Regeni, Civati-Maestri (Possibile): “Governo senza credibilità, presentiamo interrogazione su articolo Nyt”

“Di fron­te alla noti­zia ripor­ta­ta dal New York Times, secon­do cui l’am­mi­ni­stra­zio­ne Oba­ma infor­mò il Gover­no Ren­zi del coin­vol­gi­men­to di fun­zio­na­ri dei ser­vi­zi egi­zia­ni nel rapi­men­to e nel­l’uc­ci­sio­ne di Giu­lio Rege­ni, pre­sen­tia­mo imme­dia­ta­men­te un’in­ter­ro­ga­zio­ne al pre­si­den­te del Con­si­glio Gen­ti­lo­ni e al mini­stro degli Este­ri Alfa­no. Non può basta­re una debo­le smen­ti­ta a mez­zo stam­pa di un gover­no sen­za cre­di­bi­li­tà”. È quan­to dichia­ra­no il segre­ta­rio e depu­ta­to di Pos­si­bi­le, Pip­po Civa­ti, e il depu­ta­to di Sini­stra ita­lia­na-Pos­si­bi­le, Andrea Mae­stri, annun­cian­do la pre­sen­ta­zio­ne un’in­ter­ro­ga­zio­ne alla Came­ra. “Tut­to que­sto — con­ti­nua­no i due par­la­men­ta­ri — pro­vo­ca ulte­rio­re irri­ta­zio­ne per quan­to acca­du­to nel­le ulti­me ore con il rien­tro del­l’am­ba­scia­to­re ita­lia­no al Cai­ro su cui sono neces­sa­ri chia­ri­men­ti: voglia­mo cono­sce­re i rea­li moti­vi di que­sta deci­sio­ne e sape­re se, come pare, sia­no col­le­ga­ti alla situa­zio­ne libi­ca. Se fos­se con­fer­ma­ta la noti­zia del Nyt, sareb­be un fat­to di inau­di­ta gra­vi­tà. Chie­de­re veri­tà e giu­sti­zia per Giu­lio è una richie­sta di veri­tà e giu­sti­zia che avan­za ogni cit­ta­di­no ita­lia­no. Il Gover­no deve rife­ri­re imme­dia­ta­men­te al Par­la­men­to, nono­stan­te la chiu­su­ra esti­va del­le Came­re”.

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Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

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Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Perché i nostri figli cercano l’ordine nel baratro

Dob­bia­mo resti­tui­re ai ragaz­zi il dirit­to al con­flit­to sano. Han­no un dispe­ra­to biso­gno di lot­ta­re per qual­co­sa di rea­le, di spor­car­si le mani per costrui­re un futu­ro tan­gi­bi­le. Solo così smet­te­ran­no di fare la guer­ra in nome dei fan­ta­smi del pas­sa­to.

Il Transgender Day of Visibility è una bussola

il Tran­sgen­der Day of Visi­bi­li­ty non è una ricor­ren­za sim­bo­li­ca da cele­bra­re con un post arco­ba­le­no e poi dimen­ti­ca­re. È una bus­so­la. Ci ricor­da che l’e­si­sten­za del­le per­so­ne trans* e non bina­rie non è un tema secon­da­rio, non è una bat­ta­glia iden­ti­ta­ria da riman­da­re a quan­do “ci saran­no con­di­zio­ni miglio­ri”.