La sinistra si fa: il percorso di Possibile entra nel vivo

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“La sini­stra si fa, non si dice”: sul­la base di que­sto assun­to abbia­mo vis­su­to que­sti pri­mi mesi di Pos­si­bi­le, e fede­li alla mede­si­ma con­vin­zio­ne ci appre­stia­mo a fare un pri­mo bilan­cio e ad affron­ta­re i nostri pros­si­mi passi.

Pos­si­bi­le viag­gia ver­so i 5mila iscrit­ti, regi­stra­ti onli­ne, tut­ti trac­cia­ti e veri­fi­ca­ti, e oltre 200 comi­ta­ti, una media di due comi­ta­ti per pro­vin­cia, in tut­te le pro­vin­ce, in tut­to il pae­se, tut­ti rea­liz­za­ti in una sola esta­te, dal­lo scor­so 21 giu­gno. Con un model­lo di sosten­ta­men­to auto­fi­nan­zia­to, sen­za spon­sor occulti.

Abbia­mo pre­fe­ri­to l’attivismo e il con­tat­to con le per­so­ne al dibat­ti­to inter­no e limi­ta­to ai soli­ti, e pro­po­nia­mo di pro­se­gui­re per que­sta stra­da: ci defi­ni­sco­no le cam­pa­gne che por­tia­mo avan­ti, dal­la can­na­bis al fine vita, dal red­di­to di cit­ta­di­nan­za alla democrazia.

Con que­sto spi­ri­to, abbia­mo pro­mos­so una cam­pa­gna e una rac­col­ta refe­ren­da­ria straor­di­na­rie, che ci han­no per­mes­so di entra­re in con­tat­to con cen­ti­na­ia di miglia­ia di per­so­ne, e che dimo­stra­no che è pos­si­bi­le tor­na­re nel­le piaz­ze. E ci torneremo.

Sia­mo pros­si­mi a dotar­ci di una piat­ta­for­ma demo­cra­ti­ca per la mobi­li­ta­zio­ne e la vota­zio­ne (che nes­sun par­ti­to o movi­men­to ha, al momen­to), con il meto­do più acces­si­bi­le e tra­spa­ren­te, veri­fi­ca­to costan­te­men­te da un comi­ta­to di garan­zia: chi ade­ri­sce a Pos­si­bi­le potrà vota­re e deci­de­re sul­le que­stio­ni loca­li e nazio­na­li, sul­le allean­ze poli­ti­che e pro­gram­ma­ti­che, sul­la sele­zio­ne dei rap­pre­sen­tan­ti a tut­ti i livelli.

 

Lavo­ria­mo sui temi, sull’agenda poli­ti­ca, a par­ti­re da un comi­ta­to scien­ti­fi­co che appro­fon­di­sce le que­stio­ni fon­da­men­ta­li, secon­do i valo­ri altret­tan­to fon­da­men­ta­li del movi­men­to e le sol­le­ci­ta­zio­ni degli iscrit­ti e dei comi­ta­ti. Un lavo­ro pro­gram­ma­ti­co che si decli­na nel­le cit­tà e nel­le comunità.

Ci dia­mo l’obbiettivo di ave­re per ogni comi­ta­to in ogni loca­li­tà d’Italia un pro­get­to spe­ci­fi­co da pro­muo­ve­re nel­la pro­pria cit­tà, in col­le­ga­men­to con pro­get­ti ana­lo­ghi e con il comi­ta­to scientifico.

 

Pro­po­nia­mo di bat­ter­ci per l’uguaglianza, per il rispet­to dei dirit­ti, per la pro­mo­zio­ne del­la par­te­ci­pa­zio­ne demo­cra­ti­ca, per un nuo­vo model­lo di svi­lup­po e per resti­tui­re sen­so alla paro­la inno­va­zio­ne, che esi­ste solo se è anche (e soprat­tut­to) cul­tu­ra­le e sociale.

Ci pro­po­nia­mo di rea­liz­za­re un pro­gram­ma di gover­no (che muo­va dai pun­ti del Pat­to repub­bli­ca­no), pro­muo­ven­do la par­te­ci­pa­zio­ne demo­cra­ti­ca dei cit­ta­di­ni, la cre­di­bi­li­tà del­le istituzioni.

Sia­mo per l’introduzione di nuo­ve poli­ti­che di svi­lup­po che pun­ti­no sull’ambiente, l’istituzione del red­di­to mini­mo garan­ti­to, per la pro­gres­si­vi­tà fisca­le, per l’introduzione di una tas­sa di suc­ces­sio­ne più seria, per il con­flit­to di inte­res­si e una con­cor­ren­za lea­le, per l’autonomia loca­le, per la lega­liz­za­zio­ne del­la can­na­bis, per l’introduzione del matri­mo­nio egua­li­ta­rio, per una leg­ge sul fine-vita. Il nostro oriz­zon­te è imme­dia­ta­men­te europeo.

Sia­mo con­tro il tra­sfor­mi­smo, con­tro il par­ti­to del­la nazio­ne che dimen­ti­ca la nazio­ne, per posi­zio­ni lim­pi­de e matu­ra­te attra­ver­so il con­sen­so infor­ma­to dei cittadini.

 

Il 31 otto­bre con­clu­de­re­mo, come pre­vi­sto, la fase fon­da­ti­va di Pos­si­bi­le, ed ini­zie­rà quin­di la sua costi­tu­zio­ne in sog­get­to poli­ti­co vero e pro­prio, con la par­te­ci­pa­zio­ne di colo­ro che si sono tes­se­ra­ti in que­sti mesi e dei comi­ta­ti che fino­ra si sono costi­tui­ti in tut­ta Ita­lia, e che saran­no con­vo­ca­ti in assem­blea a Napo­li saba­to 21 novem­bre.

Ecco di segui­to i pas­sag­gi e le sca­den­ze riguar­dan­ti le pros­si­me tappe:

 

Entro il 31 ottobre

- veri­fi­ca dei comi­ta­ti in via di crea­zio­ne e di quel­li rima­sti in sospe­so con l’approvazione e il ver­sa­men­to del­le quo­te, per garan­ti­re che lo svol­gi­men­to del­la discus­sio­ne all’interno di Pos­si­bi­le avven­ga nel­la mas­si­ma regolarità;

- sol­le­ci­to agli iscrit­ti che anco­ra non han­no ade­ri­to a nes­sun comi­ta­to a sce­glier­ne uno, e se neces­sa­rio asse­gna­zio­ne con un siste­ma auto­ma­ti­co di distri­bu­zio­ne per pros­si­mi­tà, que­sto per garan­ti­re a ogni iscrit­to alme­no un rife­ri­men­to territoriale;

- ulte­rio­re impul­so al tes­se­ra­men­to di chi è “sul­la soglia” e alla crea­zio­ne di nuo­vi comitati.

 

Entro il 5 novembre

- foto­gra­fia del nume­ro com­ples­si­vo di iscrit­ti e di comitati

- pub­bli­ca­zio­ne, dal lavo­ro con­giun­to dei due comi­ta­ti nazio­na­li, dei seguen­ti documenti:

1 — un docu­men­to con­te­nen­te le linee gui­da pro­po­ste per la rea­liz­za­zio­ne del­lo sta­tu­to, che saran­no sot­to­po­ste alla discus­sio­ne all’interno dei comitati

2 — una serie di deli­be­re tema­ti­che, anch’esse suc­ces­si­va­men­te emen­da­bi­li, riguar­dan­ti que­stio­ni di agen­da poli­ti­ca, scrit­te con lo sco­po di faci­li­ta­re la discus­sio­ne tra iscrit­ti e comi­ta­ti nei territori.

3 — un rego­la­men­to per l’assemblea fis­sa­ta a Napo­li per saba­to 21 novembre.

 

Entro il 15 novembre

- i con­tri­bu­ti e gli emen­da­men­ti di iscrit­ti e comi­ta­ti alle linee gui­da del­lo sta­tu­to pos­so­no esse­re invia­ti a [email protected], e saran­no tenu­ti pre­sen­te nel­la ste­su­ra del­la ver­sio­ne che sarà pre­sen­ta­ta in assemblea

- i sin­go­li comi­ta­ti discu­to­no le linee gui­da e gli altri docu­men­ti pro­po­sti, inol­tre eleg­go­no, in pro­por­zio­ne al nume­ro di iscrit­ti, e comu­ni­ca­no all’organizzazione nazio­na­le i dele­ga­ti con dirit­to di voto all’assemblea di Napoli.

 

Saba­to 21 novembre

- la par­te­ci­pa­zio­ne all’as­sem­blea di Napo­li è libe­ra; i dele­ga­ti elet­ti dai comi­ta­ti vote­ran­no su:

1 — la par­te di sta­tu­to che deve esse­re depo­si­ta­ta a nor­ma di leg­ge entro fine novem­bre, com­pren­den­te un aggior­na­men­to del rego­la­men­to attual­men­te in vigore

2 — le deli­be­re tematiche

3 — il rego­la­men­to con­gres­sua­le per la discus­sio­ne nei mesi seguen­ti sul­la par­te este­sa del­lo sta­tu­to e l’elezione degli orga­ni­smi diri­gen­ti di Possibile

- nel­la stes­sa occa­sio­ne ver­ran­no pro­ro­ga­ti fino al ter­mi­ne del­la fase costi­tuen­te i comi­ta­ti nazio­na­li tem­po­ra­nei, saran­no sta­bi­li­ti i garan­ti del­la par­te­ci­pa­zio­ne, e sarà pre­sen­ta­ta una piat­ta­for­ma onli­ne per il voto degli iscrit­ti (che in segui­to ver­rà svi­lup­pa­ta per inclu­de­re anche altre funzionalità).

 

Entro il 30 novembre

Il docu­men­to sta­tu­ta­rio appro­va­to dal­l’as­sem­blea, secon­do i ter­mi­ni di leg­ge, vie­ne depositato.

 

Da dicem­bre a febbraio

Nell’intento di man­te­ne­re l’evoluzione di Pos­si­bi­le aper­ta, un work in pro­gress inte­gra­bi­le nel tem­po dal con­tri­bu­to di tut­ti, la discus­sio­ne sull’organizzazione di Pos­si­bi­le e sul­la ver­sio­ne este­sa del­la sua car­ta sta­tu­ta­ria pro­se­gui­rà quin­di nei comi­ta­ti, con l’elaborazione (a par­ti­re dal­le linee gui­da appro­va­te in assem­blea) di nuo­vi con­tri­bu­ti e l’elezione degli orga­ni­smi diri­gen­ti definitivi.

 

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