Costituente delle idee — Roma 24–26 Febbraio

Come dice­va Cuo­re quan­do orga­niz­za­va le sue feste, «aste­ner­si suo­na­to­ri di bon­go». Nel nostro caso aste­ner­si da super­caz­zo­le(ter­mi­ne tec­ni­co), inter­ven­ti gene­ri­ci, toni da comi­zio o appel­li indi­stin­ti.
Chi vuo­le par­te­ci­pa­re e inter­ve­ni­re è pre­ga­to (let­te­ral­men­te) di pre­pa­ra­re un testo scrit­to, una trac­cia, una boz­za, di for­ni­re fon­ti uffi­cia­li e di indi­ca­re solu­zio­ni con­fron­ta­bi­li.
Come esem­pio si veda il lavo­ro di Ste­fa­no Cato­ne e Andrea Mae­stri su acco­glien­za e immi­gra­zio­ne, che ormai pro­se­gue da mesi. Dati, ana­li­si docu­men­ta­te, nume­ri di rife­ri­men­to, pra­ti­che posi­ti­ve e nega­ti­ve, defi­ni­zio­ni di model­li.
Oppu­re anco­ra ciò che è sta­to fat­to da Andrea Per­ti­ci e dai altri auto­re­vo­li inter­lo­cu­to­ri per la cam­pa­gna refe­ren­da­ria.
Vale per solu­zio­ni nazio­na­li o loca­li.
Tut­to il mate­ria­le sarà mes­so a dispo­si­zio­ne anche di altri sog­get­ti asso­cia­ti­vi, socia­li e poli­ti­ci inte­res­sa­ti. Sen­za alcu­na esclu­si­vi­tà, sen­za alcu­na pro­prie­tà, se non quel­la di tut­ti.
Avre­mo a dispo­si­zio­ne più sale per discu­te­re, con il tem­po neces­sa­rio, e per indi­vi­dua­re solu­zio­ni, in un con­fron­to alla pari.
L’obiettivo è quel­lo di defi­ni­re pro­po­ste che diven­ti­no pro­po­ste di leg­ge e impe­gni per il pre­sen­te e per il futu­ro.
Che maga­ri diven­ti­no anche leg­gi di ini­zia­ti­va popo­la­re (se la legi­sla­tu­ra doves­se pro­se­gui­re) o ini­zia­ti­ve dei cit­ta­di­ni euro­pei, per capirci.

Man­da un con­tri­bu­to per orga­niz­za­re al meglio i lavo­ri del­le Costi­tuen­te del­le Idee oppu­re segna­la sem­pli­ce­men­te che vuoi partecipare.

 

Discu­te­re­mo di per­cen­tua­li di disoc­cu­pa­zio­ne, di soglie da supe­ra­re nel­la rac­col­ta dif­fe­ren­zia­ta, di pre­mi da asse­gna­re a chi si coa­liz­za per l’autoproduzione ener­ge­ti­ca. Di #cose­di­fu­tu­ro, insom­ma. Per costrui­re #gior­ni­mi­glio­ri.

Sia­mo alla ricer­ca di pro­po­ste sup­por­ta­te da dati, da ana­li­si docu­men­ta­te, da pra­ti­che posi­ti­ve e nega­ti­ve, da model­li di rife­ri­men­to. Sia­mo alla ricer­ca di solu­zio­ni, non di comi­zi. Invia il tuo con­tri­bu­to (lun­ghez­za mas­si­ma due car­tel­le) a [email protected]

COSTI DI ORGANIZZAZIONE

Per copri­re i costi di affit­to e alle­sti­men­to del­le quat­tro sale di Roma Even­ti in cui si svol­ge­ran­no le ses­sio­ni del­la Costi­tuen­te del­le idee, in paral­le­lo, per tre giorni.

PUBBLICAZIONE E PROMOZIONE DEI LAVORI DELLA COSTITUENTE

Come det­to, i lavo­ri del­la Costi­tuen­te del­le idee si svol­ge­ran­no in più sale in con­tem­po­ra­nea, per la dura­ta dei tre gior­ni, per que­sto moti­vo non ci sarà pos­si­bi­le effet­tua­re una diret­ta strea­ming: puoi però aiu­tar­ci a finan­zia­re le ripre­se video e la suc­ces­si­va pub­bli­ca­zio­ne e dif­fu­sio­ne dei contenuti.

Si apri­ran­no alle 16 di vener­dì 24 feb­bra­io, pres­so lo spa­zio “Roma Even­ti”, i lavo­ri del­la “Costi­tuen­te del­le idee” indet­ta da Pos­si­bi­le. Una mara­to­na di tre gior­ni che ospi­te­rà sul pal­co oltre 120 inter­ven­ti intor­no ai temi cen­tra­li del­la demo­cra­zia, del lavo­ro, dell’immigrazione, dell’ambiente e del­la lai­ci­tà del­lo sta­to. Tra gli ospi­ti, Visco, Pasqui­no, Boc­cia, Mar­con, Zac­ca­ria, Impo­si­ma­to e mol­ti altri.
Ci sia­mo posti l’o­biet­ti­vo di capi­re, a più di un anno dal­l’en­tra­ta in vigo­re del­la “Buo­na scuo­la”, qua­li sia­no sta­te le rica­du­te del­la rifor­ma sul­la vita dei cit­ta­di­ni ita­lia­ni, o alme­no di qua­li essi sia­no consapevoli.
Non sen­ti­re­te comi­zi, non sen­ti­re­te paro­le urla­te, non sen­ti­re­te appel­li all’u­ni­tà e minac­ce di scis­sio­ne. Ma ana­li­si, stu­di, dati, pro­po­ste, espe­rien­ze, con l’o­biet­ti­vo di costrui­re un pro­gram­ma di gover­no nel segno del­l’u­gua­glian­za, e che cia­scu­no di noi si impe­gna a rap­pre­sen­ta­re e attuare.
Dopo gior­ni e gior­ni dibat­ti­ti i cui pro­ta­go­ni­sti stes­si dico­no di teme­re che non li capi­sca più nes­su­no, fac­cia­mo loro un invi­to a scam­pa­re quel peri­co­lo, e a veni­re vener­dì, saba­to e dome­ni­ca a Roma a discu­te­re alla Costi­tuen­te del­le idee che stia­mo orga­niz­zan­do. Discu­te­re di cose da fare, di pro­get­ti, di cose che riguar­da­no tut­ti gli ita­lia­ni e che in quan­to tali gli ita­lia­ni, appun­to, pos­so­no capi­re un po’ di più: ovve­ro, chia­man­do­le col loro nome, le que­stio­ni del lavo­ro, le tas­se, la salu­te, la demo­cra­zia, l’am­bien­te, i dirit­ti. Cose che si capi­sco­no: le cose sul­le qua­li biso­gne­reb­be met­ter­si al lavo­ro per costrui­re, come dicia­mo da tem­po, un pro­get­to di governo.
Non ipo­te­si, pro­po­ste di leg­ge. Non comi­zi, ana­li­si. Non pro­vo­ca­zio­ni, spie­ga­zio­ni. Un lavo­ro che poi pro­se­gui­rà, in Par­la­men­to, in un think tank, in un per­cor­so attra­ver­so le nostre comu­ni­tà: metà ela­bo­ra­zio­ne, metà mobi­li­ta­zio­ne. Sul­la base di pro­po­ste di leg­ge, pre­ci­se e arti­co­la­te, mes­se a dispo­si­zio­ne del­l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca, pri­ma di diven­ta­re un pro­gram­ma elettorale.
Si trat­ta di un pri­mo ma impor­tan­te tas­sel­lo di rifor­me isti­tu­zio­na­li che — come dicia­mo sem­pre — non pas­sa­no solo attra­ver­so la Costi­tu­zio­ne (che pure può richie­de­re sin­go­li aggior­na­men­ti o miglio­ra­men­ti): dal­la leg­ge elet­to­ra­le a quel­la sul con­flit­to di inte­res­si, alla revi­sio­ne di alcu­ne incom­pa­ti­bi­li­tà e ine­leg­gi­bi­li­tà, per assi­cu­ra­re una mag­gio­re tra­spa­ren­za e un effet­ti­vo svol­gi­men­to del­le fun­zio­ni pub­bli­che con disci­pli­na e onore.
Pos­si­bi­le met­te­rà la sala, l’organizzazione, il lavo­ro già svol­to fin dal­la sua fon­da­zio­ne, i con­tri­bu­ti rice­vu­ti e già discus­si e appro­va­ti. Agli altri chie­dia­mo di fare lo stes­so, casa nostra è casa loro.
Come dice­va Cuo­re quan­do orga­niz­za­va le sue feste, «aste­ner­si suo­na­to­ri di bon­go». Nel nostro caso aste­ner­si da super­caz­zo­le (ter­mi­ne tec­ni­co), inter­ven­ti gene­ri­ci, toni da comi­zio o appel­li indi­stin­ti. Chi vuo­le par­te­ci­pa­re e inter­ve­ni­re è pre­ga­to (let­te­ral­men­te) di pre­pa­ra­re un testo scrit­to, una trac­cia, una boz­za, di for­ni­re fon­ti uffi­cia­li e di indi­ca­re solu­zio­ni confrontabili.
Pos­si­bi­le pro­po­ne un per­cor­so cul­tu­ra­le pri­ma che elet­to­ra­le che muo­ve non da oggi. Muo­ve dal lavo­ro pro­get­tua­le coor­di­na­to dal Comi­ta­to scien­ti­fi­co, che Pos­si­bi­le è anche l’unico sog­get­to poli­ti­co ad ave­re intro­dot­to nel pro­prio Sta­tu­to. Alla ricer­ca non solo di paro­le d’ordine (per noi quel­la fon­da­men­ta­le è ugua­glian­za) ma anche dal­la pos­si­bi­li­tà di decli­nar­le in pro­get­ti cre­di­bi­li, soste­ni­bi­li e defi­ni­bi­li in un cor­pus legi­sla­ti­vo che sia coe­ren­te e pron­to all’uso. Un lavo­ro che sap­pia­mo par­zia­le e insuf­fi­cien­te e che infat­ti rilan­cia­mo dal 24 al 26 feb­bra­io, a Roma, in occa­sio­ne del­la tre gior­ni dedi­ca­ta alla Costi­tuen­te del­le idee.