“Lascia davvero sgomenti la decisione di far tornare l’ambasciatore italiano al Cairo. Desta ulteriore sdegno, poi, la tempistica ferragostana: davvero perfetta nell’ottica dell’insabbiamento dell’uccisione di Giulio Regeni. È bastato far arrivare in Italia non meglio identificati atti dall’Egitto, inviati dal procuratore Sadek, per piegarsi definitivamente al presidente Al Sisi, in un momento di generale distrazione”. È quanto dichiarano il segretario di Possibile, Pippo Civati, e il deputato Andrea Maestri, commentando il ritorno dell’ambasciatore italiano in Egitto. “L’unica verità — aggiungono i due parlamentari — è che la Procura egiziana si è rifiutata di di consegnare il fascicolo sulla barbara uccisione di Giulio ai legali della famiglia, confermando tutti i sospetti sulla volontà del Cairo di depistare le indagini, fornendo una versione di comodo, a cui il governo italiano è disposto a credere per chiudere il caso, dimostrando non avere a cuore la verità, svendendo così la propria dignità. Una vergogna”.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.
Già nel 2018 Possibile ha presentato una proposta di legge sul salario minimo. In quella proposta, l’introduzione di un salario minimo legale, che riconoscesse ai minimi tabellari un valore legale erga omnes quando questi fossero al di sopra della soglia stabilita, forniva una innovativa interpretazione dello strumento, sino a quel tempo bloccato dal timore di erodere potere contrattuale ai sindacati. Il testo del 2018 è stato riscritto e migliorato in alcuni dispositivi ed è pronto per diventare una proposta di legge di iniziativa popolare.





