merkel

Né con i populisti né con i burocrati

Le rea­zio­ni del­la sini­stra di fron­te alle piro­tec­ni­che quan­to pre­ve­di­bi­li pro­po­ste eco­no­mi­che con­te­nu­te nel­le boz­ze e nel­le ver­sio­ni in bel­la del con­trat­to fra M5S e Lega rive­la­no rifles­si pavlo­via­ni, e sono pro­ba­bil­men­te sba­glia­te entrambe.

Di cosa si discute davvero al vertice di Parigi sui migranti

Pre­mes­sa Oggi a Pari­gi, si tie­ne il ver­ti­ce Fran­cia, Ita­lia, Ger­ma­nia, Spa­gna insie­me all’al­to rap­pre­sen­tan­te per la poli­ti­ca este­ra del­l’UE Moghe­ri­ni e ai pre­si­den­ti di Libia, Ciad e Niger, sul tema del­le migra­zio­ni e il pre­si­den­te fran­ce­se Macron ripro­por­rà l’i­sti­tu­zio­ne di hot spot sul con­fi­ne sud del­la Libia per l’e­sa­me del­le doman­de di asi­lo. Riba­dia­mo ciò …

Di cosa si discu­te dav­ve­ro al ver­ti­ce di Pari­gi sui migran­ti Leg­gi altro »

Ventotene: l’isola che non c’è

Tre capi di sta­to (di cui uno a fine ciclo, uno in cadu­ta libe­ra e l’altro che ora­mai sta diven­tan­do la cari­ca­tu­ra di se stes­so) che discu­to­no di come rilan­cia­re il pro­get­to euro­peo sono esat­ta­men­te l’opposto di quel pro­get­to fede­ra­li­sta a cui sia­mo affezionati.

La cara flessibilità

A ben guar­da­re, c’è ben poco da festeg­gia­re. Per il 2016, si pre­ve­de un peg­gio­ra­men­to del sal­do di bilan­cio in ter­mi­ni strut­tu­ra­li del­lo 0,7% del Pil; l’alto livel­lo di debi­to pub­bli­co e la bas­sa com­pe­ti­ti­vi­tà, entram­bi radi­ca­ti nel­la len­ta cre­sci­ta del­la pro­dut­ti­vi­tà, sono rite­nu­ti anco­ra ecces­si­vi e sog­get­ti a un livel­lo di guar­dia mas­si­mo, che con­sen­te alla Com­mis­sio­ne, in qual­sia­si momen­to, di met­te­re il Pae­se nel “brac­cio cor­ret­ti­vo” con il rischio di sanzioni.