È passato un anno dall’arresto di Alberto Trentini, non si è mosso nulla.
“Sono qui dopo 365 giorni a esprimere indignazione. Per Alberto non si è fatto ciò che era doveroso fare. Sono stata troppo paziente ed educata ma ora la pazienza è finita”.
Sono le parole di Armanda Colusso, mamma dell’operatore umanitario detenuto in Venezuela da un anno senza un’accusa formale a suo carico.
L’immobilismo del governo Meloni non può essere tollerato, facciamo pressione, chiediamo che si attivi e adoperi ogni strumento diplomatico necessario alla sua liberazione.
Facciamolo per Alberto e la sua famiglia, facciamolo per la giustizia che perde valore ogni minuto che Alberto passa nella cella in cui è detenuto senza colpa.
Insistiamo.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.








