«Perché ho scelto Possibile»

Proprio questo invece lo ho riscontrato leggendo le proposte di Possibile. Il fatto che, ad esempio, la battaglia al cambiamento climatico per Possibile sia una priorità e non una postilla che debba essere aggiunta al programma politico di default perché lo fanno tutti e perché altrimenti si fa brutta figura, per me è fondamentale.

Ini­zio dicen­do che ho 21 anni e que­sta è la mia pri­ma espe­rien­za poli­ti­ca, nel sen­so che è la pri­ma vol­ta che mi iscri­vo a un par­ti­to poli­ti­co. Non per­ché non mi sono inte­res­sa­to di poli­ti­ca pre­ce­den­te­men­te (anche per­ché secon­do me non inte­res­sar­si di poli­ti­ca vuol dire non inte­res­sar­si del­la vita di tut­ti i gior­ni, per­ché la poli­ti­ca alla fine è intrin­se­ca a tut­ti gli aspet­ti del­la vita comu­ne), ma sem­pli­ce­men­te per­ché non c’e­ra nes­sun par­ti­to, che io cono­sces­si, che rispec­chia­va appie­no le mie idee.

Pro­prio que­sto inve­ce lo ho riscon­tra­to leg­gen­do le pro­po­ste di Pos­si­bi­le. Il fat­to che, ad esem­pio, la bat­ta­glia al cam­bia­men­to cli­ma­ti­co per Pos­si­bi­le sia una prio­ri­tà e non una postil­la che deb­ba esse­re aggiun­ta al pro­gram­ma poli­ti­co di default per­ché lo fan­no tut­ti e per­ché altri­men­ti si fa brut­ta figu­ra, per me è fon­da­men­ta­le. Ma anche oltre al cli­ma (che però è da con­si­de­ra­re la prio­ri­tà e la più gran­de sfi­da del nostro tem­po secon­do me), Pos­si­bi­le sem­pli­ce­men­te si bat­te per tut­te le bat­ta­glie che per me sono giu­ste e neces­sa­rie (i dirit­ti civi­li, il tri­no­mio Scuo­la-Uni­ver­si­tà-Ricer­ca, l’ac­co­glien­za ad esem­pio). Inol­tre è un par­ti­to di sini­stra che non si ver­go­gna a dire che è di sini­stra e che con­si­de­ra la lai­ci­tà del­lo Sta­to e del­le isti­tu­zio­ni come fon­da­men­ta­le, che sono carat­te­ri­sti­che che io con­si­de­ro impor­tan­ti e che con­di­vi­do. O alme­no que­sto è quel­lo che ci ho capi­to io.

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La ria­per­tu­ra del­la fra­na di Petac­cia­to e i con­se­guen­ti disa­gi socia­li, eco­no­mi­ci e ambien­ta­li, insie­me con tut­ti gli epi­so­di estre­mi che si sono veri­fi­ca­ti negli ulti­mi anni, stan­no facen­do tor­na­re a gal­la la vera e neces­sa­ria ope­ra di cui ha vera­men­te biso­gno il nostro pae­se: la mes­sa in sicu­rez­za del ter­ri­to­rio ita­lia­no dal rischio idro­geo­lo­gi­co.

Perché i nostri figli cercano l’ordine nel baratro

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