Rottamare le cartelle di Equitalia è un monumento alla furbizia

Indi­scri­mi­na­ta­men­te o, se pre­fe­ri­te, a casac­cio. L’an­nun­cia­to con­do­no fisca­le sot­to for­ma di rot­ta­ma­zio­ne del­le car­tel­le di Equi­ta­lia è un monu­men­to alla fur­bi­zia. Sì, per­ché dimez­za­re il dovu­to a tut­ti, indi­scri­mi­na­ta­men­te o, appun­to, a casac­cio, signi­fi­ca alle­via­re il peso di alcu­ne vit­ti­me del­la cri­si eco­no­mi­ca cer­to, ma anche striz­za­re l’oc­chio a eva­so­ri ed elu­so­ri. Que­sta misu­ra, più di altre, dimo­stra la vera iden­ti­tà del nuo­vo PD ren­zia­no, par­ti­to del­la nazio­ne, di destra e di sini­stra indi­stin­ta­men­te e con­tem­po­ra­nea­men­te.

Inve­ce di modi­fi­ca­re con serie­tà e rigo­re il siste­ma san­zio­na­to­rio rela­ti­vo agli ille­ci­ti ammi­ni­stra­ti­vi e fisca­li intro­du­cen­do, anche qui, il cri­te­rio costi­tu­zio­na­le del­la pro­gres­si­vi­tà e del­la pro­por­zio­na­li­tà rispet­to al red­di­to, si elar­gi­sce un indi­stin­to con­do­no. In altri pae­si, le san­zio­ni ine­ren­ti a vio­la­zio­ni stra­da­li, per esem­pio, sono com­mi­su­ra­te al red­di­to del tra­sgres­so­re: per­ché un con­to è irro­ga­re una mul­ta per ecces­so di velo­ci­tà di 285 euro a un ope­ra­io con un red­di­to men­si­le di 1200 euro, un con­to è inflig­ge­re il paga­men­to del­la stes­sa som­ma a un impren­di­to­re del lus­so con red­di­to medio men­si­le di 15.000. Il pri­mo, quel mese, dovrà strin­ge­re all’in­ve­ro­si­mi­le la cin­ghia e pro­ba­bil­men­te dovrà lascia­re indie­tro il paga­men­to di una bol­let­ta o le cure den­ti­sti­che del figlio. Il secon­do man­de­rà un col­la­bo­ra­to­re in posta a paga­re e con­ti­nue­rà a cor­re­re imper­ter­ri­to sul­la sua tor­pe­do blu.

In Fin­lan­dia è così dal 1921, per­ché non pen­sar­ci? Per­ché non esten­de­re il cri­te­rio del­la pro­gres­si­vi­tà pre­vi­sto dal­l’art. 53 del­la Costi­tu­zio­ne alle san­zio­ni in modo da ren­de­re effet­ti­va ed afflit­ti­va la san­zio­ne per tut­ti in pro­por­zio­ne al red­di­to? Que­ste ed altre misu­re serie potreb­be­ro esse­re stu­dia­te e imple­men­ta­te. Altri­men­ti fini­sce come la sto­ria di quel bal­dan­zo­so ex sin­da­co fio­ren­ti­no che vole­va rot­ta­ma­re la vec­chia clas­se poli­ti­ca e inve­ce finì per rot­ta­ma­re solo le car­tel­le di Equi­ta­lia.

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Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

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Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

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Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

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Druetti (Possibile): ottimo segnale il successo della raccolta firme “unpercentoequo”

Cosa fare con que­sti sol­di? Casa, lavo­ro, salu­te ed ener­gia, per ini­zia­re, e poi soste­gno al red­di­to, istru­zio­ne, ricer­ca, ridu­zio­ne del cari­co fisca­le. In una paro­la: ridi­stri­bu­zio­ne. La stra­da non è anco­ra fini­ta, ma il suc­ces­so del­la rac­col­ta fir­me è un otti­mo segna­le. Ora, ci vuo­le la volon­tà poli­ti­ca di por­ta­re avan­ti la pro­po­sta.

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I docu­men­ti sono già dispo­ni­bi­li sul nostro sito web nel­la pagi­na Tra­spa­ren­za.

Gra­zie, di cuo­re, a chi ha par­te­ci­pa­to al voto!