Cannabis, Civati: La Direzione Nazionale Antimafia dà parere favorevole alla legalizzazione. Il Governo non sia ostaggio degli integralisti moderati

“Men­tre il Mini­stro del­la salu­te Loren­zin dichia­ra di esse­re con­tra­ria alla lega­liz­za­zio­ne del­la can­na­bis per­ché a suo dire sareb­be “un busi­ness per­ché il mer­ca­to del­la cri­mi­na­li­tà resta in pie­di”, arri­va il pare­re tec­ni­co del­la Dire­zio­ne Nazio­na­le Anti­ma­fia che va in tut­t’al­tra direzione.

Duran­te l’au­di­zio­ne alla Came­ra di que­sta mat­ti­na, si leg­ge testual­men­te che “que­sto Uffi­cio espri­me pare­re posi­ti­vo per tut­te le pro­po­ste di leg­ge che mira­no a lega­liz­za­re la col­ti­va­zio­ne, la lavo­ra­zio­ne e la ven­di­ta del­la can­na­bis e dei suoi derivati”.

Per la Dire­zio­ne Nazio­na­le Anti­ma­fia infat­ti la lega­liz­za­zio­ne por­te­reb­be a libe­ra­re risor­se uma­ne e finan­zia­rie nel set­to­re del­la Pub­bli­ca Ammi­ni­stra­zio­ne (FFOO, Poli­zia Peni­ten­zia­ria, fun­zio­na­ri di Pre­fet­tu­ra) e soprat­tut­to nel set­to­re del­la Giu­sti­zia, dove sono deci­ne di miglia­ia i pro­ce­di­men­ti pena­li in esse­re. Ma in par­ti­co­la­re, al con­tra­rio di quan­to sostie­ne il Mini­stro, per la Dire­zio­ne Nazio­na­le Anti­ma­fia la libe­ra­liz­za­zio­ne deter­mi­ne­reb­be “ una per­di­ta sec­ca di impor­tan­ti risor­se finan­zia­rie, per le mafie e per il sot­to­bo­sco cri­mi­na­le che, ad oggi, han­no il mono­po­lio del traf­fi­co”.

Sul­la que­stio­ne del­la lega­liz­za­zio­ne del­la can­na­bis ser­ve una visio­ne lai­ca e il più pos­si­bi­le infor­ma­ta, per non fare stru­men­ta­le ter­ro­ri­smo psi­co­lo­gi­co sui cit­ta­di­ni uti­liz­zan­do argo­men­ta­zio­ni che ven­go­no smen­ti­te anche dal­la Dire­zio­ne Nazio­na­le Anti­ma­fia. Il Gover­no non sia ostag­gio, alme­no sta­vol­ta, del ricat­to degli inte­gra­li­sti mode­ra­ti”: lo dichia­ra in una nota il depu­ta­to di Pos­si­bi­le Pip­po Civa­ti.

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

Nasce il coordinamento dei comitati di Possibile del sud

 Oggi a Napo­li sono sce­se in piaz­za le asso­cia­zio­ni riu­ni­te ne La via mae­stra, per sol­le­va­re l’al­lar­me sul disa­stro­so pro­get­to dell’autonomia dif­fe­ren­zia­ta e l’attenzione sui

17 maggio, non c’è nulla da festeggiare

Crea­re un cli­ma di sospet­to, dif­fi­den­za e pau­ra ha l’effetto deva­stan­te di sfo­cia­re in odio che si tra­du­ce in vio­len­za, spes­so fisi­ca, a sca­pi­to di per­so­ne che vor­reb­be­ro solo vive­re la pro­pria vita come tut­te le altre sen­za nega­re nul­la nessuno.

All’odio rispondiamo con l’Orgoglio

È sem­pre più un qua­dro allar­man­te quel­lo che ci si pro­spet­ta in occa­sio­ne del 17 mag­gio di fron­te alla pub­bli­ca­zio­ne del­la Rain­bow Map di ILGA-Euro­pe. L’Italia sci­vo­la anco­ra più in bas­so rispet­to al 2023 acqui­sen­do un mise­ro 25%.