Filly Pollinzi

La proposta di Syndial, non osteggiata dalla Regione Calabria, per quel che ci è dato conoscere, non risponde esattamente a un recupero definitivo del territorio né sotto il profilo ambientale, né sotto il profilo dello sviluppo futuro non solo dell’area ex industriale, ma di tutta la città.
A Crotone i comitati “Basta un SI” hanno un riferimento d’eccezione. Di quelli che fanno capire esattamente il senso della riforma costituzionale e di quella parolina tanto ripetuta nella narrazione renziana: “cambiamento”.
Questo il dato evidenziato dalla sezione regionale della Corte dei Conti, durante la seduta relativa alla parificazione del rendiconto generale della Regione Calabria per l'esercizio finanziario 2015.
A una settimana dal voto non ancora tutte le sezioni sono state scrutinate e l'analisi del voto si sta esaurendo nella sola conta delle preferenze, tra episodi preoccupanti e atti di inciviltà.
Quel patto per la Calabria e tutta l'enfasi mediatica della sua firma in realtà nasconde il "nulla di nuovo". Cioè, non solo viviamo nella regione più arretrata del Paese, non solo assistiamo da sempre alle stesse logiche politico-clientelari e ai trasformismi autorizzati, per di più veniamo trattati (ma in questo ci fanno compagnia Campania e Sicilia) come idioti che non sanno leggere oltre i titoloni e gli annunci.