Contro ogni forma di fascismo, sosteniamo il Museo della Resistenza

Esiste anche un’altra strada, che non inizia oggi e nemmeno ieri, fatta di persone ed enti che lavorano da anni, senza decreti o prime pagine, per creare gli anticorpi di cui la nostra società ha bisogno, proprio sulla scorta della Costituzione
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Possibile e la sua comunità sono dal primo momento contro ogni forma di fascismo e per l’applicazione delle leggi di cui il nostro Paese si è già dotato per combattere il proliferare dei nuovi fascismi. Dalla richiesta di un osservatorio permanente che contrasti la diffusione in rete di pagine pubbliche inneggianti al fascismo, alla contrapposizione a comportamenti e celebrazioni fasciste, che siano a Milano, a Ravenna o in una qualsiasi delle nostre città.

Oggi, che si parla improvvisamente e, viene il sospetto, sull’onda dell’indignazione dei social, di fascismo, neofascismo e di libertà d’opinione, Possibile vuole ricordare che esiste anche un’altra strada, che non inizia oggi e nemmeno ieri, fatta di persone ed enti che lavorano da anni, senza decreti o prime pagine, per creare gli anticorpi di cui la nostra società ha bisogno, proprio sulla scorta della Costituzione antifascista. Invece di richiamare allo studio della storia come uno slogan un po’ vuoto, in un paese dove studiare (e insegnare) veramente è spesso una corsa a ostacoli, invece di perdersi in interminabili dispute su cosa e quanto e cosa siano le opinioni (così che ognuno si tiene la propria e non si fa un passo in nessuna direzione), ricordiamo che ci sono luoghi che la storia cercano di applicarla al futuro, e che l’opinione (pubblica) provano a formarla, invece di farle il pedigree quando è (magari troppo) tardi.

Ecco perché Possibile sceglie di dimostrare vicinanza a una realtà museale da sempre impegnata nella tutela memoria e nella costruzione della nuova cittadinanza, raccogliendo l’appello del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà. Pur restando convinti che gli investimenti e il sostegno  delle istituzioni non debbano essere sostituite dalla buona volontà dei singoli, lo troviamo un gesto partigiano, nel senso di scegliere la parte giusta da cui stare.

Il Museo della Resistenza deve continuare a vivere – 37 personalità della cultura e della politica torinesi si mobilitano per il Museo

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