L’uguaglianza come motore, la diversità come innovazione.

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Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

Il lavo­ro si paga. Si paga il giu­sto, si paga quan­to è neces­sa­rio per coin­vol­ge­re l’individuo nel­le sor­ti del­la socie­tà, per la digni­tà e il rispet­to del­la persona.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sindacati.

Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

Nei pros­si­mi gior­ni depo­si­te­re­mo il testo e lan­ce­re­mo la rac­col­ta di fir­me neces­sa­ria per pre­sen­ta­re la pro­po­sta, rin­no­va­ta e imple­men­ta­ta. Avre­mo biso­gno di rac­co­glie­re 50.000 fir­me per poter­lo fare, e del­l’a­iu­to di tut­te e tut­ti per rag­giun­ge­re que­sto obiet­ti­vo. Abbia­mo visto come le per­so­ne si mobi­li­ti­no per le cau­se in cui si rico­no­sco­no e per far sen­ti­re la pro­pria voce nel silen­zio dei deci­so­ri poli­ti­ci e cre­dia­mo che que­sta bat­ta­glia, insie­me alle altre che ci han­no visto in pri­ma linea, sia fondamentale. 

Ci vedia­mo a Roma, il 23 e 24 otto­bre, Lar­go Venue, con la nostra Scuo­la di Poli­ti­ca. Non abbia­mo mai smes­so di stu­dia­re, ma ora tor­nia­mo a far­lo tut­ti e tut­te insie­me, di per­so­na, finalmente.
Men­tre sono sicu­ra che si potrà fare a meno di ben­zi­na per qual­che gior­no (il ben­zi­na­io più vici­no mi ha det­to di ripro­va­re lune­dì o mar­te­dì), o dell’acqua sugli scaf­fa­li dei super­mer­ca­ti, o man­gia­re qual­che ver­du­ra in meno per ades­so, la situa­zio­ne diven­te­rà anco­ra più inso­ste­ni­bi­le per i dirit­ti di chi lavo­ra in que­sti set­to­ri e di con­se­guen­za per l’intero pae­se, che, nel frat­tem­po, razio­na anche un dibat­ti­to pro­fon­do sull’impatto del­la Brexit.