ELEZIONI 8–9 giugno 2024

Porta un po’ di possibile in consiglio!

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Agrate Brianza

Agrate Brianza

Valen­ti­na Spada

 

 

Sono Valen­ti­na Spa­da, ho 40 anni, sono una medi­ca di fami­glia e psi­co­te­ra­peu­ta ad Agra­te. Sono anche una mam­ma di due bam­bi­ni Ita­lo-pale­sti­ne­si.

Mi sono sem­pre occu­pa­ta nel lavo­ro come nell’attivismo poli­ti­co di salu­te men­ta­le, disu­gua­glian­ze socia­li, salu­te e guer­ra, migran­ti, fem­mi­ni­smo, ses­sua­li­tà e dirit­ti.
Per me la medi­ci­na è una scien­za socia­le e la poli­ti­ca è un po’ una medi­ci­na su lar­ga sca­la.
Mi pia­ce l’idea di ave­re sem­pre un oriz­zon­te ampio sui pro­ble­mi del mon­do, ma poi sta­re radi­ca­ta nel­le pra­ti­che dei luo­ghi.

Mi can­di­do con Agra­te Futu­ra per­ché come medi­ca del ter­ri­to­rio vor­rei che ci fos­se uno sguar­do più atten­to alle popo­la­zio­ni più vul­ne­ra­bi­li e fragili.

 

Alba

Alba

Mar­ti­na Amisano

Alghero

alghero

Cagliari

Cagliari

GIULIA ANDREOZZI

VALTER CANAVESE

MARCO COCCO NORFO

ROBERTA COLIZZI

SARA DIDACI

LELLO LAI

MAURIZIO LOI

ROSSANO MAMELI

SILVANA MELONI

ANDREA MOI

ALESSANDRO MURGIA 

FRANCESCA MULAS

MARIANNA PIRAS

GUIDO SPANO

LUCIA TESTAGROSSA
EMANUELE VIGO
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GIULIA ANDREOZZI
Giu­lia Andreoz­zi, 40 anni, avvo­ca­ta appas­sio­na­ta di giu­sti­zia socia­le, fem­mi­ni­sta e ambien­ta­li­sta con­vin­ta. Negli ulti­mi cin­que anni è sta­ta con­si­glie­ra comu­na­le di oppo­si­zio­ne, lavo­ran­do per rap­pre­sen­ta­re le voci e gli inte­res­si dei cit­ta­di­ni e del­le cit­ta­di­ne di Caglia­ri. In con­si­glio comu­na­le ha lavo­ra­to per pro­muo­ve­re una Caglia­ri inclu­si­va, soste­ni­bi­le e pro­dut­ti­va, con­cen­tran­do­si sui set­to­ri dell’istruzione, del­le poli­ti­che socia­li, del­la mobi­li­tà, del­le fami­glie e del­lo svi­lup­po soste­ni­bi­le. Si rican­di­da con Pos­si­bi­le nel­la lista Allean­za Ver­di Sini­stra per costrui­re insie­me una Caglia­ri aper­ta alla par­te­ci­pa­zio­ne, che si pren­de cura dei suoi cit­ta­di­ni più debo­li e che pro­muo­ve uno sti­le di vita sano e atti­vo, una cit­tà poli­cen­tri­ca, puli­ta e ver­de, che offre oppor­tu­ni­tà di cre­sci­ta e svi­lup­po per tut­ti, dai bam­bi­ni agli anziani.

VALTER CANAVESE

Nato nel 1960 ad Aosta, si è  lau­rea­to in Scien­ze Poli­ti­che – indi­riz­zo inter­na­zio­na­le – alla Sapien­za di Roma con una tesi sul­lo svi­lup­po del­la agri­col­tu­ra nel mez­zo­gior­no dal dopo­guer­ra agli anni 80; dopo la lau­rea è sta­to col­la­bo­ra­to­re gior­na­li­sti­co per varie testa­te agen­zie a Roma  e per radio pri­va­te curan­do­ne i noti­zia­ri. Respon­sa­bi­le per tre anni dell’ufficio gare ed appal­ti per l’Italia e l’estero di una socie­tà di costru­zio­ni stra­da­li di Poten­za, ha intra­pre­so la car­rie­ra come fun­zio­na­rio del­la pub­bli­ca ammi­ni­stra­zio­ne dopo aver svol­to un cor­so di spe­cia­liz­za­zio­ne alla Scuo­la Supe­rio­re  di P.A. Si occu­pa di coo­pe­ra­ti­ve come ispet­to­re ed è sta­to docen­te nei cor­si di for­ma­zio­ne per aspi­ran­ti revi­so­ri di enti coo­pe­ra­ti­vi, oltre ad ave­re l’abilitazione per la revi­sio­ne di isti­tu­ti di cre­di­to coo­pe­ra­ti­vo. Nel 2016 ha col­la­bo­ra­to alla rea­liz­za­zio­ne del­le nor­me e degli incen­ti­vi che han­no favo­ri­to nume­ro­se start up inno­va­ti­ve, mol­te del­le qua­li sar­de, par­te­ci­pan­do ai tavo­li orga­niz­za­ti in Ita­lia per l’approfondimento del­la mate­ria. È sta­to rela­to­re per due anni del­la pub­bli­ca­zio­ne sul­lo Small busi­ness Act per le pic­co­le e medie impre­se. Sei anni fa  ha scel­to di tra­sfe­rir­si a Caglia­ri, per tut­to quel­lo che que­sta cit­tà rie­sce a dare a chi la vive, e in dife­sa del ver­de ha costi­tui­to il Comi­ta­to Glo­bu­li verdi.

 

MARCO COCCO NORFO

Mar­co Coc­co Nor­fo è un archi­tet­to che si occu­pa prin­ci­pal­men­te di pro­get­ta­zio­ne par­te­ci­pa­ta e abi­ta­re col­la­bo­ra­ti­vo, è impe­gna­to atti­va­men­te nel­le comu­ni­tà di abi­tan­ti per coin­vol­ger­li nel pro­ces­so di pro­get­ta­zio­ne degli spa­zi in cui vivo­no inco­rag­gian­do la par­te­ci­pa­zio­ne attra­ver­so l’uso di tec­ni­che di animazione.

Al di fuo­ri del­la sua pra­ti­ca pro­fes­sio­na­le, Mar­co è sta­to per mol­ti anni volon­ta­rio in asso­cia­zio­ni cul­tu­ra­li che com­bat­to­no le discri­mi­na­zio­ni di gene­re e di orien­ta­men­to ses­sua­le. Ha dedi­ca­to tem­po e risor­se a pro­muo­ve­re la diver­si­tà e l’in­clu­sio­ne attra­ver­so even­ti cul­tu­ra­li e mani­fe­sta­zio­ni pub­bli­che. Que­sto impe­gno socia­le riflet­te il suo for­te sen­so di giu­sti­zia e la sua pas­sio­ne per la crea­zio­ne di ambien­ti più equi e inclu­si­vi per tutti.

 

ROBERTA COLIZZI

Rober­ta Coliz­zi si è lau­rea­ta in Peda­go­gia nel 1999 e dal 2011 è Coun­se­lor a media­zio­ne arti­sti­ca. Da più di vent’anni lavo­ra in ambi­to socia­le in qua­li­tà di edu­ca­tri­ce e peda­go­gi­sta, per enti pub­bli­ci, pri­va­ti e come libe­ro pro­fes­sio­ni­sta, con diver­se fasce d’età e con diver­se tipo­lo­gie di disa­gio. Nel 2012 è diven­ta­ta mam­ma e cer­ca di met­te­re in pra­ti­ca tut­to ciò che ha appre­so negli stu­di, nell’esperienza lavo­ra­ti­va e di vita. Si con­si­de­ra una per­so­na come tan­te, con sen­so civi­co e respon­sa­bi­li­tà per il con­tri­bu­to che può offri­re alla socie­tà, come per­so­na e come professionista.

 

SARA DIDACI

Sara Dida­ci, 49 anni, Inge­gne­re Elet­tro­ni­co, all’attivo 23 anni nell’ICT, dal­la pro­gram­ma­zio­ne al Pro­ject Mana­ge­ment. Nata a Igle­sias, ter­ra luci­da di sole e aspra di minie­re. A Caglia­ri vive, lavo­ra e sono nati i suoi due figli.

Stu­dia ma già svi­lup­pa in Java, si lau­rea con una tesi sul­la Acces­si­bi­li­tà e Usa­bi­li­tà dei siti web ma il desi­gn uni­ver­sa­le, inclu­si­vo per tut­tə, resta il suo pal­li­no. Vor­reb­be por­tar­lo in Regio­ne Sar­de­gna, dove lavo­ra. Appas­sio­na­ta di psi­co­lo­gia e neu­ro­di­ver­gen­ze, i suoi inte­res­si: bici, foto­gra­fia, scrit­tu­ra, arti mar­zia­li, mar­ke­ting socia­le. Accet­ta la can­di­da­tu­ra con otti­mi­smo per por­ta­re valo­re e nuo­ve pro­spet­ti­ve. Il suo man­tra? Sono le scel­te che cam­bia­no i finali.

LELLO LAI

Leo­nel­lo Lai, noto Lel­lo, 70 anni, pen­sio­na­to, una vita da impie­ga­to pub­bli­co, con la pas­sio­ne del­la poli­ti­ca che lo ha por­ta­to a fare il con­si­glie­re comu­na­le a Caglia­ri dal 1985 al 1990. Si can­di­da per por­ta­re la sua espe­rien­za al con­si­glio comunale.

 

MAURIZIO LOI

Impie­ga­to, 42 anni, sui social con il suo pro­fi­lo Thi­si­sCa­glia­ri, rac­con­ta la cit­tà e le sue sto­rie, per­ché chiun­que, dal turi­sta al cit­ta­di­no, se ne inna­mo­ri. Cre­de nel pote­re del­la cul­tu­ra come chia­ve per costrui­re il domani.

Lau­rea­to in Scien­ze dei Ser­vi­zi Giu­ri­di­ci con una tesi dal tito­lo “Nuo­ve Tec­no­lo­gie e tute­la dei dirit­ti uma­ni”, si è occu­pa­to come Pro­ject Mana­ger di for­ma­zio­ne e pro­get­ti socia­li. L’esperienza matu­ra­ta a con­tat­to con le diver­se real­tà del tes­su­to cit­ta­di­no, uni­ta alla voglia di ascol­ta­re e di con­tri­bui­re in manie­ra diret­ta al bene comu­ne, lo han­no spin­to alla candidatura.

 

ROSSANO MAMELI

Nuo­re­se di nasci­ta, caglia­ri­ta­no d’adozione. Fun­zio­na­rio del­la PA per la qua­le lavo­ra da 26 anni, lau­rea­to in Scien­ze del­le Comu­ni­ca­zio­ne con una tesi dedi­ca­ta al gior­na­li­smo par­te­ci­pa­ti­vo. È sta­to rap­pre­sen­tan­te sin­da­ca­le dei lavo­ra­to­ri, è dona­to­re abi­tua­le dell’AVIS. Ha rico­per­to la cari­ca di por­ta­vo­ce del comi­ta­to loca­le di Caglia­ri di Pos­si­bi­le. Pre­si­den­te del con­si­glio di cir­co­lo del­la Dire­zio­ne Didat­ti­ca Gio­van­ni Lil­liu. Ritie­ne che il modo miglio­re di inten­de­re la par­te­ci­pa­zio­ne e la cre­sci­ta di una socie­tà sia l’inclusione.

Si can­di­da per­ché cre­de che la poli­ti­ca deb­ba dotar­si del­la len­te dell’inclusione per la pia­ni­fi­ca­zio­ne, l’amministrazione e il gover­no di una cit­tà, per­ché nes­su­nə resti indietro.

 

SILVANA MELONI, nata a Caglia­ri nel 1957 e resi­den­te a Caglia­ri, è lau­rea­ta in Giu­ri­spru­den­za, dal 1984 avvo­ca­to e inse­gnan­te nel­la scuo­la supe­rio­re. Per trent’anni ha svol­to entram­be le pro­fes­sio­ni, man­te­nen­do un pic­co­lo stu­dio lega­le. Oggi, la scrit­tu­ra è diven­ta­ta la sua atti­vi­tà prin­ci­pa­le. Ha pub­bli­ca­to nove roman­zi di nar­ra­ti­va. L’accento sul­le que­stio­ni civi­li e socia­li, le pro­ble­ma­ti­che gio­va­ni­li, il dirit­to e la giu­sti­zia sostan­zia­le, sono sem­pre il cen­tro dei suoi inte­res­si. Ha da sem­pre svol­to atti­vi­tà poli­ti­ca ed è iscrit­ta a Pos­si­bi­le dal­le ori­gi­ni. Pri­ma di can­di­dar­si alle comu­na­li di Caglia­ri si è chie­sta se fos­se anco­ra tem­po di met­ter­si in gio­co in pri­ma per­so­na, risco­pren­do lo spi­ri­to com­bat­ti­vo dei trent’anni, con tan­ta con­sa­pe­vo­lez­za ed espe­rien­za in più.

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ANDREA MOI

Andrea Moi è uno psi­co­lo­go, for­ma­to­re e media­to­re inter­cul­tu­ra­le in ambi­to giu­ri­di­co, sco­la­sti­co, cul­tu­ra­le, sani­ta­rio e socia­le. Si occu­pa di psi­co­lo­gia del­la salu­te e pro­mo­zio­ne del­la salu­te nel socia­le. Ha scrit­to un libro inti­to­la­to “Mino­ri che edu­ca­no i pro­pri geni­to­ri. Pro­get­ti dif­fu­si per la pro­mo­zio­ne del­la salu­te e del benes­se­re socia­le in con­tra­sto alla vio­len­za di gene­re”. Per nove anni, è sta­to Giu­di­ce Ono­ra­rio pres­so la Cor­te d’Appello sez. mino­ri di Caglia­ri ed attual­men­te è mem­bro del Con­si­glio Diret­ti­vo nazio­na­le di SIPSA — Socie­tà Ita­lia­na di Psi­co­lo­gia del­la Salute. 

 

ALESSANDRO MURGIA, nato nel 1993 a Caglia­ri, dopo aver stu­dia­to Scien­ze Poli­ti­che ha esplo­ra­to diver­si ambi­ti pro­fes­sio­na­li, da recep­tio­ni­st a rider, pas­san­do per l’or­ga­niz­za­zio­ne di even­ti. Attual­men­te lavo­ra nel custo­mer care digi­ta­le, offren­do assi­sten­za clien­ti per un for­ni­to­re di luce e gas. Appas­sio­na­to di sport, ha gio­ca­to a cal­cio e si è cimen­ta­to nel­l’ar­bi­trag­gio. Inol­tre, ha svol­to il ruo­lo di diri­gen­te in tre squa­dre di cal­cio a 5 fem­mi­ni­le. Volon­ta­rio pres­so Solo Women Run, si impe­gna atti­va­men­te per la pari­tà di gene­re. Il suo coin­vol­gi­men­to poli­ti­co si con­cen­tra sul­l’e­qui­tà socia­le e sul­la par­te­ci­pa­zio­ne atti­va dei cit­ta­di­ni per un mon­do più inclu­si­vo e giu­sto. Dal 2019 al 2024 è sta­to Con­si­glie­re del­la Muni­ci­pa­li­tà di Pirri. 

 

FRANCESCA MULAS

Nata a Caglia­ri nel 1976, si è lau­rea­ta in Let­te­re Clas­si­che e spe­cia­liz­za­ta in Archeo­lo­gia all’Università di Caglia­ri.
Archeo­lo­gia e archi­vi­sta, dal 2018 è gior­na­li­sta pro­fes­sio­ni­sta; lavo­ra nel gior­na­li­smo e col­la­bo­ra con perio­di­ci e pro­get­ti edi­to­ria­li. Ha scrit­to “La Sar­de­gna nura­gi­ca. Socie­tà, reli­gio­ne, vita quo­ti­dia­na” da Arka­dia nel 2015 e “Cro­na­che di una pan­de­mia, cin­quan­ta­cin­que gior­ni vis­su­ti in con­fi­na­men­to” edi­to da Domus de Janas nel 2020; attual­men­te è diret­tri­ce del set­ti­ma­na­le on line di cul­tu­ra Neme­sis Maga­zi­ne. È sta­ta con­si­glie­ra comu­na­le al Comu­ne di Caglia­ri tra il 2019 e il 2024 con il grup­po Possibile. 

 

MARIANNA PIRAS

Inse­gnan­te di disci­pli­ne let­te­ra­rie, lati­no e gre­co alla scuo­la secon­da­ria, col­la­bo­ra con l’U­ni­ver­si­tà di Caglia­ri come Cul­to­re di mate­ria per l’am­bi­to sto­ri­co roma­no. Appas­sio­na­ta di dan­za clas­si­ca e moder­na, atti­vi­tà che ha pra­ti­ca­to per cir­ca 20 anni. Da inse­gnan­te si inte­res­sa ai pro­ble­mi lega­ti all’i­stru­zio­ne, ma anche alla tute­la del patri­mo­nio arti­sti­co e cul­tu­ra­le del­la sua cit­tà e del­la sua iso­la. Atti­va da sem­pre sul fron­te del­la tute­la dei dirit­ti del­le don­ne e del­le comu­ni­tà LGBTQ. 

 

GUIDO SPANO

Gui­do Spa­no nasce in Sar­de­gna nel 1964. Con­se­gui­to il Diplo­ma di Matu­ri­tà Clas­si­ca, si iscri­ve all’Università di Caglia­ri, pres­so la Facol­tà di Scien­ze del Ser­vi­zio Socia­le, con­se­guen­do la lau­rea con vota­zio­ne 110/110 e lode e men­zio­ne spe­cia­le. Suc­ces­si­va­men­te ini­zia a lavo­ra­re come assi­sten­te socia­le in vari Comu­ni del­la Sar­de­gna. Nel 2010 vin­ce il con­cor­so al Comu­ne di Deci­mo­man­nu, ove attual­men­te è fun­zio­na­rio assi­sten­te socia­le, refe­ren­te dell’Area Minori.

Mem­bro, in pas­sa­to, del Con­si­glio dell’Ordine degli Assi­sten­ti socia­li, ha fat­to par­te dell’Osservatorio nazio­na­le per la revi­sio­ne del Codi­ce deontologico.

Nel 2015 scri­ve il suo pri­mo libro, dal tito­lo “I gat­ti di Far­fa”, pub­bli­ca­to dal­la casa edi­tri­ce Amar­gan­ta. Suc­ces­si­va­men­te col­la­bo­ra con un suo rac­con­to a un’antologia a tema­ti­ca LGBT, dal tito­lo “Oltre l’arcobaleno”, pub­bli­ca­to da Amarganta.

Ha deci­so di can­di­dar­si per le ele­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve del Comu­ne di Caglia­ri, per ren­de­re un ser­vi­zio alla cit­tà che ha sem­pre ama­to e a cui appar­tie­ne da diver­se gene­ra­zio­ni, iden­ti­fi­can­do­si, per gli idea­li e gli obiet­ti­vi pro­gram­ma­ti­ci, con la lista Allean­za Ver­di e Sinistra.

 

LUCIA TESTAGROSSA

Lucia Testa­gros­sa, 40 anni,  è alla sua pri­ma espe­rien­za atti­va nel mon­do del­la poli­ti­ca. Si affac­cia a que­sto nuo­vo mon­do con l’entusiasmo di chi vuo­le met­te­re a dispo­si­zio­ne del­la pro­pria cit­tà com­pe­ten­ze e pro­fes­sio­na­li­tà.
Con­se­gue la lau­rea in Psi­co­lo­gia del Lavo­ro pres­so l’Università di Caglia­ri nel 2007; duran­te gli stu­di par­te­ci­pa al pro­get­to Era­smus pres­so l’Università di Coim­bra, Por­to­gal­lo. Pro­se­gue i suoi stu­di pres­so la Busin­nes School de “Il Sole 24 ore” con il Master in Busi­ness Admi­ni­stra­tion and Stra­te­gy con­se­gui­to nel 2010 a Mila­no.
Dal 2007 lavo­ra nel set­to­re assi­cu­ra­ti­vo, ottie­ne il tito­lo di  Agen­te Gene­ra­le nel 2013, gesten­do una rete com­mer­cia­le este­sa su tut­to il ter­ri­to­rio del­la Sar­de­gna. Ama svol­ge­re il pro­prio lavo­ro offen­do una con­su­len­za il più pos­si­bi­le al pas­so coi tem­pi: per que­sto è attual­men­te impe­gna­ta in due master di alta for­ma­zio­ne sui temi del Risk Mana­ge­ment e Gestio­ne del Cam­bia­men­to nel set­to­re assi­cu­ra­ti­vo.
Tra le sue gran­di pas­sio­ni spic­ca lo sport: per 25 anni è sta­ta gio­ca­tri­ce a livel­lo ago­ni­sti­co e appas­sio­na­ta di hoc­key su pra­to, viven­do atti­va­men­te la vita orga­niz­za­ta del club; oggi vive lo sport da tifo­sa cal­ci­sti­ca gra­zie ai suoi due bam­bi­ni di 9 e 7 anni, gran­di aman­ti del cal­cio giocato.



EMANUELE VIGO

Nasce a Caglia­ri nel 1978, fre­quen­ta le scuo­le ele­men­ta­ri e medie nel quar­tie­re nati­vo di San Miche­le dove la sua fami­glia abi­ta dagli anni ’50.
Dopo aver fre­quen­ta­to il liceo clas­si­co “Det­to­ri” si iscri­ve all’università nel­la facol­tà di Scien­ze Poli­ti­che. Nel frat­tem­po svol­ge il ser­vi­zio mili­ta­re nell’Esercito. Si lau­rea nel 2008 con una tesi sul micro­cre­di­to fem­mi­ni­le e l’istruzione in Benin, nel qua­le vive per sei mesi facen­do il volontario.
Deci­de di tra­sfe­rir­si a Mila­no per svol­ge­re il Master and Back pres­so l’ong Mani­te­se di cui è volon­ta­rio. Dopo tre anni in Lom­bar­dia rien­tra in Sar­de­gna e deci­de di pro­se­gui­re in ambi­to socia­le come edu­ca­to­re. Oggi lavo­ra con per­so­ne migran­ti, mino­ri e adul­te, in diver­si pro­get­ti di acco­glien­za per la Coo­pe­ra­ti­va “Il Sicomoro”.

Canale

Dome­ni­co Sperone

Capannori

Capannori

Ales­san­dro Rollo

Casale Monferrato

Casale_Cuore_del_Monferrato

Gio­van­ni Calabrese

 

Casalvieri

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Mau­ri­zio Morel­li
55 anni, avvo­ca­to civi­li­sta ed amministrativo/giurista d’im­pre­sa.

Spo­sa­to con Sabri­na, inse­gnan­te di mate­ma­ti­ca e fisi­ca al liceo scien­ti­fi­co, e padre di due ragaz­ze: Fran­ce­sca, dot­to­res­sa in psi­co­lo­gia, e Sere­na, stu­den­tes­sa universitaria.

Castelvetro di Modena

Castelvetro

Sal­va­to­re Russo

Cavriago

Cavriago

Nadia Mon­ti

 

 

Ha 33 anni e vive a Cavria­go da 6, dopo qual­che anno di espe­rien­za all’e­ste­ro.
Di for­ma­zio­ne attri­ce e regi­sta, ha lavo­ra­to soprat­tut­to nel­l’am­bi­to del tea­tro civi­le e del­l’op­pres­so.
Di pro­fes­sio­ne é metal­mec­ca­ni­co e per pas­sio­ne assi­dua run­ner e agi­li­sta.
Da sem­pre atti­vi­sta poli­ti­ca, rap­pre­sen­ta Pos­si­bi­le Reg­gio Emi­lia — Comi­ta­to Mariel­le Fran­co Ver­di-Euro­pa Ver­de Reg­gio Emi­lia con cui negli ulti­mi anni ha con­di­vi­so nume­ro­se bat­ta­glie. Appas­sio­na­ta ambien­ta­li­sta e ani­ma­li­sta, si impe­gna nel­la lot­ta per la pari­tà di acces­so ai dirit­ti, fem­mi­ni­smo, lot­ta alle zoo­ma­fie. Ha scel­to di can­di­dar­si per­ché vor­reb­be dare il suo con­tri­bu­to per ren­de­re Cavria­go una roc­ca­for­te del­l’in­clu­sio­ne e del­la lega­li­tà.
Que­ste le sue paro­le: “Pren­der­si cura dell’ambiente e del benes­se­re ani­ma­le signi­fi­ca pren­der­si cura del­le per­so­ne. Vor­rei lavo­ra­re affin­ché, attra­ver­so una par­te­ci­pa­zio­ne atti­va, le per­so­ne svi­lup­pi­no una più dif­fu­sa sen­si­bi­li­tà ambien­ta­le a par­ti­re dagli ani­ma­li, per i qua­li si pos­so­no sicu­ra­men­te attrez­za­re ed amplia­re ulte­rior­men­te gli spa­zi dispo­ni­bi­li. Cre­do nel­la coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le per­ché attra­ver­so l’incontro si pos­so­no raf­for­za­re lega­mi di fra­tel­lan­za tra le per­so­ne e i popoli.”

Cesena

Cesena

Con­si­glio Comu­na­le

Ales­san­dro Cana­li
Fran­ce­sco Amadori 

Colloredo di Monte Albano

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Fran­ci­sco Miramontes

Ferrara

Ferrara

Mar­ta Leoni

Van­ni Rizzioli

Giu­lio Mezzadri

 

Mar­ta Leoni

 

 

Sono nata a Fusi­gna­no in pro­vin­cia di Raven­na nel 1986 e mi sono tra­sfe­ri­ta a Fer­ra­ra nel 2005 per moti­vi di studio.

Mi sono lau­rea­ta in Medi­ci­na e Chi­rur­gia nel 2013, e nel 2019 ho pre­so la spe­cia­liz­za­zio­ne in Psi­chia­tria pres­so l’Università degli Stu­di di Ferrara.

Dal 2020 al 2021 ho rico­per­to l’incarico di Diri­gen­te Medi­co Psi­chia­tra pres­so l’AUSL Roma­gna, e dal 2021 a oggi pres­so l’AUSL di Ferrara.

Sono appas­sio­na­ta di libri, tea­tro, arte, cine­ma, musi­ca e viaggi.

Mi ten­go in costan­te aggior­na­men­to su tema­ti­che di inclu­si­vi­tà e fem­mi­ni­smo intersezionale.

Dal 2021 sono una dei due por­ta­vo­ce del comi­ta­to “Rosa Parks” di Fer­ra­ra e del par­ti­to Pos­si­bi­le, all’interno del qua­le par­te­ci­po a tavo­li tema­ti­ci su Salu­te e Salu­te Mentale.

Mi can­di­do, deci­sa a dare il mio con­tri­bu­to alla lista de La Comu­ne di Fer­ra­ra met­ten­do a dispo­si­zio­ne le mie com­pe­ten­ze in ter­mi­ni di Salu­te, Benes­se­re e Inclusione.

 

Van­ni Rizzioli

 

 

Sono nato a Fer­ra­ra nel 1991 da madre e padre ope­rai. Sono da sem­pre mol­to vici­no e sen­si­bi­le ai
temi del­la disu­gua­glian­za socia­le e dei diritti.

Ho con­se­gui­to il diplo­ma di Peri­to Infor­ma­ti­co pres­so l’Istituto Tec­ni­co ITI N.Copernico –
A.Carpeggiani di Fer­ra­ra. Ho ini­zia­to a lavo­ra­re anco­ra pri­ma di ter­mi­na­re gli stu­di, pri­ma
nell’agricoltura e poi nel­la gran­de distri­bu­zio­ne, dove sono rima­sto per cin­que anni. Dal 2018
lavo­ro come tec­ni­co stru­men­ti­sta all’interno del Polo Indu­stria­le di Fer­ra­ra (ex petrol­chi­mi­co), dove
mi occu­po del­la manu­ten­zio­ne dei prin­ci­pa­li impian­ti del­le mul­ti­na­zio­na­li ivi inse­dia­te. Qui mi sono
avvi­ci­na­to al sin­da­ca­to facen­do espe­rien­za nel ruo­lo di RSU all’interno del­la mia azienda.

Dal 2022 sono iscrit­to al comi­ta­to “Rosa Parks” di Fer­ra­ra del par­ti­to Pos­si­bi­le, dove fac­cio par­te del
tavo­lo tema­ti­co sul Lavo­ro. A livel­lo loca­le, con i col­le­ghi di coa­li­zio­ne, nell’ultimo anno abbia­mo
intra­pre­so un impor­tan­te pro­get­to riguar­dan­te il futu­ro del Polo Indu­stria­le e le poten­zia­li­tà del
rici­clo del­la plastica.

Amo la natu­ra, lo sport all’aria aper­ta e mi muo­vo in bici­clet­ta ogni vol­ta che pos­so; que­sto mi ha
reso deci­sa­men­te con­sa­pe­vo­le degli enor­mi pro­ble­mi e limi­ti che ci sono anco­ra oggi a Fer­ra­ra per
chi sce­glie di muo­ver­si in modo sostenibile.

Sono fer­ra­re­se, amo la nostra cit­tà e mi can­di­do, desi­de­ro­so di appor­ta­re il mio posi­ti­vo con­tri­bu­to
per miglio­rar­la.

 

Giu­lio Mezzadri

 

 

Nato a Tori­no il 19 giu­gno del 1989. Sono resi­den­te a Set­ti­mo Tori­ne­se (TO) nel cosid­det­to “Ex
Vil­lag­gio Fiat”, gli appar­ta­men­ti costrui­ti negli anni ’60 per le fami­glie dei dipen­den­ti FIAT a Tori­no
Nord. Que­sto mi ha mes­so in con­tat­to con fami­glie di diver­sa estra­zio­ne geo­gra­fi­ca fin da bam­bi­no.
Nel tem­po libe­ro pra­ti­co il judo, arte mar­zia­le giap­po­ne­se, e nel 2013 sono diven­ta­to cin­tu­ra nera
ter­zo dan. Il judo mi per­met­te di gira­re per l’Italia, dove incon­tro ragaz­zi – ami­ci e avver­sa­ri – da
tut­to il mon­do. Dal 2009 al 2014 ho inse­gna­to judo nel quar­tie­re tori­ne­se mul­tiet­ni­co “Bar­rie­ra di
Mila­no”, dove lo sport è anco­ra fat­to­re di aggre­ga­zio­ne e integrazione.

A Tori­no mi sono diplo­ma­to al Liceo Scien­ti­fi­co nel 2008 e, sem­pre a Tori­no, mi sono iscrit­to al
cor­so di Lau­rea in Fisi­ca, dove nel 2011 ho con­se­gui­to pri­ma la lau­rea trien­na­le e due anni dopo
quel­la magi­stra­le con una tesi in fisi­ca del­le par­ti­cel­le agli acce­le­ra­to­ri. A Set­ti­mo Tori­ne­se ho fat­to
una bre­ve espe­rien­za poli­ti­ca con il cir­co­lo loca­le di Sini­stra Eco­lo­gia e Liber­tà: nel 2013, dopo
esser­mi iscrit­to al par­ti­to, mi sono can­di­da­to alle Ele­zio­ni Comu­na­li del 2014 a soste­gno del
can­di­da­to del PD. Non sono sta­to elet­to, ma ricor­do l’emozione del con­teg­gio del­le sche­de nel­la
not­te post-elet­to­ra­le men­tre aspet­ta­vo i risul­ta­ti fina­li. Que­sta espe­rien­za si è con­clu­sa nell’ottobre
del 2014.

Sono arri­va­to a Fer­ra­ra il mese dopo, per il dot­to­ra­to di ricer­ca in Fisi­ca, che ho con­se­gui­to nel
2018. Duran­te il dot­to­ra­to ho fon­da­to la sede di Fer­ra­ra dell’ADI, Asso­cia­zio­ne Dot­to­ran­di e Dot­to­ri
di Ricer­ca in Ita­lia. Pur non facen­do par­te del diret­ti­vo sono rima­sto atti­vo all’interno
dell’Associazione fino al 2019. Duran­te que­sti tre anni ho viag­gia­to mol­to, pre­va­len­te­men­te in Cina,
a Pechi­no. Dal giu­gno 2018 dispon­go di un appar­ta­men­to a Pechi­no, e dal 2019 di un asse­gno di
ricer­ca a metà tra Pechi­no e Fer­ra­ra: vivo la mia vita in Cina come emi­gra­to, incon­tran­do per­so­ne e
impa­ran­do a supe­ra­re la bar­rie­ra lin­gui­sti­ca e cul­tu­ra­le, aiu­ta­to spes­so dal­la dispo­ni­bi­li­tà del­la
gen­te del posto.

All’inizio del perio­do pan­de­mi­co sono rien­tra­to a Fer­ra­ra, dove ho lavo­ra­to come bor­si­sta di ricer­ca
a capo di un pro­get­to di cui ho cura­to tut­ti gli aspet­ti, in col­la­bo­ra­zio­ne con le sedi dell’Istituto
Nazio­na­le di Fisi­ca Nuclea­re (INFN) di Fer­ra­ra e Tori­no, che l’hanno anche finan­zia­to. A segui­to del­la
costi­tu­zio­ne del “Gover­no dei Miglio­ri” e di alcu­ne dichia­ra­zio­ni dei poli­ti­ci del PD, mi sono iscrit­to a
Pos­si­bi­le, dive­nen­do il co-por­ta­vo­ce del­la sede di Fer­ra­ra, ria­per­ta dopo un bre­ve perio­do di
chiu­su­ra. Ho col­la­bo­ra­to con i rap­pre­sen­tan­ti di Sini­stra Ita­lia­na e Ver­di Euro­pei in occa­sio­ne del­le
Ele­zio­ni Poli­ti­che del 2022, a soste­gno del­la can­di­da­tu­ra al Sena­to di Bea­tri­ce Bri­gno­ne (segre­ta­ria
nazio­na­le di ‘Pos­si­bi­le’) e di Pip­po Civa­ti in Emilia-Romagna.

Attual­men­te sono asse­gni­sta di ricer­ca tra Fer­ra­ra e Pechi­no, e coor­di­no il grup­po di ricer­ca con cui
col­la­bo­ro. Sono coau­to­re di oltre 400 pub­bli­ca­zio­ni scien­ti­fi­che su gior­na­li spe­cia­liz­za­ti.
Dal 2014 mi occu­po, in col­la­bo­ra­zio­ne con Uni­ver­si­tà e INFN, di atti­vi­tà di divul­ga­zio­ne scien­ti­fi­ca
sul ter­ri­to­rio fer­ra­re­se per adul­ti (Pint of Scien­ce, Not­te Euro­pea dei Ricer­ca­to­ri, Por­te Aper­te al
Polo Scien­ti­fi­co e Tec­no­lo­gi­co) e bam­bi­ni (Fisi­ci Sen­za Fron­tie­re, INFN Kids).

 

Firenze

Firenze

Con­si­glio comu­na­le
Bian­ca Gal­ma­ri­ni
Fabri­zio Paoletti

 

Con­si­gli di quartiere

Giu­lia Mar­mo (pre­si­den­za Q4)
Rober­to Di Lore­to (Q1 — Q4)

Bian­ca Gal­ma­ri­ni (Q1) 
Rober­to Ema­nue­le Riz­zo (Q2 — Q4)
Fabri­zio Pao­let­ti (Q3) 
Eli­sa Roma­no (Q3 — Q4) 
Tom­ma­so Chio­do (Q3 — Q4)
Pao­la Tar­qui­lio (Q3 — Q4)
Fran­ce­sca Mat­tei­ni (Q3 — Q4) 
Lotar San­chez (Q4 — Q5)

 

BIANCA GALMARINI

Chi sono, da dove ven­go e cosa fac­cio attual­men­te
Ho trent’anni, fac­cio ricer­ca all’Università, ho un cane, un com­pa­gno, due fra­tel­li e una sorel­la. Sono nata e cre­sciu­ta a Mila­no, mi sono tra­sfe­ri­ta a Firen­ze per gli ulti­mi due anni di liceo. Ho ini­zia­to a stu­dia­re mate­ma­ti­ca, poi filo­so­fia, poi ho tro­va­to la sin­te­si in Archi­tet­tu­ra. Ho stu­dia­to a Fer­ra­ra, a Firen­ze, a Madrid, ho vis­su­to a Bar­cel­lo­na e in Gali­zia, per ricer­ca ho tra­scor­so sei mesi sul­le Ande colom­bia­ne, nel­la regio­ne del caf­fè. I miei geni­to­ri mi han­no chia­ma­ta Bian­ca ispi­ra­ti dall’omonimo film di Nan­ni Moret­ti: non ho anco­ra guar­da­to quel film.
Per­ché mi sono impegnat@ in poli­ti­ca?
Per radi­ca­re: la poli­ti­ca è per me un eser­ci­zio di appar­te­nen­za, a una comu­ni­tà di pen­sie­ro, ma anche geo­gra­fi­ca e fisi­ca. Duran­te il Covid ne ho sen­ti­to biso­gno, oggi è un aspet­to cen­tra­le del­la mia vita, com­ple­ta la mia iden­ti­tà, e offre una pro­spet­ti­va ope­ra­ti­va sui temi che maneg­gio quo­ti­dia­na­men­te per lavo­ro: cit­tà, par­te­ci­pa­zio­ne, imma­gi­na­ri col­let­ti­vi, tran­si­zio­ne eco­lo­gi­ca.
Se elett@, cosa vor­rei otte­ne­re?
Por­te­rei in Comu­ne doman­de: come pre­pa­ra­re una cit­tà sto­ri­ca alla cri­si cli­ma­ti­ca, come far con­vi­ve­re uten­ti del­la cit­tà con biso­gni diver­si, come resti­tui­re la cit­tà all’au­to­de­ter­mi­na­zio­ne di chi la vive. Vor­rei qua­dri cono­sci­ti­vi seri, vor­rei un indi­ce di ripri­sti­no del suo­lo (anzi­ché di con­su­mo), vor­rei nuo­vi luo­ghi per eser­ci­zi di demo­cra­zia, come case di quar­tie­re e biblio­te­che degli ogget­ti.
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FABRIZIO PAOLETTI

Chi sono, da dove ven­go e cosa fac­cio attual­men­te
Nato a Firen­ze nel 1965, stu­di clas­si­ci al Dan­te e lau­rea in Inge­gne­ria Elet­tro­ni­ca.
Dal 1992 lavo­ro in Auto­stra­de per l’I­ta­lia allo svi­lup­po dei siste­mi di tra­spor­to intel­li­gen­te, poi occu­pan­do­mi di pro­get­ti euro­pei. Spo­sa­to nel 1993, poi sepa­ra­to­mi con una figlia nel 2001, dal 2007 sono sta­to volon­ta­rio pri­ma per Fami­glie Arco­ba­le­no e nel 2011 co-fon­da­to­re e co-pre­si­den­te di Rete Geni­to­ri Rain­bow. Nel 2019 mi sono diplo­ma­to Art Coun­se­lor.
Ho un com­pa­gno Costan­ti­no da 11 anni.
Per­ché mi sono impegnat@ in poli­ti­ca?
Mi sono iscrit­to a Pos­si­bi­le dal­la sua fon­da­zio­ne e ho con­di­vi­so le lot­te par­te­ci­pan­do alle atti­vi­tà dei comi­ta­ti ter­ri­to­ria­li e nel­la cam­pa­gna Pos­si­bi­le LGBTQIA+. Ho accol­to con pia­ce­re e gra­ti­tu­di­ne la can­di­da­tu­ra per por­ta­re le mie diver­se com­pe­ten­ze e sen­si­bi­li­tà, che repu­to fon­da­men­ta­li per lo svi­lup­po e la cre­sci­ta del­la nostra cit­tà.
Se elett@, cosa vor­rei otte­ne­re?
Equi­tà e giu­sti­zia, rico­no­sci­men­to dei dirit­ti del­le per­so­ne e abbat­ti­men­to del­le bar­rie­re, del­le discri­mi­na­zio­ni e dei pri­vi­le­gi. Dob­bia­mo imple­men­ta­re una Firen­ze per tutt3 l3 su3 cittadin3, qua­lun­que con­di­zio­ne e carat­te­ri­sti­ca ess3 abbia­no: devo­no ave­re dirit­ti e acces­si­bi­li­tà alla vita socia­le, alla cit­ta­di­nan­za par­te­ci­pa­ti­va, pren­de­re par­te alle deci­sio­ni per fare Firen­ze luo­go per tutt3, inte­gra­zio­ne di cul­tu­re e spa­zio di pace e dirit­to.
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GIULIA MARMO – Pre­si­den­te Quar­tie­re 4
Chi sono, da dove ven­go e cosa fac­cio attual­men­te
27 anni, nata e cre­sciu­ta a Firen­ze da geni­to­ri cilen­ta­ni.
Agro­no­ma abi­li­ta­ta ma non pra­ti­can­te, sto costruen­do il mio futu­ro tra poli­ti­ca, atti­vi­smo e ricer­ca di un lavo­ro che pos­sa con­ci­lia­re que­sti mon­di. Ho a cuo­re la giu­sti­zia cli­ma­ti­ca e quel­la socia­le. Cre­do che ogni cau­sa per cui lot­tia­mo sia tra­sver­sa­le e che l’u­ni­co approc­cio pos­si­bi­le sia quel­lo oli­sti­co. Abbrac­cio la com­ples­si­tà e pen­so che il pen­sie­ro bina­rio sia la cau­sa di mol­ti dei pro­ble­mi del nostro pre­sen­te.
Per­ché mi sono impegnat@ in poli­ti­ca?
Inte­res­sar­mi alla poli­ti­ca mi ha dona­to un sen­so di con­sa­pe­vo­lez­za, cura e appar­te­nen­za al qua­le non potrei più rinun­cia­re. Impe­gnar­mi in pri­ma per­so­na nel­la poli­ti­ca loca­le è sta­to un pas­so natu­ra­le deri­va­to dal­l’ur­gen­za di mostra­re alla mia comu­ni­tà la real­tà vir­tuo­sa che Pos­si­bi­le rap­pre­sen­ta, col fine di aggre­ga­re e accre­sce­re la par­te­ci­pa­zio­ne
Se elett@, cosa vor­rei otte­ne­re?
Por­ta­re l’at­ten­zio­ne del con­si­glio di quar­tie­re sui biso­gni del­la par­te più mar­gi­na­liz­za­ta del­la cit­ta­di­nan­za, a par­ti­re dal­la que­stio­ne abi­ta­ti­va; oltre che sul­l’in­ve­sti­men­to del­le risor­se comu­na­li nel­la tra­sfor­ma­zio­ne di infra­strut­tu­re e ser­vi­zi in un’ot­ti­ca cir­co­la­re e di emer­gen­za cli­ma­ti­ca, agen­do non a livel­lo ripa­ra­ti­vo ma pre­ven­ti­vo.
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LOTAR SANCHEZ – Con­si­glie­re Quar­tie­re 5
Chi sono, da dove ven­go e cosa fac­cio attual­men­te
Sono nato nel 1975 a Qui­to-Ecua­dor dove, in una pri­ma vita, ho stu­dia­to tea­tro e dan­za con­tem­po­ra­nea e ho lavo­ra­to come atto­re e bal­le­ri­no. A Firen­ze dal 2001, fac­cio anco­ra tea­tro quan­do pos­so, scri­vo qua e là e di lavo­ro fac­cio l’educatore socio peda­go­gi­co in pro­get­ti rivol­ti ai gio­va­ni. Ho lavo­ra­to sem­pre con ragaz­ze e ragaz­zi: nei cen­tri di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le e nel­le scuo­le; nei cen­tri di acco­glien­za e nei cen­tri di aggre­ga­zio­ne; nel­le stra­de e nel­le piaz­ze.
Per­ché mi sono impegnat@ in poli­ti­ca?
Ho avu­to sem­pre il cuo­re e la testa a sini­stra, per anni ho scel­to l’ar­te e il lavo­ro nel socia­le come stru­men­ti per cam­bia­re il mon­do, nel mio pic­co­lo. Cre­do però che in que­sto momen­to sto­ri­co biso­gni schie­rar­si per­ché dob­bia­mo dare un sen­so di giu­sti­zia socia­le al futu­ro, ini­zian­do col tene­re testa alle deri­ve oscu­ran­ti­ste di que­sto pre­sen­te.
Se elett@, cosa vor­rei otte­ne­re?
Vor­rei esse­re un anel­lo di con­giun­zio­ne tra le isti­tu­zio­ni e quel­la socie­tà civi­le che nei ter­ri­to­ri fa cul­tu­ra, edu­ca­zio­ne, aggre­ga­zio­ne, sport; crean­do con­di­zio­ni in cui ognu­no pos­sa dare il suo meglio sen­za il far­del­lo del­l’e­sclu­sio­ne dovu­to al gene­re, al ceto socia­le o al pre­giu­di­zio. Tan­te spon­de mi han­no sal­va­to, ades­so voglio costrui­re pon­ti.
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Fucecchio

Fucecchio

Manue­le Vannucci

Gradisca d’Isonzo

Gradisca d'Isonzo

Ales­sia Facchin

 

Livorno

Livorno

Nic­co­lò Fallani

Ho scel­to di can­di­dar­mi al con­si­glio comu­na­le per Livor­no Popo­la­re, a soste­gno di Valen­ti­na Bara­le can­di­da­ta sindaca.
 
Mi chia­mo Nic­co­lò Fal­la­ni e sono uno stu­den­te di ven­ti­tré anni, scrit­to­re e co-por­ta­vo­ce del comi­ta­to livor­ne­se di Pos­si­bi­le. La mia can­di­da­tu­ra deri­va da una serie di con­cau­se: sono stu­fo che Livor­no, cit­tà che amo, sia abban­do­na­ta a sé stes­sa,  soprat­tut­to dal pun­to di vista cul­tu­ra­le, e che non si fac­cia nien­te per valo­riz­zar­la, come anche temo la Destra e ciò che essa pro­va a fare, in un momen­to in cui sie­do­no die­tro gli scran­ni del pote­re le for­ze più estre­mi­ste del­la sto­ria Repubblicana.
 
Ho scel­to di segui­re Valen­ti­na Bara­le Can­di­da­ta Sin­da­ca in que­sta sfi­da per­ché è una can­di­da­ta ecce­zio­na­le: don­na, gio­va­ne, indi­pen­den­te e, soprat­tut­to, coe­ren­te. La lista Livor­no Popo­la­re, nata dal­la con­ver­gen­za dei mili­tan­ti di Pos­si­bi­le e Pote­re al Popo­lo, è una real­tà gio­va­ne ed ete­ro­ge­nea, dove abbia­mo mes­so assie­me stu­den­ti e spe­cia­li­sti di ogni ambi­to lavo­ra­ti­vo, in modo tale da poter rispon­de­re tut­ti insie­me alle esi­gen­ze del­la cit­ta­di­nan­za e pro­va­re a rivo­lu­zio­na­re, ma per dav­ve­ro, la gestio­ne di Livorno.
 
Io cre­do che tut­to sia poli­ti­ca, come anche la let­te­ra­tu­ra. Paso­li­ni, su cui ho lavo­ra­to per la tesi, scri­ve­va: “que­sto nostro mon­do uma­no, che ai pove­ri toglie il pane, ai poe­ti la Pace” e io cre­do che sia com­pi­to di una clas­se diri­gen­te impe­gnar­si al fine di cer­ca­re una socie­tà miglio­re, spe­cial­men­te a livel­lo ammi­ni­stra­ti­vo, dove real­men­te con un col­po di coda si può usci­re dall’immobilismo e pro­por­re un gover­no di cit­tà che ripor­ti Livor­no ai fasti di un tem­po.  Non ho ambi­zio­ni per­so­na­li­ste, se non quel­la di poter­mi costrui­re un futu­ro qui, con­di­zio­ne che sem­bra impos­si­bi­le a cau­sa del­le gra­vi man­can­ze che Livor­no vive nei set­to­ri spe­cia­li­sti, e di poter valo­riz­za­re la mia ter­ra natia.
 
Noi di Livor­no Popo­la­re ci con­cen­tre­re­mo spe­cial­men­te su pro­ble­ma­ti­che di tipo socia­le e cul­tu­ra­le, come l’emergenza abi­ta­ti­va, una pro­spet­ti­va di for­ma­zio­ne uni­ver­si­ta­ria a Livor­no, e altre tema­ti­che che mostre­re­mo in cor­so d’opera. Pos­sia­mo, sfrut­tan­do que­sta gran­de coa­li­zio­ne di Sini­stra che abbia­mo mes­so in pie­di, crea­re vera­men­te, per la pri­ma vol­ta, un gover­no che tra­va­li­chi il cen­tri­smo, e que­sta è una spe­ran­za che fa sogna­re, spe­cial­men­te i gio­va­ni come me. Se la solu­zio­ne è sem­pre e solo il voto uti­le, oggi que­sta cosa, lo dico con fie­rez­za, non è neces­sa­ria: l’alternativa c’è, ed è sul­le spal­le di Valen­ti­na Bara­le e di Livor­no Popo­la­re, che cre­do­no fer­ma­men­te in una tra­sfor­ma­zio­ne radi­ca­le del­la città.



Pao­lo Rossi

Ales­sia Soccio

Modena

Modena

Gia­co­mo Matteucci

Montemurlo

Montemurlo

Ile­nia Innocenti

Pavia

Pavia

Ste­fa­no Cobianchi

Rapallo

Reggio Emilia

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Ales­san­dro Miglio­li (capo­li­sta)
Fran­ce­sco Beni­ni
Thais Boni­ni
Ramo­na Cam­pa­ri
Giu­lia Cuda
Sil­via Fari­na
Valen­ti­na Fon­ta­ne­si
Cri­stia­na Mat­tio­li
Nadia Mon­ti

 

Miglio­li Ales­san­dro (capo­li­sta)

33 anni, reg­gia­no, cavria­ghe­se, scrit­to­re e atti­vi­sta poli­ti­co, mem­bro del­la segre­te­ria nazio­na­le di Pos­si­bi­le. Capo­li­sta di Ver­di e Pos­si­bi­le. For­ma­zio­ne uni­ver­si­ta­ria da coo­pe­ran­te inter­na­zio­na­le, sono tor­na­to a Reg­gio tre anni fa dopo un decen­nio di vita all’estero. Mi can­di­do per resti­tui­re alla mia cit­tà un po’ di quel che mi ha dato, per por­ta­re in con­si­glio una pro­po­sta di sini­stra, euro­pei­sta ed ecologista.

 

Beni­ni Francesco

30 anni, con­su­len­te infor­ma­ti­co. Mi sono can­di­da­to per una cit­tà che pro­muo­va la soste­ni­bi­li­tà, con­tra­sti le disu­gua­glian­ze e adot­ti l’in­no­va­zio­ne. Mi impe­gno per un futu­ro inclu­si­vo, sono anti­fa­sci­sta e paci­fi­sta convinto.

 

Cam­pa­ri Ramona

72 anni. Fem­mi­ni­sta e, quin­di, anti­fa­sci­sta e con­tro la guer­ra. Sono sta­ta sin­da­ca­li­sta CGIL rico­pren­do diver­si inca­ri­chi a livel­lo pro­vin­cia­le e nazio­na­le. Ora pen­sio­na­ta, ma anco­ra e sem­pre per i dirit­ti e con­tro le diseguaglianze.

 

Cuda Giu­lia

26 anni, neo­lau­rea­ta in filo­so­fia e aspi­ran­te inse­gnan­te. Por­ta­vo­ce di Pos­si­bi­le Reg­gio Emi­lia. Fem­mi­ni­sta inter­se­zio­na­le, anti­fa­sci­sta, eco­lo­gi­sta, anti­spe­ci­sta. Per una Reg­gio Emi­lia più ver­de, più gio­va­ne e più acco­glien­te per tutt3.

 

Fari­na Silvia

37 anni, infermiera.

Inte­res­sa­ta al mon­do del­le migra­zio­ni e del­la coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le in cui ho con­se­gui­to master. Fem­mi­ni­sta, ambien­ta­li­sta, ani­ma­li­sta — per i dirit­ti di tutt* e con­tro qual­sia­si discriminazione.

 

Fon­ta­ne­si Valentina

35 anni, Bio­lo­ga nutrizionista.

Sono una bio­lo­ga appas­sio­na­ta di musi­ca e natu­ra. Mi occu­po di nutri­zio­ne soprat­tut­to in bam­bi­ni e ado­le­scen­ti, suo­no nel­l’Or­che­stra da Came­ra Reg­gia­na e amo leg­ge­re libri di vario gene­re. Mi inte­res­sa­no le tema­ti­che ambien­ta­li e culturali.

 

Mat­tio­li Cristiana

39 anni, archi­tet­ta. Con le mie com­pe­ten­ze da ricer­ca­tri­ce uni­ver­si­ta­ria in urba­ni­sti­ca, mi can­di­do per pro­get­ta­re insie­me una cit­tà più equa, capa­ce di affron­ta­re il cam­bia­men­to cli­ma­ti­co e di offri­re una qua­li­tà di vita miglio­re a tut­ti i cit­ta­di­ni di oggi e di domani.

Sassari

sassari

Scandiano

Scandiano

Cri­stia­na Mattioli

 

 

Ho accet­ta­to di can­di­dar­mi nel­la lista Scan­dia­no Giu­sta, Soli­da­le, Ver­de per­ché cre­do che l’ambiente deb­ba esse­re al cen­tro di ogni deci­sio­ne poli­ti­ca. Dopo anni di stu­di e ricer­che sul mio ter­ri­to­rio, ho voglia di impe­gnar­mi in pri­ma per­so­na per miglio­ra­re la qua­li­tà degli spa­zi pub­bli­ci e dei ser­vi­zi del­la mia cit­tà.
La pri­ma moti­va­zio­ne che mi ha spin­ta a can­di­dar­mi è sta­ta quel­la di fare rete e cono­sce­re altre per­so­ne con i miei stes­si valo­ri e inte­res­si. Mi sono ritro­va­ta in un grup­po fan­ta­sti­co, con com­pe­ten­ze dif­fe­ren­ti ma la stes­sa pas­sio­ne per i beni comuni. 

Serra San Quirico

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Can­di­da­ta Sindaca

Debo­ra Pellacchia

Sinnai

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Vignate

Simbolo

Pao­lo Giu­lio Pedroni

 

Nato nel 1972, cre­sciu­to a Segra­te e immi­gra­to a Vigna­te nel 2007.
Inge­gne­re mec­ca­ni­co per for­ma­zio­ne, infor­ma­ti­co per mestie­re, lavo­ra nel­la Dire­zio­ne ICT del­l’U­ni­ver­si­tà degli Stu­di di Mila­no. Vive con moglie, figlia quat­tor­di­cen­ne e cen­ti­na­ia di libri. Nel tem­po libe­ro fa il volon­ta­rio in una Pub­bli­ca Assi­sten­za del­la Mar­te­sa­na. Ha pas­sio­ne per la poli­ti­ca, l’im­pe­gno civi­le e l’am­bien­te. Cre­de nel gene­re uma­no,
nel­l’u­gua­glian­za e nel­la fra­tel­lan­za col pros­si­mo.

Mi sono inte­res­sa­to nuo­va­men­te alla poli­ti­ca, dopo anni di lon­ta­nan­za, per non mori­re popu­li­sta. Mi can­di­do nel­la lista di Vigna­te Futu­ra per­ché Vigna­te ha biso­gno di un cam­bia­men­to dra­sti­co dopo tren­t’an­ni di immo­bi­li­smo e per­ché ho tro­va­to, final­men­te, del­le per­so­ne con cui ho mol­te idee in comu­ne e con cui non ho pau­ra di schie­rar­mi. Spe­ro di poter con­tri­bui­re alla lista, e all’am­mi­ni­stra­zio­ne del comu­ne, se elet­to, con il mio per­so­na­le mix di idea­li­smo e prag­ma­ti­smo.

La mia cita­zio­ne pre­fe­ri­ta è di Gan­d­hi: ‘Sii il cam­bia­men­to che vuoi vede­re nel mondo’.

 

Piemonte

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Col­le­gio di Cuneo e provincia: 

Giu­lia Marro

Mar­co Ales­san­dro Giusta

 

GIULIA MARRO

Sono Giu­lia Mar­ro. Ho 35 anni, sono antro­po­lo­ga, for­ma­tri­ce, media­tri­ce cul­tu­ra­le, gior­na­li­sta, ope­ra­tri­ce uma­ni­ta­ria e arti­sti­co-cul­tu­ra­le.
Fac­cio poli­ti­ca pro­po­si­ti­va ogni gior­no in mez­zo alle per­so­ne.
Mi can­di­do in tic­ket con Mar­co Ales­san­dro Giu­sta per soli­di­fi­ca­re il pat­to socia­le tra ter­ri­to­rio e tut­ta la cit­ta­di­nan­za, che gene­ri rispet­to e benes­se­re; per con­tri­bui­re a crea­re un Pie­mon­te più feli­ce, curio­so e soste­ni­bi­le.
L’8 e il 9 giu­gno scri­vi Giu­sta e Mar­ro sul­la sche­da verde.

 

Col­le­gio di Asti e provincia:

Mau­ro Bosia (indi­pen­den­te)

 

Col­le­gio di Tori­no e provincia:

Valen­ti­na Cera