belgrado

Di ritorno a Belgrado, dove tutti sapevano

Domani torneremo a Belgrado con l’associazione “Speranza – Hope for Children” e racconteremo la più prevedibile delle situazioni: un’emergenza che dura da mesi e che il freddo ha aggravato ulteriormente, portandola oltre i limiti della civiltà.

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accoglienza

Riforme radicali, per dare risposte ai migranti ma anche alle comunità che li accolgono.

Un’accoglienza diffusa, sostenibile, più attenta al rispetto della dignità delle persone e dei diritti umani fondamentali è possibile. Denunciamo le gravi carenze del governo sulla […]

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metropark

Parcheggi di stazione: per fortuna c’è il Gruppo F.S.; certo.

Metropark è la società che opera sotto il controllo di FS Sistemi Urbani, Gruppo Ferrovie dello Stato che ne detiene il 100%, alla quale è […]

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varoufakis

Sì, caro Varoufakis, è possibile

Leggiamo Varoufakis oggi intervistato da Alessandro Gilioli e ci convince soprattutto l’atteggiamento europeo, duramente critico ma appunto europeo. Sin dal lancio di Possibile ai Pini […]

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8x1000

L’8 per 1000, questo sconosciuto

8 per 1000: pochissimi ne parlano, quasi nessuno è disposto a intervenire, i contribuenti non sanno come funziona. A ogni emendamento che si presenta sull’argomento, […]

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orfanotrofio savealeppo

La crisi umanitaria non è conclusa #SaveAleppo

Possibile vuole continuare a tenere alta l’attenzione sul conflitto siriano e le sue conseguenze, e a mobilitarsi attraverso azioni concrete a sostegno dei civili più vulnerabili. Per questa ragione abbiamo deciso di lanciare un appello a prima firma Shady Hamadi e di riservare uno spazio sul nostro sito per la raccolta fondi destinata al finanziamento di diversi progetti direttamente indirizzati ai bambini e alla popolazione siriana. Uno di questi progetti riguarda un orfanotrofio che sorge a Gaziantep, città turca a un’ora d’auto dal confine siriano: l’orfanotrofio Dar al-Salam. In questa struttura vivono 45 bambini e 7 vedove di guerra.

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puzzle

La “panchina lunga” che può cambiare la politica

Così stiamo procedendo noi, di Possibile, cercando quella «panchina lunga» che finora è mancata. Che non è composta solo da addetti ai lavori, né soltanto da attivisti, né esclusivamente da iscritti a questo o a quel partito, ma anche da semplici cittadini, che hanno maturato una competenza, che conoscono il proprio lavoro, che possono discutere con i primi della complessità che ci troviamo ad affrontare, senza semplificarla in slogan e scorciatoie, senza strizzatine d’occhio, senza bonus tipo lotteria Italia, ma con un disegno complessivo. Mettendo a confronto esperienze diverse, affrontando le questione con i numeri e con i dati, entrando in quel famoso merito di cui tutti parlano molto e ‘praticano’ poco.

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lavoro stranieri

Contro i miti del razzismo e della xenofobia italiana

Il razzismo e la xenofobia italiana fondano la loro diffusione su una serie di falsi miti. Conviene elencarne alcuni, tanto per smontarli un po’. Per una semplice, civile presa d’atto.

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scifo

Capo Colonna: non è con il cemento che rilanceremo il turismo

Noi vogliamo che gli occhi dei turisti siano abbagliati dallo specchio d’acqua che offre il nostro mare e non dall’artificioso luccichio di una piscina qualsiasi, anche se profonda 4,5 metri. Vogliamo sì sfruttarlo, ma con la forza delle sue naturalistiche meraviglie, attraendo visitatori frequenti anche se occasionali e non secondo una logica di turismo di massa ormai in declino, ma alla ricerca della “genuinità” del territorio. Noi saremo sempre a favore delle imprese turistiche, perché crediamo che la vocazione di Crotone sia questa, ma di quelle realmente interessate ad uno sviluppo ecosostenibile, legato alle tradizioni del luogo, che ricorda la storia da cui proviene e ne trae motivo d’orgoglio.

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pvda olanda

Tulipano Rosso – La sinistra olandese e le elezioni

Il 15 marzo si terranno in Olanda le elezioni della camera bassa, l’unica eletta direttamente dai cittadini. I sondaggi prevedono una forte affermazione del PVV, il partito dell’estrema destra xenofoba di Geert Wilders, destinato a diventare il primo partito del paese. Previsto un tracollo dei partiti della coalizione di governo, i liberali di destra del VVD e i laburisti del PvdA che i sondaggi predicono scendere a circa la metà e un quarto dei seggi del 2012 rispettivamente. Come si stanno attrezzando le forze di sinistra per fare fronte agli effetti di un sommovimento che ha elementi in comune con quello di altri paesi europei, ma anche alcuni elementi di specificità, in un sistema proporzionale puro che incoraggia la frammentazione in piccoli partiti e costringe a creative quanto improbabili grandi coalizioni di governo?

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