Quando nell’agosto scorso fummo raggiunti dalla notizia del rimpatrio di cittadini sudanesi in possibile violazione delle più elementari norme del diritto internazionale non esitammo a sollevare la questione sui media e in Parlamento, tramite un’interrogazione alla quale non è stata ancora data risposta.

Grazie all’iniziativa promossa dal Tavolo nazionale asilo a tutela di cinque vittime del rimpatrio, la questione sarà esaminata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Anche alla luce della annunciata stretta sui rimpatri voluta dal governo Gentiloni e dal ministro Minniti, e alla luce del recente accordo con la Libia, chiediamo che i ministri Minniti e Alfano facciano immediatamente chiarezza sul rimpatrio dei cittadini sudanesi, perché venga sciolto ogni dubbio sulle possibili violazioni di diritti di cui il nostro paese potrebbe essersi reso responsabile.

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