Roberto Codazzi

Nove mesi senza rinnovo del contratto di educatrici ed educatori. E il “salario giusto” può aspettare

Il CCNL del­le Coo­pe­ra­ti­ve Socia­li è sca­du­to il 31 dicem­bre 2025. Sono pas­sa­ti nove mesi e il rin­no­vo anco­ra non c’è. La trat­ta­ti­va è ini­zia­ta a luglio, è vero, ma nel frat­tem­po oltre 437 mila lavo­ra­tri­ci e lavo­ra­to­ri con­ti­nua­no a lavo­ra­re con un con­trat­to sca­du­to, in un set­to­re che com­pren­de assi­sten­za, ser­vi­zi socio­sa­ni­ta­ri, edu­ca­zio­ne, inclu­sio­ne e inse­ri­men­to lavo­ra­ti­vo. E par­lia­mo di un con­trat­to che, già pri­ma di sca­de­re, non era cer­to un esem­pio di ric­chez­za sala­ria­le

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Il decreto del governo sul gioco d’azzardo rischia di aggravare la piaga del gioco d’azzardo

Riven­di­chia­mo con for­za il dirit­to del­le ammi­ni­stra­zio­ni loca­li di tute­la­re le pro­prie comu­ni­tà e chie­dia­mo al Gover­no di fer­mar­si e ripen­sa­re il decre­to, ascol­tan­do chi lavo­ra quo­ti­dia­na­men­te sul ter­ri­to­rio per argi­na­re una vera e pro­pria emer­gen­za socia­le. I sin­da­ci non devo­no esse­re lascia­ti soli, ma sup­por­ta­ti con poli­ti­che nazio­na­li corag­gio­se e coe­ren­ti che met­ta­no al pri­mo posto le per­so­ne e non il pro­fit­to.

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