Quaderni

Respingeva i migranti, contrabbandava sigarette: il caso Caprera è una vergogna da chiarire

Se que­sti fat­ti, gra­vis­si­mi, fos­se­ro accer­ta­ti, ci tro­ve­rem­mo di fron­te a vio­la­zio­ni dei dirit­ti uma­ni e del dirit­to inter­na­zio­na­le anco­ra più gra­vi rispet­to a quan­to già emer­so nei rap­por­ti fra Ita­lia e Libia.

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Sostenere la ricerca pubblica con il “Piano Amaldi”

Come Pos­si­bi­le sia­mo fer­ma­men­te con­vin­ti che il benes­se­re dei cit­ta­di­ni pas­si per l’amplificazione del­la cono­scen­za in tut­te le sue acce­zio­ni e che per guar­da­re ad un futu­ro soste­ni­bi­le, ove cia­scu­no di noi abbia acces­so a ser­vi­zi fon­da­men­ta­li sen­za tra­scu­ra­re i pro­ble­mi ambien­ta­li, sia neces­sa­rio inve­sti­re sul­le idee e sull’innovazione.

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Per due gradi in più: un reportage dalla Val Codera

In que­sti ulti­mi die­ci anni, for­se anche meno, la tem­pe­ra­tu­ra media sul­le nostre Alpi è aumen­ta­ta di due gra­di cen­ti­gra­di; un pic­co­lo aumen­to, qua­si imper­cet­ti­bi­le per il cor­po uma­no. Sem­bra incre­di­bi­le che quei due pic­co­li gra­di pos­sa­no esse­re (cor)responsabili dei feno­me­ni meteo­ro­lo­gi­gi­ci e del dis­se­sto idro­geo­lo­gi­co che veri­fi­chia­mo un po’ dap­per­tut­to ma soprat­tut­to nel­le val­li e in mon­ta­gna.

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World car free day: al centro dei trasporti devono esserci le persone

Il 22 set­tem­bre si cele­bra il World car free day, la gior­na­ta mon­dia­le sen­za auto. Si trat­ta di una cam­pa­gna che toc­ca diver­se cit­tà del mon­do, con l’obiettivo di sen­si­bi­liz­za­re la cit­ta­di­nan­za alla limi­ta­zio­ne dell’uso dell’automobile, in vir­tù di una rior­ga­niz­za­zio­ne degli spo­sta­men­ti più soste­ni­bi­le.

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Suarez-Juve, ancora prima i ricchi col Decreto Crescita

Fin­chè si trat­ta di rim­pa­tria­re ‘cer­vel­li’ ed eccel­len­ze nei vari cam­pi del sape­re ha sen­so, ma sen­za alcun limi­te al tipo di lavo­ra­to­re che va age­vo­la­to per­chè con­tri­bui­sca allo svi­lup­po eco­no­mi­co e socia­le del Pae­se. Si rischia di ali­men­ta­re l’in­giu­sti­zia degli scon­ti fisca­li per garan­ti­re ingag­gi milio­na­ri a vec­chi cal­cia­to­ri che fino all’an­no scor­so fir­ma­va­no il loro ulti­mo ric­co con­trat­to nel Vici­no o nel­l’E­stre­mo Orien­te. Fac­cia­mo insie­me il tifo per­chè si cam­bi que­sta nor­ma ini­qua?

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Riapertura delle scuole: le prime conseguenze della disorganizzazione

Il sen­so di respon­sa­bi­li­tà e la coscien­za civi­ca che ragaz­ze e ragaz­zi dovran­no svi­lup­pa­re duran­te il loro per­cor­so di stu­di, per diven­ta­re cit­ta­di­ne e cit­ta­di­ni, non potran­no cer­to dire di aver­li impa­ra­ti dai deci­so­ri poli­ti­ci ai qua­li attual­men­te è affi­da­to il desti­no del­la scuo­la.

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Alluvione in Sudan, la crisi climatica la pagano gli ultimi

Quel­la che va da Giu­gno a Otto­bre è la sta­gio­ne del­le piog­ge per la regio­ne del Nilo Azzur­ro e del Nilo. Le inon­da­zio­ni sono comu­ni in Sudan: feno­me­ni simi­li si sono veri­fi­ca­ti nel 2007, nel 2013, nel 2018, come det­to. Tut­ta­via, i feno­me­ni odier­ni han­no bat­tu­to i record sta­bi­li­ti nel 1946 e nel 1988.

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