Ambiente e Energia

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14 Feb: Carbon tax: per l’ambiente, per il lavoro #primadeldiluvio

L’adozione di una carbon tax è stata da lungo tempo suggerita per interiorizzare e mitigare parte degli impatti ambientali e sanitari legati all’impiego dei combustibili fossili. L’introduzione di una fiscalità ambientale, era stata prevista anche in Italia con la ‘delega fiscale’ del 2012, al fine di ridurre progressivamente la tassazione dal lavoro accrescendo quella sulle risorse naturali ed energetiche in modo da rendere più efficiente l’economia. Una norma che non è mai stata approvata, malgrado una carbon tax avesse già fatto una effimera comparsa alla fine degli anni Novanta.

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ilva

13 Feb: ILVA: la strategia del governo si fonda su basi del tutto incerte

La procedura è sospesa fino al 31 marzo prossimo, la seconda sospensione dopo la prima di novembre 2016, nonostante l’accordo raggiunto tra le Procure di Milano, di Taranto e la famiglia Riva a dicembre scorso. E’ stata, a quanto pare, la stessa famiglia Riva ad aver chiesto nuovamente la sospensione dell’accordo. A questo punto, almeno per il momento, salta tutto il programma sul quale il Governo aveva costruito l’iter di privatizzazione, di messa a norma e quant’altro riguardante lo stabilimento di Taranto. Appare chiaro, quindi, che il Governo ha costruito una strategia su un assunto assolutamente incerto.

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vivi crotone spiaggia scifo

31 Gen: Scifo: il sopralluogo si svolge sott’acqua

Proprio il giorno in cui sarebbe avvenuto il sopralluogo degli ispettori del Mibact, l città di Crotone era praticamente sott’acqua per violenti nubifragi. Una circostanza che rende difficile, se non impossibile, immaginare una qualsiasi visita in Scifo. Non dubitiamo della veridicità della notizia ma sarebbe bello conoscere che tipo di attività gli ispettori del Mibact sarebbero venuti a compiere e quali le conseguenze. Se mai ve ne saranno.

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democrazia energetica

25 Gen: Abbandoniamo le fossili, apriamo alla democrazia energetica

Siamo di fronte a una grande possibilità: alla necessità di nuove risorse energetiche possiamo oggi rispondere scegliendo di coinvolgere le comunità locali nella costruzione di nuovi sistemi di produzione, liberandoci dalla dipendenza non solo dalle energie fossili, ma anche dalle grandi imprese private e dalle relazioni pericolose con alcuni paesi, mettendo in moto un processo virtuoso, ambientalmente sostenibile e capace di creare posti di lavoro e ricadute positive sui territori.

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21 Gen: Una legislatura persa? Governo e maggioranza assenti sull’ambiente #primadeldiluvio

Che fine ha fatto il green act? Il 2 gennaio del 2015, 746 (settecentoquarantasei) giorni fa, l’ex premier Matteo Renzi annunciò alla sua maniera (un tweet) l’imminente emanazione di un green act, un provvedimento che avrebbe dovuto – così sembrava – riunire in sé tutte le norme volte a favorire, promuovere, lanciare la green economy in tutte le sue potenzialità di difesa dell’ambiente e di sviluppo sostenibile anche per creare nuovi posti di lavoro.

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scifo

15 Gen: Capo Colonna: non è con il cemento che rilanceremo il turismo

Noi vogliamo che gli occhi dei turisti siano abbagliati dallo specchio d’acqua che offre il nostro mare e non dall’artificioso luccichio di una piscina qualsiasi, anche se profonda 4,5 metri. Vogliamo sì sfruttarlo, ma con la forza delle sue naturalistiche meraviglie, attraendo visitatori frequenti anche se occasionali e non secondo una logica di turismo di massa ormai in declino, ma alla ricerca della “genuinità” del territorio. Noi saremo sempre a favore delle imprese turistiche, perché crediamo che la vocazione di Crotone sia questa, ma di quelle realmente interessate ad uno sviluppo ecosostenibile, legato alle tradizioni del luogo, che ricorda la storia da cui proviene e ne trae motivo d’orgoglio.

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calenda

11 Gen: Boston, abbiamo un problema

La Boston Consulting Group (BCG) è un network mondiale che opera nella consulenza in vari campi tra i quali energia e conta tra i suoi clienti società come l’Eni. La consulenza dovrebbe ricadere sulle casse di Terna e Snam. Se la notizia fosse confermata, non si capirebbe perché il Ministero abbia deciso di non avvalersi delle competenze di enti pubblici o dello studio del tavolo sulla decarbonizzazione. A ciò si aggiunge il profilarsi di un vistoso conflitto di interessi che riguarderebbe il capo della segreteria tecnica del ministro, proveniente proprio dalla BCG.

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