Parità di genere, Brignone: equiparare atlete ad atleti professionisti

“Lo sport è da sem­pre vola­no di valo­ri posi­ti­vi da tra­smet­te­re fin dal­l’in­fan­zia e può esse­re uno stru­men­to effi­ca­ce dal qua­le par­ti­re per por­ta­re avan­ti le nostre bat­ta­glie sul­la pari­tà di gene­re. E’ per que­sto moti­vo che abbia­mo pen­sa­to di pre­sen­ta­re una pro­po­sta di leg­ge per sop­pri­me le bar­rie­re tra sport maschi­le e sport fem­mi­ni­le, favo­ren­do un’e­qui­pa­ra­zio­ne di trat­ta­men­to nel­le disci­pli­ne spor­ti­ve clas­si­fi­ca­te pro­fes­sio­ni­sti­che tra tut­ti gli atle­ti e le atle­te”. Lo dice in una nota la par­la­men­ta­re di Pos­si­bi­le Bea­tri­ce Brignone.

“La leg­ge 91 del 23 mar­zo 1981 infat­ti — aggiun­ge Bri­gno­ne- con­tie­ne del­le intol­le­ra­bi­li discri­mi­na­zio­ni tra uomi­ni e don­ne: solo nel pri­mo caso si par­la infat­ti di ‘pro­fes­sio­ni­smo’. Le atle­te don­ne sono clas­si­fi­ca­te come ‘dilet­tan­ti’ anche se pra­ti­ca­no disci­pli­ne a livel­li altis­si­mi e vivo­no di sport. Que­sto com­por­ta che le don­ne per­ce­pi­sca­no un com­pen­so mol­to infe­rio­re rispet­to ai col­le­ghi uomi­ni e non abbia­no dirit­to a gode­re del­le garan­zie pre­vi­den­zia­li, con­tri­bu­ti­ve e sani­ta­rie pre­vi­ste dagli inqua­dra­men­ti con­trat­tua­li. Le modi­fi­che che pro­po­nia­mo alla leg­ge faran­no si’ che per ogni disci­pli­na spor­ti­va rego­la­men­ta­ta dal Comi­ta­to Olim­pi­co Nazio­na­le Ita­lia­no (CONI) sia inve­ce proi­bi­ta qual­sia­si for­ma di discri­mi­na­zio­ne di gene­re per quan­to con­cer­ne la qua­li­fi­ca di atle­ta pro­fes­sio­ni­sta da par­te del­le Fede­ra­zio­ni spor­ti­ve affi­lia­te al Coni, nel rispet­to di pari oppor­tu­ni­tà tra don­ne e uomi­ni. Sareb­be posi­ti­vo che tut­to l’ar­co par­la­men­ta­re acco­glies­se que­sta pro­po­sta anche in vir­tù del­le pros­si­me olim­pia­di in pro­gram­ma in Bra­si­le per que­sta estate”.

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Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

Druetti (Possibile): iniziativa Sumud Flotilla è fondamentale, la migliore risposta alla complicità del nostro governo nel genocidio

Se — con­clu­de Druet­ti — tro­via­mo inac­cet­ta­bi­le che Israe­le, tra le altre cose, spa­ri sul­le per­so­ne che aspet­ta­no il cibo, dob­bia­mo smet­te­re di ven­der­gli le armi per far­lo. Stes­sa cosa con gli ospe­da­li, con den­tro i gior­na­li­sti. Le dichia­ra­zio­ni tar­di­ve di Melo­ni sono inu­ti­li, se non cam­bia qual­co­sa nel­le azio­ni del governo.

Stop the game: 20.000 firme per dire no a Italia-Israele

Se nono­stan­te le richie­ste del­la poli­ti­ca, del­la cit­ta­di­nan­za, dell’AIAC (Asso­cia­zio­ne Ita­lia­na Alle­na­to­ri Cal­cio) la par­ti­ta si gio­che­rà lo stes­so, il 14 otto­bre sare­mo in piaz­za a Udi­ne alla mani­fe­sta­zio­ne di pro­te­sta, orga­niz­za­ta dal Comi­ta­to per la Pale­sti­na di Udi­ne, del­la Comu­ni­tà Pale­sti­ne­se del Friu­li e del Vene­to, da Salaam Ragaz­zi dell’Olivo e da Cal­cio e Rivo­lu­zio­ne, a cui han­no già ade­ri­to più di 200 asso­cia­zio­ni per dire anco­ra una vol­ta no sport-washing e stop al genocidio.

Possibile sostiene la Global Sumud Flotilla

Il 31 ago­sto e il 4 set­tem­bre 2025, una flot­ti­glia inter­na­zio­na­le, la Glo­bal Sumud Flo­til­la, sal­pe­rà da Spa­gna, Tuni­sia e altri por­ti del Medi­ter­ra­neo, con una sola rot­ta: ver­so Gaza. C’è biso­gno di tut­to il soste­gno pos­si­bi­le: dona, con­di­vi­di, mobilitati.