Attentato ad Antoci, Civati: «segno che l’allarme deve essere innalzato. Riapriamo il dibattito sulle mafie»

E’ il caso che il Governo, così prodigo di annunci in ogni settore, ritrovi lo stesso nerbo anche per prendere fermamente posizione e provvedimenti contro la battaglia alle mafie.

“L’agguato mafio­so al Pre­si­den­te del Par­co dei Nebro­di Giu­sep­pe Anto­ci è il segno dell’impegno osti­na­to con­tro le mafie da par­te di un uomo che nono­stan­te quan­to suc­ces­so ha riba­di­to sen­za pau­ra ‘So chi mi vuo­le mor­to, andrò avan­ti comun­que’. Oltre alla soli­da­rie­tà, è neces­sa­rio raf­for­za­re l’impegno con­tro le mafie ed esse­re coscien­ti che azio­ni di que­sto tipo san­ci­sco­no che l’allarme deve esse­re innal­za­to e che è neces­sa­rio ria­pri­re imme­dia­ta­men­te un dibat­ti­to serio sul­le mafie e sul­la loro azio­ne nel Pae­se. Dopo il tri­to­lo per il pro­cu­ra­to­re di Napo­li Colan­ge­lo, ora le pal­lot­to­le che sfi­da­no a viso aper­to un uomo sot­to scor­ta che da mesi denun­cia le pres­sio­ni del­la cosid­det­ta ‘mafia dei pasco­li’. Solo gra­zie all’in­ter­ven­to del­la sua scor­ta si è evi­ta­to il peg­gio. E’ il caso che il Gover­no, così pro­di­go di annun­ci in ogni set­to­re, ritro­vi lo stes­so ner­bo anche per pren­de­re fer­ma­men­te posi­zio­ne e prov­ve­di­men­ti con­tro la bat­ta­glia alle mafie di cui, ulti­ma­men­te, sem­bra di sen­tir­ne solo par­la­re per ospi­ta­te tele­vi­si­ve o per pole­miz­za­re con­tro la fic­tion di tur­no”: lo dichia­ra in una nota il depu­ta­to di Pos­si­bi­le Pip­po Civati.

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