NOi per la Costituzione

 

AjO1SpBvoAqanCXrjSduCMttEynvzKcPijWpcEJ8mR8WOggi partono le iniziative di Possibile “NOi per la Costituzione”. Uno spazio che Possibile mette a disposizione dei cittadini che vogliano informarsi sulla revisione costituzionale approvata dal Parlamento il 12 aprile 2016 e su cui tutti saremo chiamati a pronunciarci nel referendum del prossimo autunno.

Il cammino parte da Pisa, la prima città italiana in cui il Consiglio comunale ha approvato una mozione contro la revisione, e parte su iniziativa del Comitato “2 giugno”, interamente composto da studenti dell’Università. Un messaggio molto positivo, perché crediamo che sia soprattutto ai giovani che il futuro della Costituzione – e quindi del Paese in cui viviamo – debba interessare. È un piacere, quindi, dopo la bella esperienza dell’iniziativa organizzata dagli studenti bolognesi del comitato “Possibile Università” nel mese di marzo, riprendere da qui, con il primo appuntamento successivo all’approvazione della revisione.

Attraverso queste iniziative discuteremo, in tutta Italia, della revisione costituzionale approvata in totale solitudine dalla maggioranza che sostiene il governo Renzi, perché il cammino parlamentare si è concluso senza che il suo contenuto sia stato adeguatamente affrontato nel merito. Si è detto che questa riforma era attesa da trent’anni, che ce la chiede l’Europa per consentirci una maggiore flessibilità nei parametri economici, che consente finalmente di tagliare i costi della politica, che serve ad acquistare rapidità decisionale o – semplicemente – che è l’ultima occasione. Tutte ragioni che non trovano alcun preciso riscontro e che non sembrano reggere a un attento esame delle conseguenze che il testo approvato determinerebbe.

Forse proprio per questo i “sostenitori” evitano di affrontare nel merito le soluzioni trovate. Noi, al contrario, vogliamo riflettere sui contenuti, anche con l’auspicio che quel dibattito che non si è svolto durante la fase di approvazione parlamentare possa essere almeno in parte recuperato in sede pubblica, in vista del voto dei cittadini nel referendum oppositivo: lo strumento che la Costituzione offre alle minoranze per contrastare, oltre la sede rappresentativa, la sua revisione.

L’esame del merito della revisione in atto sarà quindi compiuta per punti: dalla composizione del nuovo Parlamento al mutamento delle sue funzioni (legislative e di controllo), dall’intervento sugli istituti di partecipazione alla revisione del sistema delle autonomie, anche offrendo una prospettiva alternativa, una soluzione diversa, elaborata alla stregua delle esigenze emerse nel corso della storia repubblicana alle quali sarebbe stato opportuno rispondere.

Si intende evidenziare così come quella approvata dalle Camere non sia l’unica riforma possibile e come, anzi, occorra fare molta attenzione al fatto che il testo, non risolvendo i problemi di funzionamento delle istituzioni eventualmente emersi, non rappresenti la perdita di un’altra occasione, come già accaduto in passato con l’approvazione di altre revisioni inefficienti.

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