Francesca Druetti

La legge elettorale di Meloni è un obbrobrio giuridico e costituzionale

Sia­mo di fron­te a una fase in cui con­vin­ce­re le per­so­ne che il loro voto vale, che la loro voce con­ta in fase di con­sul­ta­zio­ne elet­to­ra­le è dif­fi­ci­lis­si­mo, per la distan­za che sen­to­no tra le urgen­ze gra­vis­si­me che il pae­se di tro­va ad affron­ta­re e quel­lo di cui per la mag­gior par­te il dibat­ti­to pub­bli­co si occu­pa. Infat­ti l’astensionismo è un tema dram­ma­ti­co, alme­no per chi come noi se ne pre­oc­cu­pa. E que­sta leg­ge elet­to­ra­le cosa fa? Si pone al lato oppo­sto del­lo spet­tro,

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La partecipazione dell’Italia al vertice anti-antifa è uno schiaffo alla Costituzione

Poco con­ta che ci vada un mini­stro, un sot­to­se­gre­ta­rio o un diplo­ma­ti­co: que­sta par­te­ci­pa­zio­ne del­l’I­ta­lia al ver­ti­ce anti-anti­fa è l’en­ne­si­mo schiaf­fo del gover­no alla nostra Costi­tu­zio­ne nata dal­la Resi­sten­za.

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Druetti (Possibile): il 14 luglio a Roma per dire no al Melonellum e guardare al 2027

“Dicia­mo no al Melo­nel­lum, e con­ti­nuia­mo a chie­de­re una leg­ge elet­to­ra­le in cui le per­so­ne pos­sa­no real­men­te sce­glie­re e non sem­pli­ce­men­te appro­va­re una scel­ta cala­ta dall’alto.” Lo dichia­ra Fran­ce­sca Druet­ti, Segre­ta­ria nazio­na­le di Pos­si­bi­le, che doma­ni sarà a Roma davan­ti a Mon­te­ci­to­rio alle 18.00 per il pre­si­dio con­tro la leg­ge elet­to­ra­le in vota­zio­ne in Par­la­men­to, men­tre alle 20.00 è pre­vi­sto un incon­tro insie­me a Giuep­pe Civa­ti alla Libre­ria Todo­mo­do, per la pre­sen­ta­zio­ne del nuo­vo nume­ro di Ossi­ge­no.

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L’omicidio di Reggio Emilia lo dimostra: la nazionalità di chi compie un delitto non è una notizia

Quan­to suc­ces­so a Reg­gio Emi­lia ieri, e quan­to suc­ces­so sui media oggi, ren­de evi­den­te l’assurdità del dibat­ti­to pub­bli­co in cui sia­mo immer­si. La nazio­na­li­tà del sospet­ta­to non è l’elemento cen­tra­le di una noti­zia. Non deve esser­lo.

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Bisogna politicizzare il caldo. Francesca Druetti a Visione Comune Emilia-Romagna

Lo stes­so gior­no in cui La Rus­sa dice­va che al “cli­ma carai­bi­co ci abi­tue­re­mo, non mori­re­mo”, il quo­ti­dia­no fran­ce­se Libé­ra­tion tito­la­va in pri­ma pagi­na: “Biso­gna poli­ti­ciz­za­re l’ondata di calo­re”. Que­sto è quel­lo che dob­bia­mo fare noi, è quel­lo che fac­cia­mo da anni. Pos­sia­mo far­lo con cre­di­bi­li­tà e urgen­za, dai ter­ri­to­ri al gover­no del pae­se, costi­tuen­do l’alternativa di cui il pae­se ha estre­ma­men­te biso­gno dopo anni di poli­ti­che mio­pi e dan­no­se.

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Politicamp 2026: l’intervento della Segretaria Francesca Druetti

Sala­rio mini­mo, per­so­ne migran­ti, dirit­ti civi­li e socia­li, pia­no casa, bol­let­te, con­tra­sto all’emergenza cli­ma­ti­ca, inve­sti­men­ti nel­la salu­te e nel­l’i­stru­zio­ne pub­bli­ca… tro­via­mo cin­que pro­po­ste da fare subi­to. Spie­gan­do come fare, qua­li sono le rica­du­te con­cre­te sul­la vita del­le per­so­ne, dove tro­via­mo i sol­di. Spoi­ler: tas­san­do i ric­chi, ric­chis­si­mi che pos­so­no e devo­no con­tri­bui­re di più, per un mon­do miglio­re per tut­te e tut­ti, com­pre­si loro. Restan­do, per chi è pre­oc­cu­pa­to, comun­que mol­to ric­chi. 

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Druetti (Possibile): ottimo segnale il successo della raccolta firme “unpercentoequo”

Cosa fare con que­sti sol­di? Casa, lavo­ro, salu­te ed ener­gia, per ini­zia­re, e poi soste­gno al red­di­to, istru­zio­ne, ricer­ca, ridu­zio­ne del cari­co fisca­le. In una paro­la: ridi­stri­bu­zio­ne. La stra­da non è anco­ra fini­ta, ma il suc­ces­so del­la rac­col­ta fir­me è un otti­mo segna­le. Ora, ci vuo­le la volon­tà poli­ti­ca di por­ta­re avan­ti la pro­po­sta.

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Possibile aderisce alla campagna 1% equo. Druetti: Un’iniziativa importante per rimettere al centro la giustizia fiscale

Scuo­le, uni­ver­si­tà, ricer­ca, sani­tà, tran­si­zio­ne ener­ge­ti­ca ed eco­lo­gi­ca. Soste­gno alle impre­se, all’occupazione fem­mi­ni­le e alle fami­glie, per usci­re dal­la sta­gna­zio­ne e dal­la cri­si di nata­li­tà (vera­men­te, sen­za deli­ri osce­ni sui cor­pi del­le don­ne). Sono le que­stio­ni basi di cui ogni gover­no che ha a cuo­re l’interesse del pae­se dovreb­be occu­par­si sen­za sosta. Eppu­re, quan­do qual­cu­no cer­ca di met­te­re solu­zio­ni rea­li al cen­tro dell’agenda poli­ti­ca, si sen­te chie­de­re: dove pren­dia­mo i sol­di?

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Per il Primo Maggio, un dossier con le storie di sfruttamento e lavoro che ci raccontate ogni giorno

La que­stio­ne eco­no­mi­ca non è mai solo eco­no­mi­ca, e la disu­gua­glian­za è un fat­to­re col­let­ti­vo: dove la disu­gua­glian­za è ridot­ta, gli indi­ca­to­ri socia­li regi­stra­no i risul­ta­ti miglio­ri. Meno cor­ru­zio­ne, più sicu­rez­za (LA SICUREZZA!), più sta­bi­li­tà del­le isti­tu­zio­ni, meno diva­rio di gene­re, meno cri­mi­na­li­tà, un dibat­ti­to pub­bli­co meno vio­len­to, una stam­pa più libe­ra, più demo­cra­zia. A chi con­vie­ne? A tut­ti, tran­ne a chi basa la sua fet­ta di pote­re e di influen­za sul­la pau­ra, sull’autoritarismo che rie­sce a eser­ci­ta­re, sul clien­te­li­smo e sull’interesse. Sono tan­ti, ma non sono la mag­gio­ran­za, nono­stan­te pos­sa­no occa­sio­nal­men­te con­trol­lar­la. Dob­bia­mo ricor­dar­ce­lo, che sia­mo di più noi, e che pos­sia­mo cam­bia­re le cose. Insie­me.

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Druetti-Marro: ministro Nordio, le carceri che non rieducano creano ulteriore insicurezza 

Un pre­si­dio a Roma per riba­di­re l’ov­vio: se le car­ce­ri non rie­du­ca­no, ma disu­ma­niz­za­no ed emar­gi­na­no ulte­rior­men­te le per­so­ne dete­nu­te, a cosa ser­vo­no se non a crea­re ulte­rio­re insi­cu­rez­za e con­di­zio­ni inso­ste­ni­bi­li per dete­nu­ti e per­so­na­le car­ce­ra­rio?

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