L’Italia ancora più in basso nella Rainbow Map: il 17 maggio saremo in piazza a Roma

“Il nuovo crollo dell’Italia nella Rainbow Map ci racconta una verità che la politica al governo si ostina a negare: questo Paese continua a essere ostile verso le persone LGBTQIA+. È il risultato di precise scelte politiche, che alimentano discriminazioni anziché combatterle. Il 17 maggio saremo in piazza per dare voce a chi ogni giorno subisce violenze, esclusione, censura. Perché la nostra lotta non è solo per i diritti LGBTQIA+, è per la democrazia e la libertà di tuttə.”

Nel 2025 l’Italia scen­de anco­ra nel­la Rain­bow Map di ILGA-Euro­pe, pas­san­do dal 25% al 24% e atte­stan­do­si al 36º posto su 49 Pae­si. Un dato che rac­con­ta mol­to più di una clas­si­fi­ca: ci dice che l’Italia con­ti­nua a vol­ta­re le spal­le alla comu­ni­tà LGBTQIA+ e ai suoi dirit­ti fon­da­men­ta­li.

Nel nostro Pae­se man­ca una leg­ge con­tro i cri­mi­ni d’odio basa­ti su orien­ta­men­to ses­sua­le e iden­ti­tà di gene­re, non esi­sto­no tute­le per le per­so­ne inter­ses­sua­li, le pra­ti­che di con­ver­sio­ne non sono vie­ta­te, le fami­glie omo­ge­ni­to­ria­li non sono rico­no­sciu­te. Nono­stan­te anni di bat­ta­glie e riven­di­ca­zio­ni, le isti­tu­zio­ni resta­no immo­bi­li o, peg­gio, atti­va­men­te osti­li.

Il gover­no di destra ha costrui­to la pro­pria pro­pa­gan­da sul­le vite del­le per­so­ne LGBTQIA+*, attac­can­do i per­cor­si di affer­ma­zio­ne di gene­re, negan­do dirit­ti ai figli e alle figlie di cop­pie arco­ba­le­no, cen­su­ran­do ogni ten­ta­ti­vo di intro­dur­re edu­ca­zio­ne ses­sua­le e affet­ti­va nel­le scuo­le. Ha pro­mos­so un DDL per cri­mi­na­liz­za­re il ricor­so alla gesta­zio­ne per altri all’estero, inse­guen­do lo slo­gan del “rea­to uni­ver­sa­le”, men­tre applau­de chi – come Elon Musk – a quel­la pra­ti­ca ha potu­to acce­de­re gra­zie al pri­vi­le­gio.

Ma la per­se­cu­zio­ne va oltre le aule par­la­men­ta­ri: le per­so­ne trans e non bina­rie ven­go­no col­pi­te da un attac­co siste­mi­co che le vuo­le mar­gi­na­liz­za­re e pato­lo­giz­za­re. Ne è pro­va il tavo­lo tec­ni­co sul­la cosid­det­ta “disfo­ria di gene­re”, isti­tui­to dai mini­stri Roc­cel­la e Schil­la­ci sen­za alcun coin­vol­gi­men­to del­le per­so­ne trans*, con l’obiettivo di osta­co­lar­ne i per­cor­si e ren­der­li sem­pre più inac­ces­si­bi­li.

Anche le fami­glie arco­ba­le­no vivo­no sot­to asse­dio. I cer­ti­fi­ca­ti di nasci­ta ven­go­no impu­gna­ti nei tri­bu­na­li, le geni­to­ria­li­tà LGBTQIA+* cri­mi­na­liz­za­te, i dirit­ti del­le bam­bi­ne e dei bam­bi­ni nega­ti. In tut­to que­sto, lo Sta­to si ren­de com­pli­ce di una vio­len­za isti­tu­zio­na­le che discri­mi­na, iso­la, can­cel­la.

Per que­sto il pros­si­mo 17 mag­gio, Gior­na­ta inter­na­zio­na­le con­tro l’omofobia, la bifo­bia e la tran­sfo­bia, sare­mo in piaz­za a Roma, insie­me alle real­tà che ade­ri­sco­no alla rete La Stra­da dei Dirit­ti, per dire con for­za che non ci fare­mo met­te­re a tace­re. Scen­de­re­mo in piaz­za con­tro l’odio e l’ipocrisia, per riven­di­ca­re un Pae­se che garan­ti­sca auto­de­ter­mi­na­zio­ne, dirit­ti e liber­tà per tut­tə.

Sare­mo in piaz­za per difen­de­re il dirit­to all’aborto libe­ro, sicu­ro e gra­tui­to, per cac­cia­re le asso­cia­zio­ni anti-scel­ta dai con­sul­to­ri pub­bli­ci, per la salu­te ses­sua­le e il benes­se­re psi­co­lo­gi­co, per l’educazione affet­ti­va e lai­ca nel­le scuo­le, per il rico­no­sci­men­to del­le fami­glie omo­ge­ni­to­ria­li, per il matri­mo­nio egua­li­ta­rio, per la cit­ta­di­nan­za a chi nasce e cre­sce in Ita­lia. Sare­mo in piaz­za con­tro il raz­zi­smo, il colo­nia­li­smo, la mili­ta­riz­za­zio­ne e ogni for­ma di auto­ri­ta­ri­smo che oggi minac­cia le liber­tà civi­li e demo­cra­ti­che. E sare­mo al fian­co dei popo­li oppres­si, come quel­lo pale­sti­ne­se, schie­ra­ti sen­za ambi­gui­tà dal­la par­te dei dirit­ti uma­ni e del­la giu­sti­zia.

Il 17 mag­gio non è una data sim­bo­li­ca. È un momen­to di lot­ta e resi­sten­za. Per­ché quan­do ven­go­no a col­pi­re una par­te di noi, devo­no tro­var­ci tut­te e tut­ti in pie­di, uni­te, uni­ti, uni­tə. Rispon­de­re­mo all’odio con l’orgoglio. Sare­mo anco­ra una vol­ta, e più deter­mi­na­tə che mai, dal­la par­te giu­sta del­la sto­ria.

“Il nuo­vo crol­lo dell’Italia nel­la Rain­bow Map ci rac­con­ta una veri­tà che la poli­ti­ca al gover­no si osti­na a nega­re: que­sto Pae­se con­ti­nua a esse­re osti­le ver­so le per­so­ne LGBTQIA+. È il risul­ta­to di pre­ci­se scel­te poli­ti­che, che ali­men­ta­no discri­mi­na­zio­ni anzi­ché com­bat­ter­le. Il 17 mag­gio sare­mo in piaz­za per dare voce a chi ogni gior­no subi­sce vio­len­ze, esclu­sio­ne, cen­su­ra. Per­ché la nostra lot­ta non è solo per i dirit­ti LGBTQIA+, è per la demo­cra­zia e la liber­tà di tut­tə.”

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