“Mentre negli studi televisivi e sulle pagine dei quotidiani quasi tutti i giorni possiamo vedere e leggere arrampicate sui vetri e pure e semplici bufale che dipingono la patrimoniale e qualsiasi forma di tassazione dei grandissimi patrimoni come una rapina, o una tragedia che porterebbe a terremoti economici, fughe di investimenti (quali, ci chiediamo) e conseguenze terribili per lavoratori e lavoratrici, in pochi giorni la raccolta per la proposta di legge d’iniziativa popolare unpercentoequo ha raggiunto le 50.000 firme necessarie per essere depositata. Invito a continuare a firmare, perché è importante che le firme continuino a crescere.”
Lo dichiara la Segretaria Nazionale di Possibile Francesca Druetti, festeggiando il successo della raccolta firme “unpercentoequo”.
“Il testo — continua Druetti — introduce un’imposta patrimoniale annuale progressiva sui grandi patrimoni superiori a 2 milioni di euro — prima casa esclusa — con aliquote che vanno dall’1% al 3,5%. La proposta contiene anche una riforma dell’imposta di successione, in modo che sia allineata alla media europea. Il gettito stimato è tra 26 e 60 miliardi l’anno, a seconda della platea, che oscilla tra 200 mila e 500 mila contribuenti. Si tratta proprio di quell’1% della popolazione più benestante. Cosa fare con questi soldi? Casa, lavoro, salute ed energia, per iniziare, e poi sostegno al reddito, istruzione, ricerca, riduzione del carico fiscale. In una parola: ridistribuzione.
La strada non è ancora finita, ma il successo della raccolta firme è un ottimo segnale. Ora, ci vuole la volontà politica di portare avanti la proposta.”










