Europa

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23 Gen: Cosa ho visto tra i migranti ragazzini bloccati a Belgrado

«E’ una situazione mai vista prima». Comincia così il racconto di Lissett, dirigente dell’associazione “Refugees Aid Serbia”. La presenza di profughi bloccati in Serbia non è nuova: questa estate, con la chiusura delle frontiere europee, sono state gettate le basi della crisi umanitaria che, in queste ore, colpisce i profughi presenti a Belgrado. L’unica differenza è il cambio di stagione, che costringe al gelo tra le 700 e le 1200 persone, in capannoni abbandonati nei pressi della stazione di Belgrado, gli stessi dove già questa estate trovavano protezione alcuni di loro.

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28 Ott: Il Senato e l’Europa

A questo Senato quali strumenti vengono attribuiti per essere “la locomotiva dell’Italia in Europa”? Sono strumenti vaghi e di scarsa concretezza, due costanti che caratterizzano tutta la riforma.

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23 Ago: Ventotene: l’isola che non c’è

Tre capi di stato (di cui uno a fine ciclo, uno in caduta libera e l’altro che oramai sta diventando la caricatura di se stesso) che discutono di come rilanciare il progetto europeo sono esattamente l’opposto di quel progetto federalista a cui siamo affezionati.

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09 Mag: Di rappresentanti (poco) permanenti a Bruxelles

Non più di tre mesi e mezzo fa, la scelta di Renzi di nominare a Capo della Rappresentanza permanente a Bruxelles un politico, l’allora viceministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda, fece molto discutere e sollevò non poche critiche e malumori.

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30 Gen: L’Europa a 2 velocità è l’opposto di quello che serve

L’idea dell’Europa delle due velocità improvvisamente tirata fuori dal governo e in particolar dal ministro Gentiloni è il tentativo di agganciare una narrazione abdicando al ruolo fondamentale e storico di questo paese di costruire strategie per l’Europa. Peccato che questa narrazione sia tossica per noi.

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28 Gen: Bad bank e dintorni: “la prova muscolare”

Il Presidente del Consiglio è riuscito a mettere in ridicolo il Governo e in difficoltà il Paese in un colpo solo. Ora andrà dalla Merkel e millanterà qualche grandioso accordo, che la Germania non ci ha mai concesso, non fosse altro perché continua invece a considerarci un concorrente, che ha interesse piuttosto a contenere.

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26 Gen: Schengen, l’euro, le persone

L’altra notte sono morti ancora decine di bambini in quel tratto di mare che fa da confine all’Europa. All’Europa, oddio, nel braccio d’acqua che divide la Grecia dalla Turchia, visto che qui ormai ognuno pensa solo per sé. Tra gli stessi flutti, appena qualche mese fa, annegò il piccolo Aylan Kurdi, e le immagini del suo corpicino quasi addormentato sulla spiaggia sembravano aver svegliato le coscienze dell’Unione. Sembravano, appunto.

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14 Gen: L’Europa delle possibilità

Con Podemos, Syriza e con i compagni della sinistra portoghese abbiamo la consapevolezza che un nuovo modello sarà praticabile solo ribaltando i rapporti di forza tra sinistra e destra, cioè liberando la sinistra dal suo immobilismo e dalla sua subalternità alla destra, ponendola nettamente fuori dalla logica autodistruttiva della grande coalizione con il centrodestra, a livello europeo, nazionale e locale.

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