La sinistra? POSSìBILE. A Bologna, sabato 13

3

Man­ca­no otto gior­ni al nostro appun­ta­men­to fis­sa­to per saba­to 13 dicem­bre alla Scu­de­ria di piaz­za Ver­di a Bolo­gna. Un appun­ta­men­to per rilan­cia­re quel­lo spa­zio di dia­lo­go aper­to a tut­ta la sini­stra che già aprim­mo lo scor­so luglio a Livor­no, nel cor­so del nostro ulti­mo Poli­ti­camp.

Uno spa­zio che ser­ve, sem­pre più urgen­te­men­te, per por­ta­re una diver­sa agen­da al gover­no del Pae­se: e del resto anche chi oggi gui­da gover­no e Par­ti­to Demo­cra­ti­co ci è arri­va­to a par­ti­re da radu­ni — ospi­ta­ti in una vec­chia sta­zio­ne fer­ro­via­ria — orga­niz­za­ti aldi­là del­le appar­te­nen­ze. Pec­ca­to solo che quel­la pro­mes­sa di cam­bia­men­to non si sia rea­liz­za­ta, e i suoi con­te­nu­ti non sia­no più di sini­stra: e per que­sto ne ser­vo­no di dav­ve­ro nuo­vi e mol­to diversi.

Saba­to, a par­ti­re dal­le 11,30, si alter­ne­ran­no sul pal­co rela­to­ri chia­ma­ti a rac­con­ta­re una visio­ne del lavo­ro, del­la rap­pre­sen­tan­za sin­da­ca­le, del­l’e­co­no­mia e del­la par­te­ci­pa­zio­ne demo­cra­ti­ca di sini­stra e però anche inno­va­ti­va, e quin­di mol­to lon­ta­na dal­le cari­ca­tu­re fat­te da cer­ti com­men­ta­to­ri mol­to interessati.

Ospi­ti di Giu­sep­pe Civa­ti inter­ver­ran­no, tra gli altri, Fran­ce­sco Sino­po­li (FLC nazio­na­le), Lui­gi Mariuc­ci (Uni­ver­si­tà di Vene­zia), Ila­ria Lani (FILCTEM CGIL), Pep­pe Alle­gri (Quin­to Sta­to), Anna Soru (Pre­si­den­te ACTA), Danie­le David (FILLEA CGIL), Rita Castel­la­ni (Eco­no­mi­sta, Uni­ver­si­tà di Peru­gia), Maria Pia Piz­zo­lan­te (Tilt), Clau­dio Ric­cio (ACT), Nico­la Fra­to­ian­ni (SEL), Lucre­zia Ric­chiu­ti (sena­tri­ce PD), Nun­zia Pene­lo­pe (gior­na­li­sta), Elly Schlein (euro­par­la­men­ta­re PD), Andrea Per­ti­ci (Costi­tu­zio­na­li­sta, Uni­ver­si­tà di Pisa), Nadia Urbi­na­ti (Poli­to­lo­ga, Colum­bia Uni­ver­si­ty), Chri­stian Rai­mo (Minima&Moralia), Mari­na Ter­ra­gni (Gior­na­li­sta e blog­ger di Maschile/Femminile), Pao­lo Cos­sed­du  (coor­di­na­to­re nazio­na­le Asso­cia­zio­ne Pos­si­bi­le), Luca Pasto­ri­no (par­la­men­ta­re PD), Simo­ne Oggion­ni (Blog­ger Huf­fing­ton Post), Anna­li­sa Cor­ra­do (Green Ita­lia — Ver­di Euro­pei), Danie­la Fil­bier (Assem­blea Nazio­na­le Pd). Nel cor­so del­la gior­na­ta, inol­tre, saran­no pre­sen­ta­te alcu­ne ini­zia­ti­ve par­ti­co­la­ri — sul­l’a­sten­sio­ne, sul­la demo­cra­zia e sul fisco equo — di cui dire­mo di più nei pros­si­mi giorni.

Per chi non può veni­re a Bolo­gna, l’ap­pun­ta­men­to sarà tra­smes­so in strea­ming su que­sto stes­so sito, ne appro­fit­tia­mo per ricor­da­re che le nostre atti­vi­tà sono inte­ra­men­te auto­fi­nan­zia­te e sen­za gran­di spon­sor alle spal­le, per cui si può con­tri­bui­re, anche sen­za fare pre­sen­za, con una pic­co­la dona­zio­ne a que­sto link.

Qui inve­ce tro­va­te l’e­ven­to Face­book a cui pote­te segna­la­re la vostra pre­sen­za (la par­te­ci­pa­zio­ne è aper­ta e gra­tui­ta, ovvia­men­te), men­tre qui, per vostra como­di­tà, pote­te pre­ac­qui­sta­re il pran­zo, del costo di 15 euro, che anch’es­so con­tri­bui­rà a copri­re le spe­se di rea­liz­za­zio­ne dell’appuntamento.

In vista del­l’e­ven­to di Saba­to ti chie­dia­mo infi­ne di par­te­ci­pa­re a que­sto bre­ve son­dag­gio: RICOGNIZIONE POSSIBILE

Ci vedia­mo a Bologna.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

Era il 23 settembre quando il Presidente del Consiglio Mario Draghi, all’Assemblea di Confindustria, dice “Il governo non aumenterà le tasse, è il momento di dare non prendere”. Quello che viene da chiedersi, guardando la timidissima manovra, è a chi diamo, e soprattutto a chi non diamo.
La Ministra dell’Interno Lamorgese dovrebbe chiarire quale sia l’intenzione del governo circa la sorte degli ottocento precari rimasti in carico presso le sedi di servizio interessate dalle procedure di regolarizzazione e delle medesime istanze sospese.
La priorità è difendere la vittima, difendere chi denuncia, anche e soprattutto quando lo Stato chiede espressamente alla vittima di denunciare per poter intervenire.