La decisione della Commissione di dare seguito all’Iniziativa dei Cittadini Europei My Voice, My Choice è un passo avanti importante per garantire l’aborto sicuro e accessibile in tutta l’Unione Europea.
Anche se non è stato creato un fondo per l’aborto sicuro ad hoc come chiedevamo, ma verrà usato il Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+), è un risultato importante, raggiunto grazie alla partecipazione popolare, che dimostra come la mobilitazione democratica di oltre un milione di persone possa contribuire a orientare l’agenda politica europea sui diritti fondamentali.
Il percorso istituzionale che ha portato a questo risultato è stato accompagnato da un messaggio politico chiaro del Parlamento europeo, che con una risoluzione approvata a larga maggioranza ha espresso sostegno all’iniziativa e invitato la Commissione a valutare strumenti concreti.
Intanto, in Italia permangono criticità rilevanti: l’aborto farmacologico senza ricovero resta inapplicato, il Ministero della Salute non ha ancora pubblicato i dati ufficiali relativi alle interruzioni volontarie di gravidanza per il 2025 e, in molte strutture sanitarie, l’elevato ricorso all’obiezione di coscienza continua a rendere difficile l’esercizio concreto il diritto riconosciuto dalla legge 194.
My Voice my Choice rafforza il principio di autodeterminazione del corpo e richiama l’importanza di rendere effettivi — e non solo formali — i diritti alla salute e alla libertà di scelta.
I valori di libertà, uguaglianza e dignità su cui si fonda la Unione europea devono comprendere pienamente i diritti civili e riproduttivi.
Continueremo a lavorare affinché questo avanzamento si traduca in politiche concrete capaci di ridurre le disuguaglianze territoriali, garantire servizi realmente accessibili e rafforzare una cultura europea dei diritti che metta al centro la salute, la dignità e la libertà delle persone.
Raffaella Biba Barbieri
Portavoce Provinciale Possibile Udine
Presidente Cellula Coscioni Udine








