Tutto è possibile: compiti per le vacanze

10517491_10204118113936821_4568426762194330527_n

E’ anda­ta meglio del pre­vi­sto (ed era­va­mo otti­mi­sti): in quan­ti­tà e qua­li­tà. Ora, archi­via­to lo straor­di­na­rio Poli­ti­camp 2014 di Livor­no, si trat­ta di met­te­re in pie­di quel­lo spa­zio pos­si­bi­le che lì abbia­mo volu­to bat­tez­za­re. Un com­pi­to per le vacan­ze e un lavo­ro che ci accom­pa­gne­rà nei pros­si­mi mesi, e qui di segui­to ci sono le pri­me rispo­ste alle tan­tis­si­me doman­de che ci sono giun­te in que­sti gior­ni.

Di cosa dia­vo­lo stia­mo par­lan­do?
Qui spie­ghia­mo in bre­ve la gene­si. Pos­si­bi­le è uno spa­zio di incon­tro e azio­ne che sta nel­la sini­stra ita­lia­na, tra­sver­sa­le ai par­ti­ti che la com­pon­go­no, ai movi­men­ti, ai comi­ta­ti civi­ci, che ricer­ca il dia­lo­go, sti­mo­la l’at­ti­vi­smo, l’in­con­tro fra com­pe­ten­ze e la par­te­ci­pa­zio­ne non a par­ti­re dal­le appar­te­nen­ze ma sul­le cose da fare insie­me: le cam­pa­gne sui temi, nazio­na­li e loca­li, le ini­zia­ti­ve e gli even­ti da repli­ca­re ovun­que si può, la valo­riz­za­zio­ne del­la par­te­ci­pa­zio­ne e del­le com­pe­ten­ze, la pro­mo­zio­ne di ini­zia­ti­ve anche legi­sla­ti­ve sul posto, in Ita­lia e in Euro­pa, e la crea­zio­ne di nuo­va clas­se diri­gen­te, nei ter­ri­to­ri e nel Pae­se.

E per que­sto non esi­ste la tes­se­ra di Pos­si­bi­le
No, non esi­ste, e nem­me­no vi chie­dia­mo qua­li ave­te già in tasca. Anzi, vi pro­po­nia­mo un por­ta­tes­se­ra per con­te­ner­le. Come spie­ghia­mo qui. Sim­bo­li­ca­men­te, ma anche con­cre­ta­men­te (c’è anche di mez­zo il nostro famo­so auto­fi­nan­zia­men­to, se vole­te con­tri­bui­re).

Cosa fare­mo pros­si­ma­men­te
A par­ti­re da set­tem­bre, un viag­gio in Ita­lia, regio­ne per regio­ne, per incon­tra­re in assem­blee aper­te tut­ti colo­ro che sono iscrit­ti o si vor­ran­no iscri­ve­re qui, e per discu­te­re insie­me di come orga­niz­zar­ci: in modo mol­to aper­to, sen­za ruo­li di par­ti­to a sovra­sta­re le discus­sio­ni, e con mol­ta atten­zio­ne e fles­si­bi­li­tà ver­so le dif­fe­ren­ze che carat­te­riz­za­no l’I­ta­lia da una loca­li­tà all’al­tra, per­ché il nord può ave­re esi­gen­ze diver­se dal sud e la metro­po­li dal pic­co­lo comu­ne. E lo stes­so suc­ce­de­rà on line, sul web che da sem­pre con­si­de­ria­mo lo stru­men­to idea­le per comu­ni­ca­re e orga­niz­za­re le per­so­ne e le cam­pa­gne che poi si devo­no svol­ge­re “di per­so­na per­so­nal­men­te”.

Cosa non fare­mo
Oltre a non fare tes­se­re, non fare­mo sca­to­le cine­si, non fare­mo asso­cia­zio­ni loca­li di asso­cia­zio­ni nazio­na­li, non fare­mo appa­ra­ti e soprat­tut­to non fare­mo dif­fe­ren­ze tra vec­chi e nuo­vi com­pa­gni di stra­da, tra chi vie­ne dai par­ti­ti e chi da altri posti del mon­do.

Cosa pote­te fare voi, intan­to
In que­sti pri­mi gior­ni esti­vi post Poli­ti­camp e nei pros­si­mi, tra chi par­te e chi resta, c’è una gran­de voglia di incon­trar­si, e di ini­zia­re a discu­te­re: fate­lo. Pren­de­te come rife­ri­men­to le per­so­ne che l’an­no scor­so han­no fat­to con noi e con Pip­po Civa­ti il con­gres­so del Pd, con­sul­ta­te le asso­cia­zio­ni, i comi­ta­ti, con­vo­ca­te tut­te quel­le per­so­ne di sini­stra che cono­sce­te e con cui avre­ste sem­pre volu­to fare un per­cor­so comu­ne, e non sape­va­te come e dove. E ini­zia­te a pro­spet­ta­re loro che ora que­sto spa­zio è pos­si­bi­le.
E fate­ci sape­re, intan­to: scri­ve­te­ci a [email protected], man­da­te­ci le vostre sug­ge­stio­ni sul­le cam­pa­gne che vor­re­ste pro­muo­ve­re, sul­le tema­ti­che loca­lis­si­me o gran­dis­si­me, sui mon­di che potreb­be­ro far­ne par­te e ave­re per tut­to ciò gran­de inte­res­se. Alla fine del­l’e­sta­te tut­ti que­sti sti­mo­li saran­no il car­bu­ran­te per far par­ti­re il nostro viag­gio insie­me.

Buo­ne vacan­ze.

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Calabria: la disperazione sanitaria

Pos­si­bi­le Cala­bria non cre­de da mol­to tem­po alle misu­re det­ta­te dal­la “dispe­ra­zio­ne sani­ta­ria”, quel­la con­di­zio­ne in cui diver­si gover­ni, regio­na­li e nazio­na­li, han­no coscien­te­men­te get­ta­to que­sta regio­ne, tra­sfor­man­do la sani­tà in una mac­chi­na che vive di emer­gen­ze, di dero­ghe, di com­mis­sa­ria­men­ti, di pro­pa­gan­da e di pic­co­li inter­ven­ti spot. Nel pani­co sono fini­ti i cit­ta­di­ni, ma nel pani­co sem­bra­no fini­re anche i gover­nan­ti di tur­no, inca­pa­ci di costrui­re un per­cor­so serio.

Voto fuorisede: un diritto non può costare

Garan­ti­re il voto ai fuo­ri­se­de signi­fi­ca rico­no­sce­re che quel­le vite sospe­se tra due luo­ghi con­ti­nua­no a far par­te del­la stes­sa comu­ni­tà poli­ti­ca. Signi­fi­ca difen­de­re l’idea stes­sa di dirit­to, che smet­te di esi­ste­re nel momen­to in cui diven­ta acces­si­bi­le solo a chi può per­met­ter­se­lo. Noi di Pos­si­bi­le cre­dia­mo che le cau­se sono per­se solo se nes­su­no è dispo­sto a com­bat­te­re per loro, e il dirit­to di voto non è una cau­sa per­sa. È una bat­ta­glia demo­cra­ti­ca per cui vale la pena com­bat­te­re.

Gli spazi sociali sono un presidio di socialità sana in un mondo malato, la città li difenderà dagli attacchi della destra

Negli ulti­mi gior­ni la destra ha sca­te­na­to una guer­ra nei con­fron­ti di un pez­zo del­la nostra cit­tà. Già da alcu­ni mesi era chia­ra l’intenzione di Fra­tel­li d’Italia di por­ta­re sul ter­re­no del­la nostra cit­tà lo scon­tro nato nei mesi scor­si a Mila­no col Leon­ca­val­lo e a Tori­no con Aska­ta­su­na.