“Roma, oggi. Baobab di nuovo in aria di sgombero. Per ora solo un invito orale arrivato in mattinata attraverso la Polizia Municipale. Il Baobab è un presidio di civiltà e di umanità per l’assistenza dei migranti in transito e svolge una funzione di interesse pubblico in questa fase di acutizzazione degli arrivi di profughi. Chiediamo con forza al Prefetto di Roma e al Commissario di individuare con somma urgenza un’area dove l’associazione possa trasferirsi immediatamente per non interrompere un servizio essenziale. E’ chiaro che uno sgombero senza un’alternativa avrà l’effetto di creare tensione e disordine, perché a tante persone in condizioni di grave fragilità mancherà qualsiasi punto di riferimento nel territorio. Non è più rinviabile la ricerca di una soluzione concordata che consenta di continuare questa preziosa esperienza di solidarietà e assistenza ai migranti portata avanti dai volontari del Baobab, persone che meritano la gratitudine e il sostegno della città e, non ultime, delle istituzioni”: così in una nota i deputati di Possibile Andrea Maestri e Pippo Civati.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









