Ha costruito una rete tra le persone: Beatrice Brignone

13-cartolina-civoti-brignone-vertEro l’unica mar­chi­gia­na del­la squa­dra e mi chie­de­vo come avrei fat­to a tes­se­re una rete a soste­gno a Civa­ti. Ho comin­cia­to a gira­re tut­to il ter­ri­to­rio. Caf­fè dopo caf­fè mi sono accor­ta che intor­no a me era pie­no di splen­di­da gen­te con cui con­di­vi­de­re un pro­get­to. Par­la­re di per­so­na per­so­nal­men­te, fare qual­che chi­lo­me­tro in più per cono­sce­re non solo per­so­ne, ma anche situa­zio­ni e luo­ghi diver­si, ripor­ta a una dimen­sio­ne mol­to più sin­ce­ra del­la poli­ti­ca. Fare poli­ti­ca è pro­va­re a miglio­ra­re il mon­do dove fai cre­sce­re i tuoi figli è una del­le cose più bel­le che ci sia­no e anche la più dove­ro­sa.”

Il lavo­ro sul ter­ri­to­rio di Bea­tri­ce Bigno­ne — 35 anni, una lau­rea in giu­ri­spru­den­za, due figli – par­te da lon­ta­no. Dopo un pas­sa­to nel­l’as­so­cia­zio­ni­smo cat­to­li­co (“un per­cor­so di cre­sci­ta mol­to inten­so che mi ha por­ta­to a fare un lavo­ro di intro­spe­zio­ne mol­to pro­fon­do e mi ha inse­gna­to a ragio­na­re con la mia testa.”) ha fat­to par­te del­la rete Pros­si­ma Ita­lia. Incon­tra Giu­sep­pe Civa­ti nel 2009, duran­te la cam­pa­gna di Igna­zio Mari­no. Un incon­tro che ha por­ta­to nuo­ve sfi­de, tra cui can­di­dar­si alla Came­ra dei Depu­ta­ti.

Ci ho pen­sa­to fino all’ul­ti­mo per­ché non cre­de­vo nel­la pos­si­bi­li­tà di cam­bia­re il PD, che vede­vo incan­cre­ni­to nel­le vec­chie logi­che di appa­ra­to. Un mio ami­co ave­va comin­cia­to a tem­pe­star­mi di mail con la mozio­ne Mari­no ed è sta­ta una fol­go­ra­zio­ne. Poi ho cono­sciu­to un ragaz­zo di Mon­za poco più gran­de di me, che coor­di­na­va la cam­pa­gna con­gres­sua­le. Ho comin­cia­to a segui­re il suo blog e ho capi­to che nel PD qual­che spe­ran­za di cam­bia­men­to c’era. Mi sono appas­sio­na­ta al mani­fe­sto Andia­mo Oltre che Civa­ti ha lan­cia­to nel­la pri­ma­ve­ra del 2010. Ho comin­cia­to a soste­ner­lo nel mio ter­ri­to­rio come pote­vo e la par­te­ci­pa­zio­ne alle pri­ma­rie rien­tra tra que­ste. Ave­va­mo det­to can­di­dia­mo­ci tut­ti, can­di­dia­mo­ci ovun­que. Par­ti­vo svan­tag­gia­tis­si­ma. Tut­ti gli altri can­di­da­ti ave­va­no una sto­ria men­tre io ero l’ultima arri­va­ta. Ho inve­ce otte­nu­to un risul­ta­to incre­di­bi­le e dopo le ele­zio­ni non-vin­te di feb­bra­io sono risul­ta­ta la pri­ma dei non elet­ti alla Came­ra per le Mar­che.”

Cam­bia­re il Par­ti­to Demo­cra­ti­co, quin­di, è pos­si­bi­le. Ed è pos­si­bi­le non solo per cam­bia­re la poli­ti­ca, cosa che Bea­tri­ce fa ogni gior­no lavo­ran­do sul ter­ri­to­rio, guar­dan­do la gen­te in fac­cia e coin­vol­gen­do­la con la sua ener­gia e il suo entu­sia­smo, ma per cam­bia­re il pae­se. Un pae­se aper­to e ospi­ta­le, dove le per­so­ne pos­so­no rea­liz­zar­si e tro­va­re una pro­pria dimen­sio­ne. Per­ché le sfi­de sono tan­te, e Bea­tri­ce le sen­te tut­te. Ma con del­le prio­ri­tà.

13-cartolina-civoti-brignoneCre­do che in que­sto pae­se la bat­ta­glia del­la mia gene­ra­zio­ne deb­ba esse­re il red­di­to mini­mo garan­ti­to e una rifor­ma del lavo­ro seria che abo­li­sca que­sta abo­mi­ne­vo­le pro­li­fe­ra­zio­ne di con­trat­ti ati­pi­ci uti­liz­za­ti con le peg­gio­ri stor­tu­re. For­se non si tor­ne­rà al tem­po inde­ter­mi­na­to, ma non si può cer­to pro­se­gui­re sul­la stra­da del pre­ca­ria­to sen­za tute­le e sen­za voce. Non potre­mo garan­ti­re ai nostri figli l’aiuto che oggi i nostri geni­to­ri, e a vol­te pure i non­ni, ci offro­no. E tra l’altro non è nean­che giu­sto usa­re i rispar­mi dei geni­to­ri come ammor­tiz­za­to­ri socia­li. Se si rea­liz­zas­se com­piu­ta­men­te quel­lo spi­ri­to di ugua­glian­za e di tute­la del­le mino­ran­ze a cui si ispi­ra l’intera Costi­tu­zio­ne e che accom­pa­gna tut­ta la mozio­ne Civa­ti, la poli­ti­ca tor­ne­reb­be a par­la­re del­le per­so­ne e alle per­so­ne. E il PD tor­ne­reb­be ad esse­re quel luo­go dove è un orgo­glio mili­ta­re.”

#civo­ti 13: Bea­tri­ce Bri­gno­ne

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