La mozione di venire al dunque

Quelli del 18 giugno e del primo luglio sono eventi importanti e possono essere preziosi per discutere apertamente di quello che vogliamo fare per l’Italia, ma poi dobbiamo cominciare a farlo. Dobbiamo, appunto, venire al dunque.
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C’è una cosa in particolare che voglio dire oggi al Teatro Brancaccio, dove interverrò rispondendo all’invito di Anna Falcone e Tomaso Montanari, con un occhio alla manifestazione promossa da Campo Progressista e MDP il primo luglio, e un altro al PolitiCamp che si terrà a Reggio Emilia dal 14 al 16 luglio.

Un mese in cui possiamo davvero segnare un cambio di passo nel percorso per dare giorni migliori a tutte e a tutti.

Un mese in cui voglio essere ottimista, ‘Always look on the bright side of life’, come cantavano i Monty Python in Brian di Nazareth.

Un film ancora attualissimo, a cui voglio ispirarmi anche oggi. Annuncio infatti che da qui al PolitiCamp l’unica mozione che intendo sostenere è la mozione del venire al dunque.

Gli eventi di cui sopra sono importanti e possono essere preziosi per discutere apertamente di quello che vogliamo fare per l’Italia, ma poi dobbiamo cominciare a farlo. Dobbiamo, appunto, venire al dunque.

Altrimenti sembriamo davvero personaggi del film di cui sopra, in cui il Fronte Popolare di Giudea dà dei parolai a quelli del Fronte Giudeo del Popolo, che si distinguono dal Fronte Popolare Giudeo.

Solo che, in questo caso, non fa più ridere.

Perciò finiamola di arroccarci su ciò che potrebbe dividerci, di farci appelli e moniti a vicenda: diamo vita a un unico progetto per tutte le forze citate, intorno a un manifesto condiviso. A partire da subito.

Cominciamo a lavorare su questo manifesto. Per tutti quelli che ci stanno, il PolitiCamp è a disposizione: sarà la tre giorni del venire al dunque. Siete tutti invitati.

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