Attenzione: questa intercettazione di Lucano è un clamoroso falso – #Antivirus

E' prioritario smentire e dire con forza che questa è una ricostruzione fallace, scritta da un leader di un partito neofascista per gettare fango, attraverso l’attacco ad personam su Lucano, su un’esperienza di accoglienza che ha fatto scuola nel mondo e che continuiamo a sostenere. Aiutateci a farlo
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“Gli faremo sposare…Ha 70 anni, è stupido, quasi un animale. Lei ha già avuto 3 fogli di via, si nasconde. Fa la prostituta, non sarebbe un problema neanche andarci a letto se deve convincerlo”

Stanno circolando tantissimo in queste ore sui social queste frasi, attribuite (con tanto di virgolette) a Domenico Lucano, il sindaco di Riace di cui si sta parlando molto negli ultimi giorni dopo il suo arresto.

Al di là della questione giudiziaria, dal virgolettato viene fuori il ritratto di un sindaco machiavellico, pronto a tutto (anche a calpestare la dignità di due persone) pur di combinare un matrimonio che permetterebbe a una persona di avere la cittadinanza

Peccato che questa intercettazione non esista.

Il testo inizia a circolare ieri, rilanciato da profili Facebook e Twitter vicini alla destra e al Movimento 5 Stelle.

Due esempi per tutti: Massimo Lazzari, candidato alle regionali del Lazio nel 2013 con il Movimento 5 Stelle, intorno alle 19 di mercoledì 3 ottobre pubblica questo post, in cui attribuisce in modo “testuale” a Lucano queste parole.

Ivan Russo, gestore della pagina FB di Fratelli d’Italia di Foggia, alle 14.36 del 3 ottobre scrive questo post, che ha al momento ben 433 condivisioni.

E’ significativo il fatto che Ivan Russo usi la stessa immagine (il collage del volto di Lucano e della foto di spalle una sex worker di colore spesso usata in articoli sulla prostituzione) utilizzata anche da Roberto Fiore, leader dei neofascisti di Forza Nuova, che sembra essere stato il primo (alle 12.39 di ieri) a far circolare la finta intercettazione.

Ovviamente, molti di coloro che hanno riportato le “scandalose frasi del sindaco buonista” non hanno attribuito la loro origine al leader di Forza Nuova.

Alcuni post riportano come fonte Il Fatto Quotidiano, che però – come spiega Davide Vecchi, giornalista de Il Fatto, e come è facilmente riscontrabile acquistando l’edizione del 3 ottobre – non l’ha mai riportata.

Altra presunta fonte è Il Secolo XIX, che nell’edizione del 3 ottobre (che abbiamo letto e che è acquistabile qui) non riporta alcun passaggio del genere.

Eppure, ai tanti che in queste ore stanno continuando a mettere in giro questa bufala non basterebbe molto per capire che queste parole sono una sintesi distorta, costruita ad arte per mettere in cattiva luce Lucano, delle vere intercettazioni, quelle pubblicate nell’istanza del GIP di Locri resa pubblica da questionegiustizia.it.

Le pagine da leggere sono quelle da 78 a 83, in cui si descrive il caso del “matrimonio combinato” che Mimmo Lucano avrebbe provato a organizzare per aiutare una trentenne a non essere espulsa dopo il diniego dei permessi, ma che non ha più celebrato.

Concentriamoci sulle frasi scritte da Fiore nella sua libera “sintesi”:

  • Le parole “gli faremo sposare”, molto semplicemente, non sono presenti nel testo della vera intercettazione;
  • Ha 70 anni, è stupido, quasi un animale -> In vari punti dell’intercettazione Lucano effettivamente descrive in questo modo l’uomo (“ne ha 70”, pag.84; “è uno stupido”, pag. 84; “questo è come un animale“, pag. 85) ma non lo fa – come sembra nel virgolettato di Fiore – per dire che sarebbe più facile circuirlo, ma perché la sua mancanza di “consapevolezza” sugli scopi del matrimonio pone il sindaco di fronte a un problema etico anche nei suoi confronti, oltre che nei confronti della trentenne.

Lucano: … e ma scusami io ti sto chiedendo … perché devo dire davanti a me si presenta la signora tizia e caia … alla quale chiedo se vuole prendere in sposo il qua presente … e lei mi dice si a pieno titolo della propria intelligenza e della consapevolezza … quando gli chiedo come si chiama la fidanzata …non lo sa come si chiama …. allora lo state circuendo per prendere i documenti … ma io lo so questo … lo so questo … e vi dico pure va bene, però almeno deve essere consapevole lui non che lo prendete in giro perché lui è convinto che se ne va a casa a dormire con lei. Questo è umiliare un essere umano … facciamo i razzisti al contrario che succede … questi sono gli effetti della legge Minniti perché questa è stata diniegata tre volte e deve tornare in Nigeria … però tu non puoi giocare sulla pelle di uno che non è nemmeno consapevole.

  • Fa la prostituta -> La parola “prostituta” nel testo delle intercettazioni è presente solo una volta. Non per spiegare che secondo Lucano questo sarebbe un aspetto che faciliterebbe il matrimonio, come lascia intendere Fiore, ma per raccontare la storia della ragazza, che è stata tolta dalla strada da una persona il cui nome non è presente nelle intercettazioni, probabilmente un/una conoscente del Sindaco, e a cui è stata data una casa.

“Xxxx yyyy le ha dato un passaggio quando faceva la prostituta, l’ha recuperata e poi le abbiamo dato una casa, non c’entra con lo SPRAR o con il CAS, l’abbiamo presa dalla strada.

  • Anche le parole “non sarebbe un problema neanche andarci a letto se deve convincerlo” sono totalmente inventate.

Nell’intercettazione Lucano si pone più volte il “problema”, sembra estremamente combattuto su cosa fare e ritiene che uno scambio di sesso (“lui vuole stare come vero marito e moglie”) in cambio del matrimonio che permetterebbe alla ragazza di rimanere a Riace sarebbe “come una violenza”.

Lucano: Lui vuole stare come vero marito e moglie … omissis … Xxxx yyyy a me dispiace tutto quello che è successo però quel giorno avevo capito che succedeva qualcosa … crea problemi perché lui è uno stupido, capito? … hai capito che è uno stupido?

[…]

Lucano: … questo è l’effetto della legge Minniti

Xxxx yyyy: questa (“Xxxx yyyy”) ha trentasei anni, lui ne ha…

Lucano: ne ha 70 …

Xxxx yyyy: no, 70 no!

Lucano: come no, è del ‘47

Xxxx: … qua è un’altra cosa, qua si sta parlando di matrimonio combinato per i documenti

Xxxx yyyy: lei magari vuole per i documenti, lui invece no, lui se la vuole portare a casa giustamente, quando la prima notte tu gli dici che te ne devi andare a xxxx …

Lucano: … mi dispiace perché è come subire una violenza per un cazzo di documento …

Alla fine il matrimonio non sarà celebrato, proprio per decisione del sindaco.

Ovviamente, sarà il giudice a stabilire se gli atti di Lucano sono stati illegali o meno.

Ma in questo momento è prioritario smentire e dire con forza che questa è una ricostruzione fallace, scritta da un leader di un partito neofascista per gettare fango, attraverso l’attacco ad personam su Lucano, su un’esperienza di accoglienza che ha fatto scuola nel mondo e che continuiamo a sostenere. Aiutateci a farlo.

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