Ancora una volta, un’emergenza naturale blocca l’aeroporto di Catania.
La settimana di Ferragosto turisti e cittadini restano senza soluzioni mentre il ministero tace. Ma “emergenza naturale” non significa “emergenza imprevedibile”. Servono piani di continuità, trasporti alternativi, coordinamento. Davanti a situazioni simili, che testimoniano la mancanza di collegamenti interni alla Sicilia tra le varie città principali come Palermo e Catania, è ancora più mortificante e offensivo verso i siciliani continuare a proporre l’investimento di risorse verso un’infrastruttura non necessaria come il ponte sullo stretto.
Parlare solo di grandi opere mentre mancano servizi di base è un’offesa all’intelligenza dei siciliani. Come Possibile crediamo nella necessità di amministrare la Sicilia indirizzando risorse e competenze per rafforzare le infrastrutture esistenti, evitando sprechi e imbarazzanti restituzioni di fondi inutilizzati, e costruendo uno sviluppo che resti. È così che trasformiamo la rabbia in responsabilità concreta.
La Sicilia non chiede miracoli, chiede trasporti e infrastrutture moderne e funzionanti. Adesso.









