libia

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20 Mar: Il governo porti in Parlamento l’accordo con la Libia

Non siamo di fronte a un accordo di natura esclusivamente tecnica ma, anzi, ad un accordo dal fortissimo valore politico, dato che interviene direttamente e con forza nella sfera dei diritti della persona, mettendo in discussione il nostro sistema di accoglienza, la nostra politica dell’asilo e la nostra stessa politica estera, tenendo conto anche del fatto che la Libia non ha sottoscritto la Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati.

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19 Feb: Il fido alleato libico frusta i migranti appena recuperati in mare

«L’Unione europea intensificherà i programmi di addestramento e il proprio supporto a quella stessa organizzazione ripresa in questo video. Pensateci», ha twittato poche ore fa Medici Senza Frontiere, rilanciando un documento video pubblicato da “The Sunday Times” nel quale si vede la guardia costiera libica frustare dei migranti appena recuperati in mare.

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24 Gen: Le migranti stuprate in Libia e l’Ue si preoccupa dei rimpatri

Il dossier dell’Onu è stato reso noto negli stessi giorni in cui a Bruxelles, con la giustificazione di “evitare che il Mediterraneo si trasformi in un cimitero”, si è concretizzato il programma di rimpatrio dei migranti nei loro paesi direttamente dalla Libia, facendone uno degli hub africani di concentrazione, smistamento e respingimento e impedendo gli imbarchi.

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03 Ago: Libia: Civati e Marcon, se c’è la guerra il Parlamento resti aperto

Non crediamo sia opportuno che il Parlamento chiuda oggi, non discuta dell’intervento militare in Libia se non attraverso una comunicazione del Governo e non abbia la possibilità di confrontarsi circa la partecipazione dell’Italia a operazione militari che in questo momento sono in difetto di legittimità. Lo affermano in una nota congiunta i parlamentari Pippo Civati di Possibile e Giulio Marcon di Sinistra Italiana.

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04 Mar: Libia. Civati: sulla guerra una retorica incosciente

Una retorica insopportabile e incosciente sta accompagnando la cronaca della partecipazione italiana alla guerra in Libia. Senza contare le becere strumentalizzazioni che si sono fatte a tutti i livelli sulla morte dei due operai italiani ad opera dei miliziani Isis.

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03 Mar: Guerra in Libia, Possibile chiede l’intervento del Presidente della Repubblica

Si vuole fare passare l’idea che l’uso della forza armata è una scelta politica ordinaria, un atto di governo come un altro. Invece, valutati la gravità della situazione e il vulnus costituzionale determinato dalle scelte avventate e pericolose del Governo, chiediamo l’intervento del Presidente della Repubblica, supremo garante della Costituzione e, con essa, delle prerogative parlamentari.

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25 Feb: Siamo in guerra (ma non lo diciamo)

Sembra strano, ma nessuno lo dice con chiarezza. Siamo in guerra. Alleati con gli Stati Uniti, contro l’Isis in Libia, a 300 km dalle nostre coste. Siamo in guerra a seguito di una dichiarazione unilaterale, arrivata direttamente dalla Casa Bianca.

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