Salario. Minimo, indispensabile

Salario minimo, ora! Abbiamo una proposta.

Nel nostro pae­se la per­cen­tua­le di lavo­ra­to­ri a rischio pover­tà è pari all’11,8%, supe­rio­re anche alla Bul­ga­ria. Dall’analisi del­le retri­bu­zio­ni con­trat­tua­li rife­ri­te ai set­tan­ta­tré con­trat­ti nazio­na­li (esclu­si quel­li dei diri­gen­ti) che sono moni­to­ra­ti men­sil­men­te dall’ISTAT e che sono rela­ti­ve a cir­ca 12,4 milio­ni di dipen­den­ti, emer­ge uno sce­na­rio di lavo­ro pove­ro e bas­si sala­ri, con una discre­ta varia­bi­li­tà tra i set­to­ri produttivi.

Que­sta pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re ha lo sco­po di rimet­te­re al cen­tro del dibat­ti­to par­la­men­ta­re la que­stio­ne del­la giu­sta retri­bu­zio­ne e lo fa recu­pe­ran­do il meglio del­la trat­ta­zio­ne in mate­ria di sala­rio mini­mo lega­le sino­ra rac­col­ta dal­le audi­zio­ni par­la­men­ta­ri e dal­le pro­po­ste ivi presentate.

Una proposta di legge d’iniziativa popolare: come raccogliere le firme?

Una pro­po­sta di leg­ge d’i­ni­zia­ti­va popo­la­re, per ave­re il sala­rio mini­mo, ora, e che potre­mo pre­sen­ta­re con il tuo aiu­to: ser­vo­no 50.000 fir­me da con­se­gna­re entro il 25 apri­le 2022.
 
COME RACCOGLIERE LE FIRME PER IL SALARIO MINIMO?
- Impor­tan­te: per il momen­to è pos­si­bi­le rac­co­glie­re le fir­me solo in pre­sen­za e non online. 
- Sca­ri­ca e stam­pa i modu­li per la rac­col­ta fir­me: van­no stam­pa­ti in A3, fron­te e retro. 
- por­ta i modu­li che hai stam­pa­to a vidi­ma­re da:
  • Diri­gen­ti del­la can­cel­le­ria del­la Cor­te d’Appello o un can­cel­lie­re pres­so la Sede del­la Cor­te d’Appello;
  • Can­cel­lie­re capo del Tri­bu­na­le o fun­zio­na­rio dele­ga­to pres­so la Sede del Tribunale;
  • Segre­ta­rio Comu­na­le capo o un fun­zio­na­rio appar­te­nen­te alla segre­te­ria comu­na­le pres­so il Comune.

Devo­no far­lo obbli­ga­to­ria­men­te entro 48 ore, a nor­ma del­l’art. 7 del­la Leg­ge n. 352/70. Impor­tan­te: anche i modu­li vidi­ma­ti in Comu­ne sono vali­di ovun­que, a nor­ma del­la leg­ge 352 del 1970, art.7. Se ti vie­ne richie­sta una dele­ga dal lega­le rap­pre­sen­tan­te di Pos­si­bi­le, in quan­to pro­mo­to­re del­la rac­col­ta fir­me, scri­vi­ci a [email protected] per averla.

- depo­si­ta i modu­li in Comu­ne dove cit­ta­di­ni e cit­ta­di­ne pos­so­no fir­mar­li negli ora­ri di apertura;
 
- orga­niz­za un tavo­lo per la rac­col­ta fir­me (chie­den­do l’oc­cu­pa­zio­ne di suo­lo pub­bli­co e comu­ni­can­do alla Que­stu­ra che si ter­rà il tavo­lo) e se il tuo comi­ta­to orga­niz­za un incon­tro e ave­te la pos­si­bi­li­tà di far­lo, rac­co­glie­te le fir­me duran­te l’evento;
 

- ricor­da che le fir­me van­no auten­ti­ca­te. Pos­so­no auten­ti­car­le (a nor­ma dell’art.14 del­la leg­ge 53/1990):

  • i notai
  • i giu­di­ci di pace
  • i can­cel­lie­ri e i col­la­bo­ra­to­ri del­le can­cel­le­rie del­le cor­ti di appel­lo dei tri­bu­na­li e del­le preture
  • i segre­ta­ri del­le pro­cu­re del­la Repubblica
  • gli avvo­ca­ti iscrit­ti all’albo che abbia­no comu­ni­ca­to la loro dispo­ni­bi­li­tà all’ordine di appar­te­nen­za (sca­ri­ca il model­lo di lettera)
  • i con­si­glie­ri regionali
  • i mem­bri del Parlamento
  • i pre­si­den­ti del­le province
  • i sin­da­ci metropolitani
  • i sin­da­ci
  • gli asses­so­ri comu­na­li e provinciali
  • i com­po­nen­ti del­la con­fe­ren­za metropolitana
  • i pre­si­den­ti dei con­si­gli comu­na­li e provinciali
  • i pre­si­den­ti e i vice pre­si­den­ti dei con­si­gli circoscrizionali
  • i segre­ta­ri comu­na­li e provinciali
  • i fun­zio­na­ri inca­ri­ca­ti dal sin­da­co e dal pre­si­den­te del­la provincia
  • i con­si­glie­ri provinciali
  • i con­si­glie­ri metropolitani
  • i con­si­glie­ri comunali
- una vol­ta rac­col­te e auten­ti­ca­te, le fir­me devo­no esse­re cer­ti­fi­ca­te gra­tui­ta­men­te pres­so il Comu­ne di resi­den­za del fir­ma­ta­rio. Pri­ma di inviar­ci le fir­me che hai rac­col­to, por­ta­le nel tuo Comu­ne e se ti è pos­si­bi­le in quel­li limi­tro­fi in modo che sia­no cer­ti­fi­ca­te con i cer­ti­fi­ca­ti di iscri­zio­ne nel­le liste elet­to­ra­li: in que­sto modo faci­li­te­rai e ren­de­rai più rapi­do il lavo­ro di cer­ti­fi­ca­zio­ne. È più sem­pli­ce se rac­co­gli su un modu­lo le fir­me dei resi­den­ti nel tuo Comu­ne e su un altro quel­le dei non resi­den­ti. Per quel­le che non rie­sci a cer­ti­fi­ca­re, chie­de­re­mo noi la cer­ti­fi­ca­zio­ne: ecco per­ché ti chie­dia­mo di inviar­ci a sca­den­za rego­la­re le fir­me che hai rac­col­to e di NON ASPETTARE gli ulti­mi gior­ni. Comu­ni­che­re­mo a bre­ve tut­te le moda­li­tà per la spe­di­zio­ne dei moduli.
 
- stam­pa e por­ta al tavo­lo del­la rac­col­ta fir­me una copia del testo del­la pro­po­sta di leg­ge da lascia­re in con­sul­ta­zio­ne e una copia del­l’in­for­ma­ti­va sul­la pri­va­cy che tro­vi nel­la sezio­ne materiali. 
 
- segna­la­ci sem­pre i ban­chet­ti o le occa­sio­ni in cui rac­co­gli le fir­me com­pi­lan­do que­sto modu­lo, in modo che pos­sia­mo segna­lar­lo sul nostro sito. Ricor­da­ti di segna­lar­ci i ban­chet­ti e le fir­me rac­col­te com­pi­lan­do que­sto modu­lo dopo ogni banchetto. 
 
Scri­vi­ci a [email protected] per qual­sia­si doman­da o dubbio.

Perché il salario minimo?

L’Italia figu­ra tra i Pae­si euro­pei in cui non vige un sala­rio mini­mo per leg­ge ed è sog­get­ta alla dop­pia dina­mi­ca del dum­ping sala­ria­le, sia inter­no che nel peri­me­tro del mer­ca­to uni­co, tan­to che fa regi­stra­re per­cen­tua­li ele­va­te di pover­tà tra i lavo­ra­to­ri (11,8%). Il livel­lo media­no del­le retri­bu­zio­ni ora­rie è di 11,29 euro men­tre il sala­rio medio è pari a 14,29 euro. Cir­ca 1,1 milio­ni di lavo­ra­to­ri han­no una paga ora­ria infe­rio­re al 66% del sala­rio media­no, ossia rice­vo­no media­men­te un sala­rio di 6,65 euro per ogni ora lavorata.

Lo scri­ve Davi­de Sera­fin sull’ultimo nume­ro di Ossi­ge­no, “Scio­pe­ro mini­mo”, inte­ra­men­te dedi­ca­to al lavo­ro. Eppu­re, il dibat­ti­to sul sala­rio mini­mo in Ita­lia è are­na­to. Den­tro e fuo­ri il Parlamento.

Quan­do que­sta pri­ma­ve­ra abbia­mo lan­cia­to una cam­pa­gna sul sala­rio mini­mo, can­cel­la­to dal PNRR, han­no comin­cia­to ad arri­var­ci testi­mo­nian­ze di lavo­ra­to­ri e lavo­ra­tri­ci che si sono tro­va­te di fron­te a con­di­zio­ni intol­le­ra­bi­li. Altro che “resi­lien­za”. Il lavo­ro si paga. Si paga il giu­sto, si paga quan­to è neces­sa­rio per coin­vol­ge­re l’individuo nel­le sor­ti del­la socie­tà, per la digni­tà e il rispet­to del­la persona.

 

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sindacati. 

Nel cor­so di que­sti tre anni il Comi­ta­to Scien­ti­fi­co di Pos­si­bi­le, coor­di­na­to da Davi­de Sera­fin e insie­me al grup­po tema­ti­co dedi­ca­to al lavo­ro, non ha smes­so di docu­men­tar­si, spe­cie sul­la lun­ga ma ste­ri­le trat­ta­zio­ne par­la­men­ta­re in mate­ria. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

Ora abbia­mo una nuo­va pro­po­sta e stia­mo avvian­do la rac­col­ta di fir­me neces­sa­ria per pre­sen­tar­la, rin­no­va­ta e imple­men­ta­ta. Avre­mo biso­gno di rac­co­glie­re 50.000 fir­me per poter­lo fare, e dell’aiuto di tut­te e tut­ti per rag­giun­ge­re que­sto obiet­ti­vo. Abbia­mo visto come le per­so­ne si mobi­li­ti­no per le cau­se in cui si rico­no­sco­no e per far sen­ti­re la pro­pria voce nel silen­zio dei deci­so­ri poli­ti­ci e cre­dia­mo che que­sta bat­ta­glia, insie­me alle altre che ci han­no visto in pri­ma linea, sia fondamentale.