My Voice My Choice: dalla Commissione Europea un passo in avanti importante

Banchetto per My Voice My Choice a Udine con Raffaella Barbieri e Arianna Facchini
My Voice My Choice: dalla Commissione Europea un passo in avanti importante. Continueremo a lavorare affinché questo avanzamento si traduca in politiche concrete capaci di ridurre le disuguaglianze territoriali, garantire servizi realmente accessibili e rafforzare una cultura europea dei diritti che metta al centro la salute, la dignità e la libertà delle persone.
La deci­sio­ne del­la Com­mis­sio­ne di dare segui­to all’Iniziativa dei Cit­ta­di­ni Euro­pei My Voi­ce, My Choi­ce è un pas­so avan­ti impor­tan­te per garan­ti­re l’a­bor­to sicu­ro e acces­si­bi­le in tut­ta l’Unione Europea.
Anche se non è sta­to crea­to un fon­do per l’aborto sicu­ro ad hoc come chie­de­va­mo, ma ver­rà usa­to il Fon­do Socia­le Euro­peo Plus (ESF+), è un risul­ta­to impor­tan­te, rag­giun­to gra­zie alla par­te­ci­pa­zio­ne popo­la­re, che dimo­stra come la mobi­li­ta­zio­ne demo­cra­ti­ca di oltre un milio­ne di per­so­ne pos­sa con­tri­bui­re a orien­ta­re l’agenda poli­ti­ca euro­pea sui dirit­ti fondamentali.
Il per­cor­so isti­tu­zio­na­le che ha por­ta­to a que­sto risul­ta­to è sta­to accom­pa­gna­to da un mes­sag­gio poli­ti­co chia­ro del Par­la­men­to euro­peo, che con una riso­lu­zio­ne appro­va­ta a lar­ga mag­gio­ran­za ha espres­so soste­gno all’iniziativa e invi­ta­to la Com­mis­sio­ne a valu­ta­re stru­men­ti concreti.
Intan­to, in Ita­lia per­man­go­no cri­ti­ci­tà rile­van­ti: l’aborto far­ma­co­lo­gi­co sen­za rico­ve­ro resta inap­pli­ca­to, il Mini­ste­ro del­la Salu­te non ha anco­ra pub­bli­ca­to i dati uffi­cia­li rela­ti­vi alle inter­ru­zio­ni volon­ta­rie di gra­vi­dan­za per il 2025 e, in mol­te strut­tu­re sani­ta­rie, l’elevato ricor­so all’obiezione di coscien­za con­ti­nua a ren­de­re dif­fi­ci­le l’esercizio con­cre­to il dirit­to rico­no­sciu­to dal­la leg­ge 194.
My Voi­ce my Choi­ce raf­for­za il prin­ci­pio di auto­de­ter­mi­na­zio­ne del cor­po e richia­ma l’importanza di ren­de­re effet­ti­vi — e non solo for­ma­li — i dirit­ti alla salu­te e alla liber­tà di scelta.
I valo­ri di liber­tà, ugua­glian­za e digni­tà su cui si fon­da la Unio­ne euro­pea devo­no com­pren­de­re pie­na­men­te i dirit­ti civi­li e riproduttivi.
Con­ti­nue­re­mo a lavo­ra­re affin­ché que­sto avan­za­men­to si tra­du­ca in poli­ti­che con­cre­te capa­ci di ridur­re le disu­gua­glian­ze ter­ri­to­ria­li, garan­ti­re ser­vi­zi real­men­te acces­si­bi­li e raf­for­za­re una cul­tu­ra euro­pea dei dirit­ti che met­ta al cen­tro la salu­te, la digni­tà e la liber­tà del­le persone.
Raf­fael­la Biba Bar­bie­ri
Por­ta­vo­ce Pro­vin­cia­le Pos­si­bi­le Udine
Pre­si­den­te Cel­lu­la Coscio­ni Udine

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

La legge elettorale che vuole Meloni è uno schiaffo al principio di rappresentanza

Men­tre il cen­tro­de­stra si sen­te legit­ti­ma­to e recu­pe­ra­re nor­me auto­ri­ta­rie e di chia­ra ere­di­tà fasci­sta, come i listo­ni bloc­ca­ti per chi avrà il pre­mio di mag­gio­ran­za, tut­to nel nome di una ipo­te­ti­ca “sta­bi­li­tà”, l’I­ta­lia avreb­be biso­gno di una rifor­ma demo­cra­ti­ca e par­te­ci­pa­ti­va, in cui le per­so­ne pos­sa­no real­men­te sce­glie­re e non sem­pli­ce­men­te appro­va­re una scel­ta cala­ta dall’alto.

Banchetto per My Voice My Choice a Udine con Raffaella Barbieri e Arianna Facchini

My Voice My Choice: dalla Commissione Europea un passo in avanti importante

My Voi­ce My Choi­ce: dal­la Com­mis­sio­ne Euro­pea un pas­so in avan­ti impor­tan­te. Con­ti­nue­re­mo a lavo­ra­re affin­ché que­sto avan­za­men­to si tra­du­ca in poli­ti­che con­cre­te capa­ci di ridur­re le disu­gua­glian­ze ter­ri­to­ria­li, garan­ti­re ser­vi­zi real­men­te acces­si­bi­li e raf­for­za­re una cul­tu­ra euro­pea dei dirit­ti che met­ta al cen­tro la salu­te, la digni­tà e la liber­tà del­le persone.