L’ultimo saluto a Max Fanelli, tessera numero 1 di Possibile e partigiano dei diritti civili

Un’enorme bandiera della pace a coprire quasi tutto il palco. A fianco un’altra bandiera, più piccola, della Sierra Leone. Era proprio lì la bara di legno chiaro, sulla quale era poggiata la foto di un gruppo di bambini africani che abbracciano lui: Massimo Max Fanelli, il 55enne senigalliese malato di Sla, diventato simbolo nazionale della lotta per una legge sul fine vita, morto mercoledì scorso al reparto di Rianimazione dopo una grave infezione. (Continua su Ancona Today)

 

Presente anche l’On. Beatrice Brignone che ha  sottolineato come “Il dono di Max sia stato l’amore per gli altri” con la libertà e dignità per chiunque come finalità. Gli ha fatto eco l’On. Giuseppe Civati che ha parlato di come tutta la vita di Fanelli sia stata un bellissimo messaggio d’amore e di speranza. (Continua su Senigallia Notizie)

 

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