L’uguaglianza come motore, la diversità come innovazione.

Istruzione 

La scuo­la, nel nostro idea­le, lavo­ra inces­san­te­men­te per gene­ra­re inclu­sio­ne, edu­ca­zio­ne alle dif­fe­ren­ze, per dare ugua­li pos­si­bi­li­tà a ciascuno. 
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Europa Possibile 

Un’Europa fede­ra­le, soli­da­le, equa, giu­sta, aper­ta al mon­do, che appar­ten­ga alle cit­ta­di­ne e ai cit­ta­di­ni. Noi ci cre­dia­mo. Per unir­ti a noi e par­te­ci­pa­re al grup­po di lavo­ro sull’Europa, invia una mail a [email protected]
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Questione di genere 

L’uguaglianza di gene­re per noi è sem­pre sta­ta più di una voce inse­ri­ta in un pro­gram­ma, più di un gior­no all’anno con cui lavar­si la coscien­za fino alla ricor­ren­za suc­ces­si­va, più di un agget­ti­vo di moda da aggiun­ge­re in auto­ma­ti­co per caval­ca­re l’onda del momento. 
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Tax the rich 

Duran­te la pan­de­mia, men­tre 7,6 milio­ni di per­so­ne in Ita­lia han­no visto peg­gio­ra­re il pro­prio teno­re di vita, il patri­mo­nio del­le 40 per­so­ne più ric­che è pas­sa­to da 121 a 165 miliardi. 
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Lavoro 

Il lavo­ro si paga. Si paga il giu­sto, si paga quan­to è neces­sa­rio per coin­vol­ge­re l’individuo nel­le sor­ti del­la socie­tà, per la digni­tà e il rispet­to del­la persona. 
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Diritti per tuttɘ 

Matri­mo­nio egua­li­ta­rio, leg­ge con­tro l’omolesbobitransfobia, edu­ca­zio­ne alle dif­fe­ren­ze, pie­na cit­ta­di­nan­za per le per­so­ne trans*: per una socie­tà più giusta. 
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Legalizzala 

Can­na­bis lega­le. Can­na­bis lega­le. Can­na­bis lega­le. Can­na­bis lega­le. Visto che il resto del­la poli­ti­ca fa così fati­ca a par­lar­ne, dob­bia­mo far­lo noi. 
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Previsioni del tempo 

La que­stio­ne cli­ma­ti­ca non è solo un’urgenza, è l’opportunità di ripen­sa­re il nostro model­lo di sviluppo. 
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Se voglia­mo con­ti­nua­re ad ave­re giu­di­ci “guar­dia­ni” del­la demo­cra­zia e dei nostri dirit­ti, è neces­sa­rio vota­re NO al refe­ren­dum costi­tu­zio­na­le sull’ordinamento giudiziario. 
Ste­ve Ban­non, ex con­si­glie­re di Donald Trump e oggi uno dei prin­ci­pa­li rife­ri­men­ti poli­ti­ci e ideo­lo­gi­ci del mon­do MAGA, tor­na a met­te­re le mani sul­la Cer­to­sa di Tri­sul­ti. Noi di Pos­si­bi­le con­ti­nue­re­mo a sta­re da una par­te sola. Dal­la par­te dei beni comu­ni, del­la demo­cra­zia, del­la par­te­ci­pa­zio­ne e dei ter­ri­to­ri. Dal­la par­te di chi difen­de Tri­sul­ti come luo­go di cul­tu­ra, spi­ri­tua­li­tà e aper­tu­ra, con­tro ogni ten­ta­ti­vo di tra­sfor­mar­la in un labo­ra­to­rio dell’odio, del nazio­na­li­smo e dell’esclusione.
Men­tre il cen­tro­de­stra si sen­te legit­ti­ma­to e recu­pe­ra­re nor­me auto­ri­ta­rie e di chia­ra ere­di­tà fasci­sta, come i listo­ni bloc­ca­ti per chi avrà il pre­mio di mag­gio­ran­za, tut­to nel nome di una ipo­te­ti­ca “sta­bi­li­tà”, l’I­ta­lia avreb­be biso­gno di una rifor­ma demo­cra­ti­ca e par­te­ci­pa­ti­va, in cui le per­so­ne pos­sa­no real­men­te sce­glie­re e non sem­pli­ce­men­te appro­va­re una scel­ta cala­ta dall’alto. 
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