo­re e desti­na­ta­ri fina­li del­le auto­riz­za­zio­ni rila­scia­te tra il 2012 e il 2014 all’e­spor­ta­zio­ne ver­so Pae­si coin­vol­ti nel­la coa­li­zio­ne Sau­di­ta che sta bom­bar­dan­do lo Yemen;

2) In par­ti­co­la­re chie­dia­mo al Gover­no di det­ta­glia­re tut­ti i sin­go­li e spe­ci­fi­ci tipi di siste­mi mili­ta­ri auto­riz­za­ti e il perio­do (anno/mese) di con­se­gna di cia­scu­na del­le espor­ta­zio­ni ripor­ta­te nel­la “Tabel­la del­le auto­riz­za­zio­ni” a Ara­bia Sau­di­ta, Emi­ra­ti Ara­bi Uni­ti, Bah­rain, Kuwait, Qatar e Egit­to all’interno del­la Rela­zio­ne al Par­la­men­to ex Leg­ge 185/90;

3) Chie­dia­mo al Gover­no di sape­re per qua­le moti­vo non sia­no sta­te sospe­se le for­ni­tu­re di armi all’Arabia Sau­di­ta e ai suoi allea­ti dopo che, nel mar­zo 2015, si era resa evi­den­te (per loro stes­sa ammis­sio­ne) la par­te­ci­pa­zio­ne ad un con­flit­to arma­to (fat­to che impli­ca la proi­bi­zio­ne all’export mili­ta­re secon­do l’articolo 1 del­la leg­ge 185/90);

4) Poi­ché tali spe­di­zio­ni non sono sta­te sospe­se chie­dia­mo al Gover­no infor­ma­zio­ni pre­ci­se su quan­te e qua­li nuo­ve auto­riz­za­zio­ni sia­no sta­te rila­scia­te ad azien­de ita­lia­ne nel cor­so del 2015 e di que­ste pri­me set­ti­ma­ne del 2016; per cia­scu­na azien­da e per cia­scun spe­ci­fi­co tipo di siste­ma mili­ta­re chie­dia­mo sia­no espli­ci­ta­ti quan­ti­tà e valo­re, e qua­li con­se­gne si sia­no effet­ti­va­men­te rea­liz­za­te nel 2015 ver­so Ara­bia Sau­di­ta, Emi­ra­ti Ara­bi Uni­ti, Bah­rain, Kuwait, Qatar e Egit­to (cioè quel­li del­la coa­li­zio­ne sun­ni­ta che è inter­ve­nu­ta in Yemen sen­za man­da­to internazionale);

5) Chie­dia­mo a Mat­teo Ren­zi il moti­vo per cui non abbia mini­ma­men­te affron­ta­to la que­stio­ne yeme­ni­ta (e del­le for­ni­tu­re di arma­men­ti) nel­la sua visi­ta di fine 2015 in Ara­bia Sau­di­ta;

6) Chie­dia­mo al Mini­stro degli Este­ri Gen­ti­lo­ni (il MAECI ha il man­da­to di valu­ta­re l’export mili­ta­re ita­lia­no) di spie­ga­re i moti­vi per cui le con­se­gne all’Arabia Sau­di­ta sia­no pro­se­gui­te nel cor­so del 2015 nono­stan­te gli impe­di­men­ti del­la 185/90. Non accet­te­re­mo le rispo­ste eva­si­ve già for­ni­te al Par­la­men­to (come, ad esem­pio, che per l’Arabia Sau­di­ta pos­sia­mo non rispet­ta­re la Leg­ge per­ché “ci aiu­ta con­tro il terrorismo”);

7) Chie­dia­mo al Gover­no che sen­so abbia invia­re bom­be all’Arabia Sau­di­ta nel gior­no stes­so in cui il Par­la­men­to Euro­peo asse­gna­va per accla­ma­zio­ne il Pre­mio Sakha­rov al dis­si­den­te sau­di­ta Raif Bada­wi (ricor­dan­do che le gra­vi vio­la­zio­ni dei dirit­ti uma­ni sono impe­di­men­to pre­scrit­to dal­la Leg­ge per le ven­di­te di armi);

8) Chie­dia­mo al Gover­no di rispon­de­re alle richie­ste del­la socie­tà civi­le in meri­to alla per­di­ta di tra­spa­ren­za nel­le Rela­zio­ni al Par­la­men­to pre­vi­ste dal­la leg­ge 185/90. Ad esem­pio, dalla Rela­zio­ne pub­bli­ca­ta nel 2015 si può cono­sce­re solo il siste­ma mili­ta­re di ogni sin­go­la auto­riz­za­zio­ne e l’a­zien­da a cui è sta­ta rila­scia­ta, ma non si può rico­strui­re (nem­me­no incro­cian­do tut­te le tabel­le) il desti­na­ta­rio fina­le di cia­scu­na di que­ste. Tut­te cose chia­ra­men­te espli­ci­ta­te, inve­ce, nel­le pri­me Rela­zio­ni del gover­no Andreot­ti e — sep­pur a fati­ca — rico­strui­bi­li fino all’av­ven­to del Gover­no Ren­zi (cui si pos­so­no attri­bui­re ulti­me due Relazioni).

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