Il governo porti in Parlamento l’accordo con la Libia

Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

Articolo 80 della Costituzione Italiana.

In virtù di quanto previsto dalla nostra Costituzione, ci associamo alla richiesta avanzata da autorevoli voci, quali quelle di Lorenzo Trucco e Gianfranco Schiavone (Presidente e Vicepresidente dell’ASGI) e Paolo Bonetti (Costituzionalista), per chiedere che il memorandum tra Italia e Libia in tema di gestione dei flussi migratori venga discusso in Parlamento.

Non siamo di fronte a un accordo di natura esclusivamente tecnica ma, anzi, ad un accordo dal fortissimo valore politico, dato che interviene direttamente e con forza nella sfera dei diritti della persona, mettendo in discussione il nostro sistema di accoglienza, la nostra politica dell’asilo e la nostra stessa politica estera, tenendo conto anche del fatto che la Libia non ha sottoscritto la Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati.

Così come per l’accordo con la Libia, chiediamo che tutti gli accordi che hanno come tema il controllo dei flussi migratori, le politiche dell’asilo e i rimpatri vengano discussi in Parlamento.

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