Dalla tessera al portatessera (il gadget dell’anno)

Schermata 2014-07-09 alle 11.10.06

Si fa un po’ per scher­za­re (e un po’ no): ma quan­do scri­via­mo di “spa­zio aper­to”, quan­do dicia­mo che voglia­mo sta­re insie­me sen­za bada­re all’ap­par­te­nen­za di par­ti­to, beh, sia­mo seris­si­mi. Da tem­po nutria­mo mol­ti dub­bi sul tes­se­ra­men­to come stra­da mae­stra per la mili­tan­za poli­ti­ca (una serie di brut­ti epi­so­di capi­ta­ti al con­gres­so del Pd l’an­no scor­so han­no rap­pre­sen­ta­to l’en­ne­si­ma con­fer­ma), e sap­pia­mo che l’im­pe­gno si mani­fe­sta in tan­ti modi, dei qua­li solo una par­te stan­no den­tro ai con­te­ni­to­ri tradizionali.

Abbia­mo del­le idee, ovvia­men­te, pen­sia­mo che quel­le idee sia­no di sini­stra e ci pia­ce l’i­dea di incon­tra­re altre per­so­ne così, anzi ci pia­ce pro­prio pen­sa­re che la pap­pa indi­stin­ta e il pen­sie­ro uni­co sia­no un male e che inve­ce sia sano che esi­sta­no una destra e una sini­stra: que­sto è quan­to ci lega, attra­ver­san­do i nostri par­ti­co­la­ri­smi. Per que­sto, qui all’As­so­cia­zio­ne Pos­si­bi­le non fare­mo tes­se­re — sareb­be deci­sa­men­te con­trad­dit­to­rio — e non sta­re­mo a sin­da­ca­re se in tasca ne ave­te già di par­ti­to, del sin­da­ca­to, del­l’Ar­ci, del­la biblio­te­ca, del bus.

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Al limi­te, per chi vie­ne al Poli­ti­camp di Livor­no, lascian­do un’of­fer­ta dai 5 euro in su, vi pote­te pren­de­re il nostro por­ta­tes­se­ra. Che, dicia­mo­lo: come meta­fo­ra è inte­res­san­te, e come ogget­to è pro­prio bel­li­no. Un po’ il gad­get del­l’an­no (e maga­ri lo ripro­por­re­mo anche in futu­ro, chis­sà). Poi, lì den­tro, ci pote­te met­te­re quel­lo che vi pare.

Come dice­va­mo: un’i­dea nata un po’ per scher­za­re (e un po’ no).

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