Comitato scientifico

Come scritto nello Statuto, il Comitato scientifico assiste gli Stati generali e il Segretario nell’elaborazione e nell’approfondimento della proposta politica di Possibile su cui sono costruite le diverse iniziative e campagne, procedendo attraverso la discussione sui temi, la raccolta di contributi e la promozione di consultazioni specifiche, facendo emergere tutte le competenze necessarie e realizzando la necessaria sintesi.

Il Comitato scientifico si coordina con i rappresentanti istituzionali di Possibile, a partire dai parlamentari che possono essere invitati a partecipare ai suoi lavori.

Ne fanno parte:

Scrittore, attore e giornalista. Si occupa di teatro civile e ha collaborato con Paolo Rossi, Renato Sarti e Dario Fo. Ha scritto come editorialista per Left, Fanpage.it, Il Fatto Quotidiano, l’Espresso, Linkiesta. Si occupa di criminalità organizzata con inchieste, spettacoli, conferenze e incontri nelle scuole. Ha pubblicato due romanzi per Rizzoli e Fandango.

Ingegnere meccanico, consegue nel 2005 un Dottorato di Ricerca in Energetica al Dipartimento di Meccanica e Aeronautica all’Università “La Sapienza” di Roma. E’ responsabile tecnica della società ESCO AzzeroCO2 e responsabile attività tecniche di Kyoto Club; si occupa di fonti rinnovabili, di efficienza energetica, di gestione virtuosa di rifiuti e sotto-prodotti, di valutazione del ciclo di vita di prodotti e servizi, di strategie per la sostenibilità. In passato ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Roma “La Sapienza” e attività consulenziale presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, divisione Energie Rinnovabili, coordinando, tra le altre attività, i lavori della Commissione Nazionale per l’Energia Solare. Da marzo 2014 è co-portavoce nazionale di Green Italia.

Federica Fotino è economista presso l’Agenzia del Demanio, in Roma, dove fornisce supporto nella definizione di strategie e progetti innovativi per la gestione, efficientamento e valorizzazione degli immobili pubblici. È esperta in partnership pubblico-private, veicoli finanziari e societari immobiliari (Fondi, SIIQ, SICAF) e gestione partecipata di beni pubblici non strumentali. Precedentemente, è stata consulente presso PwC Advisory, settore Government & Infrastructure, con particolare focus sui temi dei trasporti, dell’energia, del real estate e della rigenerazione urbana. Già visiting researcher del King’s College di Londra, è attualmente dottoranda all’Università “La Sapienza” di Roma, in “Management, Commodities and Banking”.

Luca Gnan è professore associato di Organizzazione Aziendale presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata. Presso la medesima facoltà è responsabile degli insegnamenti Organizzazione Aziendale, Sistemi informativi Aziendali, Organizational dynamics and Behaviour, Comportamento organizzativo e Family Business. In particolare, la sua attività scientifica ha visto svilupparsi percorsi di ricerca sia in forma individuale e sia prendendo parte a progetti di studio collettivi, attraverso la partecipazione a iniziative sia promosse direttamente dall’Università di Roma Tor Vergata e sia condotte in collaborazione con colleghi appartenenti ad altre università nazionali ed estere. È autore di numerose pubblicazioni nazionali ed estere.

Laureata in Economia e Commercio svolge la professione di Consulente del Lavoro: specializzata nella consulenza nelle materie giuridico-amministrative e contabili e negli adempimenti relativi alla gestione del personale, opera come interlocutore chiave tra i soggetti del mondo del lavoro. Offre un supporto qualificato e specializzato nella gestione del capitale umano nelle aziende di ogni dimensione e settore, per un miglioramento della efficienza ed efficacia dell’organizzazione d’impresa.  Ha svolto attività formativa a favore di soggetti disoccupati per conto della Pubblica amministrazione e anche ai giovani delle scuole tecniche superiori. È professional counselor.

Andrea Pertici è professore di diritto costituzionale nell’Università di Pisa e avvocato. Nel 2007 è stato consigliere giuridico presso l’Ufficio legislativo del Ministero per le politiche europee. Tra le suenumerose pubblicazioni scientifiche, Il conflitto di interessi (Giappichelli 2003), Il giudice delle leggi e il giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo (Giappichelli 2010). È tra gli autori del Commentario alla Costituzione (UTET 2006) e del Manuale di diritto costituzionale italiano ed europeo (a cura di R. Romboli, Giappichelli 2009-2011).Scrive su alcune testate tra cui huffingtonpost.it, articolo21.org, Il Manifesto. È autore, con Giuseppe Civati, di Appartiene al popolo (Melampo 2014).

Emiliano Santoro è Professore Associato di Economia Monetaria all’Università di Copenaghen. Prima di ricoprire questo incarico è stato UniCredit Fellow presso l’Università Cattolica di Milano. Ha conseguito la Laurea in Economia presso l’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna ed il PhD in Economics presso l’Università di Cambridge. La sua ricerca, pubblicata su numerose rivista internazionali, verte principalmente sull’analisi del ciclo economico sul ruolo del credito nella trasmissione della politica monetaria e fiscale.

Davide Serafin, 39 anni. Di formazione mista tecnico-scientifica (Scienze Politiche delle Relazioni Internazionali, Università del Piemonte Orientale), dal 2009 è autore del blog “Yes, political!”, partecipa attivamente, nel 2013, alla campagna congressuale di Giuseppe Civati. Ha collaborato con un blog (‘Giovine Europa’) – presente su Linkiesta – fornendo alcuni contributi. Autore di “La Resa dei Konti. La retribuzione dei parlamentari e l’ipocrisia della restituzione” (2014), ebook di analisi sulla effettiva rendicontazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Da quando è nata Possibile, ovvero dal Luglio 2014, concorre a realizzare analisi e contributi per il sito dell’associazione, possibile.com.

Per contatti, scrivere a comitatoscientifico@possibile.com

Si tratta di un rovesciamento della prospettiva tradizionale dei movimenti e dei partiti politici in cui i temi di azione sono affidati a una segreteria che ne porta avanti una gestione politica sulla base di interessi non sempre trasparenti, senza particolare riguardo alle competenze.

Nel comitato scientifico siedono esperti di diversi settori, che hanno maturato la loro qualificazione nelle università, nei centri studio e comunque attraverso percorsi di ricerca scientifica nazionale e internazionale. Persone che hanno dimostrato il conseguimento di rilevanti obiettivi nei loro campi di specializzazione, avendo contribuito e intendendo continuare a contribuire allo sviluppo e al miglioramento della società.

Si tratta di persone che condividono un’idea della politica come scelta tra alternative e che sposano la alternativa progressista, quella che guarda avanti. Oltre. Che mira a una visione della società aperta, lontana dal tradizionale provincialismo, dalle ricorrenti timidezze, dalla opprimente burocratizzazione, che hanno caratterizzato le scelte pubbliche degli ultimi anni. Per una società aperta alla più ampia partecipazione popolare, con regole volte ad assicurare l’esclusivo perseguimento dell’interesse pubblico, prevenendo – e poi reprimendo – ogni forma di illegalità e di corruzione. Una società che si fonda sul lavoro, come strumento di partecipazione e cittadinanza, aperta all’incontro delle culture, fondata su una riconversione ecologica dell’economia. Una società che faccia della valorizzazione del suo patrimonio culturale comune e della formazione – istruzione, ricerca, università – il motore del proprio sviluppo. Insomma, persone che condividono i principi del PATTO REPUBBLICANO e intendono svilupparli, tradurli in ulteriori proposte.

Attraverso le sollecitazioni e le proposte del Comitato, Possibile – a tutti i livelli popolari e istituzionali – porterà avanti una proposta politica forte, completa, con l’ambizione di attrarre la maggioranza dei cittadini. Nessuna logica “della nazione”, perché è proprio scendendo nel merito delle cose che emergono visioni diverse, ma un’aspirazione maggioritaria. Si tratta di un programma per il governo del Paese, che, per una volta, si sviluppa dalle competenze per maturare ed essere portato avanti con il contributo di tutti, a partire dagli iscritti e dai Comitati presenti sul territorio, in una discussione che si fonda su quell’idea di partecipazione che costituisce il cardine dell’intera organizzazione.

È un metodo – quello di mettere a sistema competenze e partecipazione – che, in misura più limitata, con minori forze, abbiamo già sperimentato. Abbiamo sempre lavorato così, con Pippo Civati e le altre persone con cui già abbiamo condiviso un percorso per una politica desiderosa di rovesciare lo schema per cui gli esperti si limitano a giustificare le scelte della politica, facendo divenire, invece, gli esperti promotori delle scelte politiche, aperte al confronto e alla partecipazione politica.

Si tratta di un’impostazione seria e rigorosa, meno facile agli slogan di quelle correnti e ricorrenti come un disco rotto, in cui accanto alla parola “riforme” stanno solo scatole vuote, sempre pronte a essere riempite di tutto e del contrario di tutto.

Noi abbiamo lavorato sempre sui temi: sulla riforma costituzionale, sulle leggi elettorali, sugli strumenti di partecipazione popolare, sul conflitto di interessi, sul reddito minimo garantito, sulla prevenzione e la repressione della corruzione, sull’efficienza energetica, sulle grandi (e le piccole) opere, sulla tutela dei lavoratori, sulla legalizzazione della cannabis, sull’immigrazione, sui rom, sull’eutanasia, sulla scuola, abbiamo portato avanti proposte, tutte riscontrabili in presentazioni, documenti, proposte di legge, mozioni, interrogazioni, emendamenti.

Sempre cercando di rispondere alle domande provenienti dalle persone che incontriamo, partendo e essendo accompagnati dal contributo degli esperti. Un primo nucleo del Comitato scientifico che adesso giunge a costituirsi. Per proseguire e al tempo stesso per avviare una fase nuova. Per una più compiuta proposta di governo.

Questo è Possibile.

(andrea pertici)

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