QUADERNI
La Legge di Bilancio 2025 proposta dal governo Meloni rappresenta un grave arretramento nella lotta per la legalità.
È la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, e ancora una volta ribadiamo quanto sia urgente e necessario un cambiamento sociale e culturale per la piena indipendenza di tutte e tutti. C’è tanto da fare, dalla revisione delle pensioni di invalidità a un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, passando per il tabù — da abbattere al più presto — sull’assistenza sessuale. Una forma fondamentale di autonomia è quella economica.
Il governo Meloni ha scelto di ridurre le spese per università e ricerca, andando in controtendenza rispetto alle politiche europee, mentre il costo del personale e l’inflazione continuano a crescere, aggravando le difficoltà economiche degli atenei. Inoltre, il nuovo schema di distribuzione del FFO premierà le università in base ai risultati della ricerca, riducendo le risorse “perequative” destinate a bilanciare le disuguaglianze tra atenei, aumentando ulteriormente il divario tra le università.
Episodi come quello di oggi confermano ciò che continuo a ripetere dal primo giorno del mio mandato: serve lavorare sul potenziamento dei servizi educativi, formativi e sanitari, sulla mediazione culturale e sulla formazione del personale penitenziario, sui progetti di supporto etnopsichiatrico. Continuare a fare finta che gli strumenti fino ad oggi usati siano adeguati per fare fronte ai problemi del sistema carcerario è estremamente miope.
Giovedì 3 ottobre alle ore 11.30, a Genova nella sala dello Space4business in viale Brigata Bisagno 2/25, con Andrea Orlando, candidato Presidente della Regione Liguria, Angelo Bonelli, portavoce nazionale di Europa Verde; Francesca Druetti, segretaria nazionale di Possibile e Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana.
con il referendum, si tornerà a un periodo di 5 anni, e non di dieci anni com’è attualmente, di residenza legale in Italia per la richiesta di una persona che ha cittadinanza extra UE. E questo varrà anche per i suoi figli e figlie, come già previsto dalla legge.