Cannabis: il ritorno in Commissione sia un’occasione per superare le opposte tifoserie

E' inutile ragionare per opposte tifoserie su una questione che può riguardare direttamente o indirettamente milioni di persone. Auspicare che l'iter si fermi in commissione impoverisce prima di tutto il Paese.
Schermata-2016-07-07-alle-19.17.50-1

Sgom­bria­mo il cam­po dai tat­ti­ci­smi e dai poli­ti­ci­smi e cer­chia­mo di coglie­re un’oc­ca­sio­ne per il Pae­se. Per­ché que­sto rap­pre­sen­ta la discus­sio­ne sul­la pro­po­sta di Leg­ge per lega­liz­za­re la can­na­bis, un’oc­ca­sio­ne per la lai­ci­tà e per i dirit­ti che man­ca da trop­po tem­po. Si evi­ti­no per una vol­ta scioc­chez­ze e stru­men­ta­liz­za­zio­ni: il dibat­ti­to pas­sa in com­mis­sio­ne per dare a tut­ti la pos­si­bi­li­tà di discu­te­re, per evi­ta­re l’i­nu­ti­le ostru­zio­ni­smo degli emen­da­men­ti in aula e per aumen­ta­re la legit­ti­mi­tà del prov­ve­di­men­to su tut­ti i fron­ti. Il pas­sag­gio in com­mis­sio­ne non vuol dire che la leg­ge ver­rà affos­sa­ta per­ché ci sono tut­ti i pre­sup­po­sti per con­ti­nua­re la bat­ta­glia in Par­la­men­to e nel Pae­se e per aumen­ta­re il con­sen­so su que­sto tema. Inu­ti­le ragio­na­re per oppo­ste tifo­se­rie su una que­stio­ne che può riguar­da­re diret­ta­men­te o indi­ret­ta­men­te milio­ni di per­so­ne. Auspi­ca­re che l’i­ter si fer­mi in com­mis­sio­ne impo­ve­ri­sce pri­ma di tut­to il Paese.

Giu­sep­pe Civati

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "La vaccinazione è un dovere morale e civico. La libertà è condizione irrinunciabile ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo".
Per il oltre il 5% della popolazione italiana l’accesso a scuola, lavoro, vita sociale, affettività, sessualità può essere precluso da ostacoli più o meno concreti che vanno dalle barriere architettoniche all’inadeguatezza delle norme che, anche quando presenti spesso non vengono rispettate e a quello più insidioso: la discriminazione.
Vede, caro ministro, per noi il punto fondamentale è proprio questo: la qualità delle intese sul clima, ormai, non la fanno tanto i contenuti quanto le tempistiche per raggiungere gli obiettivi.